{"id":103,"date":"2018-08-08T16:07:30","date_gmt":"2018-08-08T14:07:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/?page_id=103"},"modified":"2019-06-10T23:00:48","modified_gmt":"2019-06-10T21:00:48","slug":"in-viaggio-con-marina-svetaeva-parte-prima","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/pagine-e-pagine\/in-viaggio-con-marina-svetaeva-parte-prima\/","title":{"rendered":"In viaggio per una fermata sul treno della vita, con Marina Tsvetaeva. (parte prima)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><strong><em>Presentazione e cronaca di una traduzione italiana di \u201c\u041c\u043e\u0438\u043c \u0441\u0442\u0438\u0445\u0430\u043c&#8230;\u201d (parte prima)(*)<br \/>\n<\/em><\/strong>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mi piace la lingua russa. Nonostante la mia conoscenza della lingua russa sia elementare, ne apprezzo i suoni, la musicalit\u00e0, e il ritmo che riesce a trasmettere. La complessit\u00e0 e articolazione dei significati possibili mi \u00e8 ancora ostica, ma, per mia fortuna, ho un accesso privilegiato e profondo a questi, grazie a mia moglie Margarita Khrustaleva, che non solo \u00e8 russa, ma \u00e8 di grande sensibilit\u00e0 come solo gli artisti veri sanno essere. Con lei ho letto alcune cose di grandi e \u201cpiccoli\u201d scrittori e poeti russi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Grazie a lei ho conosciuto Marina Tsvetaeva, e sfogliando alcune sue poesie, senza ancora neanche comprenderle o quasi riuscire leggerle (!), ne apprezzavo la semplice disposizione grafica dei segni, che gi\u00e0 da soli, mi davano la sensazione di una musicalit\u00e0 e ritmo particolari. Questa sensazione si \u00e8 confermata poi dalla lettura e dall&#8217;ascolto.<br \/>\nParticolarmente mi ha colpito questa breve poesia \u201cMoim stikam\u201d. Non so perch\u00e8. Ripeto la prima volta che l&#8217;ho incontrata riuscivo appena a leggerla. Ma ho sentito come un bisogno di conoscerla e capirla, sentirla. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Quando ho chiesto a mia moglie di leggerla per me, ho sentito come una musica dentro. Io non conoscevo nulla di Marina. E solo pi\u00f9 tardi, mentre lavoravo alla traduzione, quasi ossessionato dalla ricerca del ritmo e dei suoni giusti, ho comiciato a leggere altre sue poesie e articoli di grandi studiosi, che mi confermavano in quello che era stata solo una intuizione, una scelta istintiva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Per esempio:<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><i>\u00abScrive di lei Iosif Brodskij ne <\/i><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><i>Il canto del pendolo<\/i><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><i> \u00abSul piano formale \u00e8 considerevolmente pi\u00f9 interessante di tutti i sui contemporanei, compresi i futuristi, e le sue rime sono pi\u00f9 inventive di quelle di Pasternak\u00bb. Nella sua poesia c\u2019\u00e8 una sorta di partitura musicale. Scrive Marina ai suoi lettori: \u00abIl mio libro deve essere eseguito come una sonata. I segni sono le note. Sta al lettore realizzare o deformare\u00bb. <a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>\u00a0<\/i>(\u041a\u043d\u0438\u0433\u0430 \u0434\u043e\u043b\u0436\u043d\u0430 \u0431\u044b\u0442\u044c \u0438\u0441\u043f\u043e\u043b\u043d\u0435\u043d\u0430, \u043a\u0430\u043a \u0441\u043e\u043d\u0430\u0442\u0430. \u0417\u043d\u0430\u043a\u0438-\u043d\u043e\u0442\u044b. \u0412 \u0432\u043e\u043b\u0435 \u0447\u0438\u0442\u0430\u0442\u0435\u043b\u044f \u043e\u0441\u0443\u0449\u0435\u0441\u0442\u0432\u0438\u0442\u044c \u0438\u043b\u0438 \u0438\u0441\u043a\u0430\u0437\u0438\u0442\u044c)<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Naturalmente ho trovato alcune