Istanza per la neve – Заявление на снег(2)

Dopo avere a suo tempo fatto una prima traduzione di questa poesia di Aleksej Foshin, lui recentemente mi ha contattato chiedendomi l’autorizzazione a pubblicare la mia traduzione da qualche parte e, se potevo, magari anche cantarla.
Io sono rimasto sorpreso, molto. A parte il piacere e l’onore che lui mi fa ritenendo degna la mia traduzione, sono rimasto sorpreso, perchè non sapevo che questa poesia fosse il testo di una sua canzone. Dovrei tacere di questo, e anche vergognarmi un poco, avrei dovuto immaginarlo.
Comunque gli ho chiesto il file mp3 della canzone, e qui potete ascoltarla:

https://www.realrocks.ru/foshin/music/2057956/

Come già temevo, il mio testo non era affatto adatto per essere cantato con la sua musica. Nella prima traduzione avevo badato soprattuto a cercare di ricreare l’atmosfera della sua poesia, mantenedo i significati e rime, ma usando una metrica differente. Impossibile cantarla così.
Risultato, ho riscritto totalmente quasi da zero, la traduzione, questa volta con lo scopo di adattarla alla musica. Come sempre una bella sfida, specie per il ritmo particolare che in italiano rischia di dare effetti da filastrocca. Ma alla fine, sono abbastanza soddisfatto. Di seguito ecco il testo della traduzione, a confronto con l’originale, e infine anche il file mp3 della canzone impudicamente cantata da me, come al solito registrata in modo molto artigianale, ma tant’è.

Заявление на снег / Istanza per la neve

Di Алексей Фошин (Aleksej Foshin)
Traduzione e adattamento ritmico a cura di Giuseppe Strano

Piove sì, piove ancor, quasi ormai non credo più
che il freddo poi verrà. Ma si sussurra già
che l’istanza per la neve, tra le carte si smarrì
Là, in cielo negli uffici, un burocrate ci sta!

Nel pantano sopra i tetti, nel silenzio dei cortili,
noi due non trova più il suo sguardo onnipresente.
Lui, da qualche parte ha, l’istanza per l’amore,
che noi gli presentammo ormai tanti anni fa.

Braccia e gambe io le ho, e una testa un po’ così
Il mio corpo si trascina, per la vita qua e là
certo l’ho dimenticato, certo non la presentai
l’istanza per il sogno, come tutti fanno, eh già!

Ora corrono le nubi, fanno ciao e vanno via,
io le seguo con lo sguardo, e sospiro a testa in su.
Ma dispersa tra le carte, sopra di una scrivania,
scribacchiata c’è l’istanza, per la felicità.

Все дожди да дожди, даже верится с трудом,
Что наступят холода, но шепнули мне вчера:
Заявление на снег положил под сукно
Там, в небесной канцелярии, какой-то бюрократ.

В мокром месиве крыш и молчании дворов
Нас с тобой не находит его скользящий взгляд.
У него где-то есть заявленье на любовь,
Что от нас получил много лет тому назад.

Две руки, две ноги и дурная голова,
Носят тело по жизни, роняя там и тут.
Я наверно забыл и, наверно, не подал,
Как положено всем, заявленье на мечту.


Вот бегут облака, и виляют мне хвостом,
Я на небо взгляну лишь, вздохнув им во след.
С заявленьем на счастье исписанный листок
Затерялся в бумагах на письменном столе.

Ubriaco – Пьяный *

Грубым дается радость… , Ai bruti va la gioia…
di Sergej Aleksandrovič Esenin
Traduzione di Giuseppe Strano e Margarita Khrustaleva, musica di Giuseppe Strano (02/02/2020)

Presento qui la traduzione in italiano della poesia di Esenin “Грубым дается радость…”, “Ai bruti va la gioia…. “
Ho messo prima in musica il testo originale russo ricavandone una canzone cui ho dato un titolo che la poesia originale non ha: “Пьяный”, cioè “Ubriaco”. Poi ho tradotto la canzone risultante in italiano. Per i dettagli sulle motivazioni e il processo di traduzione e adattamento musicale potete consultare i link di seguito riportati.


Ai bruti va la gioia,
triste il mite sarà.
A me non serve nulla,
niente mi ferirà.

Solo mi spiace un poco,
per quel randagio che sta,
sulla diritta strada
che m’ha portato al bar.

Ma che volete diavoli?
anch’io son nato qui!
Anch’io i calzoni ho in debito
per un bicchiere in più!

Sbircio dalla finestra,
è caldo e vuoto il cuore.
Rotola nel sole immersa,
la strada avanti a me

E in strada un bimbo moccioso.
l’aria è bruciata e secca.
Il bimbo è così gioioso,
e scava il naso in su.