traduzioni in italiano di questa poesia, e subito ho notato come nella traduzione (di questa come di altre sue poesie), si perdevano proprio quelle caratteristiche che invece mi avevano attirato e affascinato da subito. Il ritmo, la musicalit\u00e0, la sonorit\u00e0 erano irrimediabilmente perduti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ovviamente capisco bene come sia un compito generalmente quasi impossibile tradurre una poesia da una lingua ad un&#8217;altra conservandone anche le sonorit\u00e0 e i ritmi. E, se occorre fare una scelta, tra conservare il ritmo o il significato, come sia quasi sempre pi\u00f9 giusto privilegiare il secondo piuttosto che il primo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ma ascoltando e riascoltando questa poesia (ancora una volta grazie Margarita), sentivo, come una ferita, la mancanza di una traduzione che rendesse giustizia alla forma e alla \u201cmusica\u201d che essa contiene.<\/span><\/p>\n<p>Ecco per esempio la traduzione di <i>P.A. Zveteremich <a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>(*) <\/i>forse il primo in europa a tradurre le poesie di Marina.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Ai miei versi scritti cos\u00ec presto,<br \/>\nche nemmeno sapevo d\u2019esser poeta,<br \/>\nscaturiti come zampilli di fontana,<br \/>\ncome scintille di razzi.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Irrompenti come piccoli demoni<br \/>\nnel sacrario dove stanno sogno e incenso,<br \/>\nai miei versi di giovinezza e di morte,<br \/>\nversi che nessuno ha mai letto!<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Sparsi fra la polvere dei magazzini,<br \/>\ndove nessuno mai li prese n\u00e9 li prender\u00e0,<br \/>\nper i miei versi, come per i pregiati vini,<br \/>\nverr\u00e0 pure il loro turno.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E&#8217; una traduzione molto corretta dal punto di vista del significato. Quasi letterale, se si esclude il verso numero 8 (dove aggiunge il pronome \u201cnessuno\u201d, e il verso 12 dove aggiunge l&#8217;avverbio \u201cpure\u201d, forse nel senso di \u201cfinalmente\u201d, che disapprovo leggermente perch\u00e9 esprime un significato rafforzativo di una aspettativa o desiderio che si realizza, che, a mio parere, va un poco oltre le intenzioni di Marina. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Io penso infatti che questo verso (\u201c\u041d\u0430\u0441\u0442\u0430\u043d\u0435\u0442 \u0441\u0432\u043e\u0439 \u0447\u0435\u0440\u0435\u0434\u201d \u201cverr\u00e0 il loro turno\u201d) aveva pi\u00f9 il significato di una profezia, come la previsione di qualcosa che inevitabilmente sarebbe accaduto prima o poi, piuttosto che quello di una aspirazione o di un desiderio di affermazione. Ma sono sottigliezze. In sostanza una ottima traduzione dal punto di vista del significato, anche se importanti segni come i trattini, le virgole, le parentesi e punti esclamativi, sono scomparsi&#8230;ma soprattutto&#8230; la struttura, il ritmo, la \u201cmusica\u201d non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Il lettore italiano non pu\u00f2 avere alcuna idea di questa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chi conosce il russo credo capisca chiaramente quello che intendo. Chi non lo conosce pu\u00f2 ascoltare la dizione di questa poesia da parte di diversi dicitori, (ce ne sono moltissimi, dal momento che questa poesia \u00e8 molto famosa in Russia),. Quelli che seguono sono alcuni esempi, il primo dei quali \u00e8 quello che preferisco, per la sua naturalezza. Anche se sempre trovo che quando qualcuno legge i versi di un poeta, tende a \u201cpoetizzare\u201d pi\u00f9 del necessario. In fondo tradendo un poco la poesia stessa. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=B78OFUipFEQ\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=B78OFUipFEQ<\/a> (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u0410\u043b\u0438\u0441\u0430 \u0424\u0440\u0435\u0439\u043d\u0434\u043b\u0438\u0445 \u2013 quasi naturale)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QEKMLDD-YWc\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QEKMLDD-YWc<\/a> (enfatico tradizionale)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0Y5djzB1Cdw\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0Y5djzB1Cdw<\/a> (\u0412\u0435\u0440\u0430 \u0412\u043e\u0440\u043e\u043d\u043a\u043e\u0432\u0430.- crescendo come una sola frase)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AZMdRNIpRz4\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AZMdRNIpRz4<\/a> (con la tosse)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=29ch7l71Dos\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=29ch7l71Dos<\/a> (sciatta senza sentimento)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fMiIvvfgiGY\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fMiIvvfgiGY<\/a> (da bambina)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=52LJxsrMhKY\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=52LJxsrMhKY<\/a> (con immagini e un poco enfatica)<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Trovo che una poesia dovrebbe essere letta rispettando il pi\u00f9 possibile la scrittura (io dico come fosse una \u201cpartitura\u201d musicale), dove pause e accenti vanno rispettati ed eseguiti cos\u00ec come sono. Sono stato felice di scoprire che questo era proprio quello che Marina intendeva. Certo, ci sono anche poesie dove questo non conta molto. Ma ho imparato, che specialmente nelle poesie di Marina, virgole, trattini, accenti, suoni, hanno un grande peso. Lo spazio per la interpretazione dovrebbe stare dentro questi limiti. E spesso non \u00e8 cos\u00ec.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Ma per tornare alla traduzione di questa poesia di Marina, oltre alla traduzione di <i>Zveteremich, <\/i>in rete ho trovato qualche altra<i> <\/i>traduzione, ma tutte con lo stesso limite: rispettano il significato, ma completamente rinunciano alla struttura, agli accenti, alle rime. Sentivo questo come una perdita grave per il lettore italiano.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per esempio:<br \/>\n<i>Ai miei versi scritti cos\u00ec presto<br \/>\nche nemmeno sapevo d\u2019esser poeta,<br \/>\nscaturiti come zampilli di fontana,<br \/>\ncome scintille dai razzi.<br \/>\nIrrompenti come piccoli d\u00e9moni<br \/>\nin un sacrario di sogno e d\u2019incenso,<br \/>\nai miei versi di di giovinezza e di morte,<br \/>\nversi che nessuno ha mai letto!<br \/>\nSparsi fra la polvere dei magazzini,<br \/>\ndove nessuno li prese o li prender\u00e0,<br \/>\ni miei versi, come i vini pregiati,<br \/>\navranno la loro ora.<\/i><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tratta dal sito di Angela greco<br \/>\n<a href=\"https:\/\/ilsassonellostagno.wordpress.com\/2012\/06\/28\/ai-miei-versi-scritti-cosi-presto-di-marina-cvetaeva\/\">https:\/\/ilsassonellostagno.wordpress.com\/2012\/06\/28\/ai-miei-versi-scritti-cosi-presto-di-marina-cvetaeva\/<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un&#8217;altra buona traduzione, ma un altra poesia senza \u201cmusica\u201d.<br \/>\nE un altra ancora tratta dal sito di Gaia Cultrone<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fischidicarta.online\/blog\/marina-cvetaeva-poesie\/\">https:\/\/fischidicarta.online\/blog\/marina-cvetaeva-poesie\/<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><i>Ai miei versi scritti cos\u00ec presto,<br \/>\nche nemmeno sapevo d\u2019esser poeta,<br \/>\nscaturiti come zampilli di fontana,<br \/>\ncome scintille dai razzi.