Scava dai, scava dai, mio caro,
tutto il dito fai entrare,
solo con quella forza,
l’anima non bucare.

Basta così,… son pieno.
Quante bottiglie però!
Io colleziono i tappi
e l’anima mia turerò

02/02/2020

Versione originale

Грубым дается радость,
Нежным дается печаль.
Мне ничего не надо,
Мне никого не жаль.

Жаль мне себя немного,
Жалко бездомных собак.
Эта прямая дорога
Меня привела в кабак.

Что ж вы ругаетесь, дьяволы?
Иль я не сын страны?
Каждый из нас закладывал
За рюмку свои штаны.

Мутно гляжу на окна,
В сердце тоска и зной.
Катится, в солнце измокнув,
Улица передо мной.

А на улице мальчик сопливый.
Воздух поджарен и сух.
Мальчик такой счастливый
И ковыряет в носу.

Ковыряй, ковыряй, мой милый,
Суй туда палец весь,
Только вот с эфтой силой
В душу свою не лезь.

Я уж готов… Я робкий…
Глянь на бутылок рать!
Я собираю пробки —
Душу мою затыкать.

1923

Note sulla traduzione e adattamento musicale di “Грубым дается радость… ,Ai bruti va la gioia…”
Заметки о переводе и музыкальной адаптации “Грубым дается радость… ,Ai bruti va la gioia…

Qui trovate alcune brevi note sulla composizione dal punto di vista musicale.

Spartito completo © di “Пьяный” (S.A.Esenin – G.Strano) – “Ubriaco” (G.Strano, M.Khrustaleva – G.Strano) (pdf)

Русская версия видео (Спасибо библиотеке Есенина и Рязанской телестудии Есенина за запись) ),
Video versione italiana ( Grazie alla biblioteca Esenin, e a telestudio Esenin di Ryazan, per la registrazione).

La foresta incantata

Di Giuseppe Strano (29/08/2019)
(Traduzione e adattamento della canzone “Лирическая” (“Здесь лапы у елей дрожат..”) di Высоцкий, Владимир Семёнович.

Questa è la traduzione e adattamento di una canzone di Vladimir Vysotskij. Per una presentazione si vedano i link seguenti.

La mia versione preferita cantata da Vysotskij.

Note sulla traduzione di “Лирическая”. (“La foresta incantata”).

Note sull’adattamento e mia trascrizione musicale di “Лирическая”. (“La foresta incantata”).

Video (in preparazione)

Lì i rami dei pini sono braccia all'insù,
Lì uccelli, inquieti, sussurrano.
Tu stai in un bosco incantato e laggiù,
uscire, non può mai nessuno.

Siano i glicini stesi al vento lassù, 
Sian lillà come pioggia cadere,
Alla reggia, comunque, io ti porterò,
a sentire, i flauti suonare
E lì, neri maghi, son milleanni che,
dal sole e da me ti han celato.*
E tu, pensi che, che più bello non c'è
del tuo strano mondo incantato 

Stian le foglie che all'alba rugiada sfiorò
Stiano là, nubi e luna a lottare,
Col mio amore, comunque, io ti porterò
al castello, col balcone sul mare
E Dimmi, in che giorno, a che ora potrò,
vederti, cauta, arrivare;
quand'è, che con te sulle braccia andrò,
fin là, dove non si può andare

Ruberò, se rubare non fa male a te,
io darò con piacere ogni cosa,
1]Se fallisco, tu dimmi, starai qui con me
e il mio cuore sarà la tua casa.

2]Se fallisco, io spero, che sempre ami me
e il mio cuore sarà la tua casa

*variante: hanno il sole oscurato

Versione originale

Здесь лапы у елей дрожат на весу,
Здесь птицы щебечут тревожно.
Живешь в заколдованном диком лесу,
Откуда уйти невозможно.

Пусть черемухи сохнут бельем на ветру,
Пусть дождем опадают сирени,
Все равно я отсюда тебя заберу
Во дворец, где играют свирели.


Твой мир колдунами на тысячи лет
Укрыт от меня и от света.
И думаешь ты, что прекраснее нет,
Чем лес заколдованный этот.

Пусть на листьях не будет росы поутру,
Пусть луна с небом пасмурным в ссоре,
Все равно я отсюда тебя заберу
В светлый терем с балконом на море.


В какой день недели, в котором часу
Ты выйдешь ко мне осторожно?
Когда я тебя на руках унесу
Туда, где найти невозможно?

Украду, если кража тебе по душе,
Зря ли я столько сил разбазарил.
1]e2]Соглашайся хотя бы на рай в шалаше,
Если терем с дворцом кто-то занял.