<br \/>\nIrrompenti come piccoli demoni<br \/>\nnel sacrario dove stanno sogno e incenso,<br \/>\nai miei versi di giovinezza e di morte,<br \/>\nversi che nessuno ha mai letto!<br \/>\nSparsi tra la polvere dei magazzini,<br \/>\ndove nessuno mai li prese n\u00e9 li prender\u00e0,<br \/>\nper i miei versi, come per i pregiati vini,<br \/>\nverr\u00e0 pure il tempo.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Buone traduzioni, con buone scelte di parole, ma oltre alla perdita della musicalit\u00e0 originale, mi stupisce un poco anche l&#8217;introduzione di \u201cpunti\u201d, non presenti nel testo originale, che spezzano l&#8217;unit\u00e0 della poesia e l&#8217;assenza dei famosi \u201ctrattini\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Cos\u00ec, insomma, mi \u00e8 venuta la pazza idea di provare a trovare una traduzione che, mentre esprimeva il pi\u00f9 possibile correttamente il suo contenuto, ne mantenesse il pi\u00f9 possibile anche la forma.<br \/>\nNon sapevo che era iniziato un viaggio: il mio viaggio nel mondo di Marina.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E&#8217; cominciato cos\u00ec un lavoro durato pi\u00f9 di un mese (anzi quasi due), che ha assorbito quasi tutto il mio tempo libero e buona parte anche delle notti, alcune delle quali passate a sognare di questa poesia. Anche studiando e leggendo altre sue cose, delle sue poesie e della sua vita. Solo la pazienza di mia moglie ha permesso di arrivare alla fine, attraverso una quasi crisi coniugale, poich\u00e9 per tutto il tempo io sono stato come in trance, seguendo e inseguendo parole e ritmi, quasi dimentico di tutto il resto.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">All&#8217;inizio la mia analisi \u00e8 stata piuttosto istintiva, ne ripetevo i versi ritmandone semplicemente la cadenza e gli accenti. Alcune soluzioni nascevano spontanee. Altre mi portavano fuori strada e alcuni versi sono stati una vera sfida, rispetto all&#8217;obbiettivo che mi ero posto, essendo l&#8217;italiano una lingua cos\u00ec diversa (nella struttura) dal russo. Per\u00f2, forse dir\u00f2 una cosa che sembrer\u00e0 strana, invece io ho sempre sentito nel flusso globale della sonorit\u00e0 della lingua russa, una certa affinit\u00e0 con l&#8217;italiano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mano a mano che procedevo e costruivo ipotesi diverse di traduzioni dei singoli versi o delle singole parole, entravo pi\u00f9 profondamente nella struttura di questa poesia.<br \/>\nPi\u00f9 andavo avanti e studiavo anche le cose dette da altri a proposito di Marina, pi\u00f9 mi rendevo conto che stavo affrontando uno dei mostri sacri della poesia russa. Forse, se lo avessi saputo prima, avrei avuto pudore e non avrei mai tentato di fare questa traduzione. Ma ormai ero in ballo e dovevo ballare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pi\u00f9 procedevo pi\u00f9 l&#8217;iniziale istintiva percezione della struttura tendeva a tradursi in qualcosa di pi\u00f9 definito e metodico. Alla fine mi sono trovato a lavorare come un ricercatore che cerca di capire la struttura di un essere vivente, traducendo una forma viva in uno schema matematico.chimico e come un solutore di puzzle che cercava di mettere assieme i vari pezzi possibili che andavo costruendo, da sistemare nella struttura che da istintiva \u00e8 diventata mano a mano molto pi\u00f9 definita. Ma tutto questo sempre sentendo dentro di me lo spirito e le vibrazioni misteriose che questa poesia mi ha suscitato fin dall&#8217;inizio.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Prover\u00f2 ora a presentarvi questa struttura, ma devo dire che alla fine, le mie scelte conclusive (specialmente quando ero in dubbio) sono state dettate dal sentimento, dalle sensazioni, dalle emozioni che il testo mi dava. N\u00e8 pi\u00f9 ne meno come una frase musicale pu\u00f2 essere analizzata in mille modi matematici, ma alla fine ci\u00f2 che conta \u00e8 quello che arriva all&#8217;anima. In verit\u00e0, potrei quasi dire che l&#8217;analisi della struttura mi \u00e8 servita a capire che cosa avevo gi\u00e0 fatto, piuttosto che aiutarmi a farlo.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">ANALISI DELLA STRUTTURA originale e confronto con la struttura della traduzione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ecco il testo originale:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u041c\u043e\u0438\u043c \u0441\u0442\u0438\u0445\u0430\u043c, \u043d\u0430\u043f\u0438\u0441\u0430\u043d\u043d\u044b\u043c \u0442\u0430\u043a \u0440\u0430\u043d\u043e,<br \/>\n\u0427\u0442\u043e \u0438 \u043d\u0435 \u0437\u043d\u0430\u043b\u0430 \u044f, \u0447\u0442\u043e \u044f \u2014 \u043f\u043e\u044d\u0442,<br \/>\n\u0421\u043e\u0440\u0432\u0430\u0432\u0448\u0438\u043c\u0441\u044f, \u043a\u0430\u043a \u0431\u0440\u044b\u0437\u0433\u0438 \u0438\u0437 \u0444\u043e\u043d\u0442\u0430\u043d\u0430,<br \/>\n\u041a\u0430\u043a \u0438\u0441\u043a\u0440\u044b \u0438\u0437 \u0440\u0430\u043a\u0435\u0442,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u0412\u043e\u0440\u0432\u0430\u0432\u0448\u0438\u043c\u0441\u044f, \u043a\u0430\u043a \u043c\u0430\u043b\u0435\u043d\u044c\u043a\u0438\u0435 \u0447\u0435\u0440\u0442\u0438,<br \/>\n\u0412 \u0441\u0432\u044f\u0442\u0438\u043b\u0438\u0449\u0435, \u0433\u0434\u0435 \u0441\u043e\u043d \u0438 \u0444\u0438\u043c\u0438\u0430\u043c,<br \/>\n\u041c\u043e\u0438\u043c \u0441\u0442\u0438\u0445\u0430\u043c \u043e \u044e\u043d\u043e\u0441\u0442\u0438 \u0438 \u0441\u043c\u0435\u0440\u0442\u0438,<br \/>\n&#8211; \u041d\u0435\u0447\u0438\u0442\u0430\u043d\u043d\u044b\u043c \u0441\u0442\u0438\u0445\u0430\u043c! \u2014<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u0420\u0430\u0437\u0431\u0440\u043e\u0441\u0430\u043d\u043d\u044b\u043c \u0432 \u043f\u044b\u043b\u0438 \u043f\u043e \u043c\u0430\u0433\u0430\u0437\u0438\u043d\u0430\u043c,<br \/>\n(\u0413\u0434\u0435 \u0438\u0445 \u043d\u0438\u043a\u0442\u043e \u043d\u0435 \u0431\u0440\u0430\u043b \u0438 \u043d\u0435 \u0431\u0435\u0440\u0435\u0442!),<br \/>\n\u041c\u043e\u0438\u043c \u0441\u0442\u0438\u0445\u0430\u043c, \u043a\u0430\u043a \u0434\u0440\u0430\u0433\u043e\u0446\u0435\u043d\u043d\u044b\u043c \u0432\u0438\u043d\u0430\u043c,<br \/>\n\u041d\u0430\u0441\u0442\u0430\u043d\u0435\u0442 \u0441\u0432\u043e\u0439 \u0447\u0435\u0440\u0435\u0434.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ho visto che in rete il testo non \u00e8 sempre esattamente lo stesso. Alcuni testi riportano l&#8217;ottavo verso senza il secondo trattino, e il decimo verso senza le parentesi e anche senza il punto esclamativo. Ma anche nelle versioni in stampa. Per esempio questo accade nella edizione della \u0438\u0437\u0434\u0430\u0442\u0435\u043b\u044c\u0441\u0442\u0432\u043e \u0410\u0421\u0422, \u041c\u043e\u0441\u043a\u0432\u0430 2018. Io mi sono attenuto alla versione pubblicata dalla \u0438\u0437\u0434\u0430\u0442\u0435\u043b\u044c\u0441\u0442\u0432\u043e \u0410\u041b\u042c\u0424\u0410-\u041a\u041d\u0418\u0413\u0410, \u041c\u043e\u0441\u043a\u0432\u0430 2017. Ho la sensazione che un editore pu\u00f2 forse togliere qualcosa, ritenendolo a torto ridondante, ma pi\u00f9 difficilmente aggiungerebbe qualcosa al testo originale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La struttura \u00e8, abbastanza classica, abbastanza riconoscibile anche per uno come me non esperto e senza pedigree accademico specialistico. Ecco i quattro aspetti che ho tenuto in considerazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>1) La poesia, formalmente \u00e8 costituita da una unica frase (!).<br \/>\nQuesta \u00e8 suddivisa in quartine (quattro versi) ognuna con rime di tipo ABAB<br \/>\nper esempio:<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u041c\u043e\u0438\u043c \u0441\u0442\u0438\u0445\u0430\u043c, \u043d\u0430\u043f\u0438\u0441\u0430\u043d\u043d\u044b\u043c \u0442\u0430\u043a \u0440<\/b><span style=\"color: #ff0000;\"><b>\u0430\u043d\u043e<\/b><\/span><b>,<br \/>\n\u0427\u0442\u043e \u0438 \u043d\u0435 \u0437\u043d\u0430\u043b\u0430 \u044f, \u0447\u0442\u043e \u044f \u2014 \u043f\u043e<\/b><span style=\"color: #2323dc;\"><b>\u044d\u0442<\/b><\/span><b>,<br \/>\n\u0421\u043e\u0440\u0432\u0430\u0432\u0448\u0438\u043c\u0441\u044f, \u043a\u0430\u043a \u0431\u0440\u044b\u0437\u0433\u0438 \u0438\u0437 \u0444\u043e\u043d\u0442<\/b><span style=\"color: #ff0000;\"><b>\u0430\u043d\u0430<\/b><\/span><b>,<br \/>\n\u041a\u0430\u043a \u0438\u0441\u043a\u0440\u044b \u0438\u0437 \u0440\u0430\u043a<\/b><span style=\"color: #2323dc;\"><b>\u0435\u0442<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">e cos\u00ec via.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2) Confesso che nelle prime fasi dell&#8217;analisi mi sembrava che in ogni quartina, i primi tre versi fossero endecasillabi (composti cio\u00e8 da 11 sillabe) e il quarto verso da 6 sillabe. Ma questo \u00e8 in parte vero (per le quartine successive) solo dal punto di vista puramente grammaticale. Dal punto di vista del suono invece la situazione della struttura di ogni quartina \u00e8 una sequenza come questa:<br \/>\n1 verso: 11 sillabe<br \/>\n2 verso: 10 sillabe<br \/>\n3 verso: 11 sillabe<br \/>\n4 verso: 6 sillabe<br \/>\nIn parte mi ero ingannato per via della mia scarsa conoscenza della pronuncia russa, (spiegher\u00f2 dopo in che senso) e in parte perch\u00e8 consideravo inizialmente i trattini come una pausa, <u>sostitutiva<\/u> di una sillaba (beata mia ignoranza), e invece va considerata come una pausa in s\u00e9, ma distinta dalle altre sillabe, e allo stesso modo di una virgola o di un punto, si sente come pausa o rallentamento nella dizione, ma non entra nel computo metrico delle sillabe. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per fortuna, al di l\u00e0 di tutti i conteggi matematici, le mie orecchie mi dicevano che la struttura, apparentemente pi\u00f9 logica di 11, 11, 11, 6, non era quella corretta, e che invece la struttura corretta \u00e8 11, 10, 11, 6. Come ho detto torner\u00f2 su questo pi\u00f9 avanti.<br \/>\nA proposito dei trattini che Marina usava sovente. Alcuni dicono smodatamente. Altri, proprio il contrario.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><br \/>\n&lt;&lt;Qualche tempo fa commentando l\u2019uso\/abuso delle lineette da parte di una poetessa, pubblicata sulla <em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Rivista internazionale L\u2019Ombra delle Parole<\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, Antonio Sagredo invitava alla lettura di Marina Cvetaeva da lui definita \u00abmaestra\u00bb nell\u2019uso delle lineette.&gt;&gt;<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><br \/>\nIo, non saprei dirlo. Sono fondamentalmente un ignorante. E conosco poi cos\u00ec poche poesie di Marina. Ma, almeno in questa poesia, io li trovo assolutamente appropriati e significativi.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3) Oltre alle sillabe e alle pause, \u00e8 per me molto importante dove cadono gli accenti. Beh, credo non solo per me. E&#8217; abbastanza ovvio. Questi determinano in maniera decisiva l&#8217;andamento ritmico del verso. Rispettare, cercare di rispettare questo, \u00e8 stato quindi per me fondamentale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella traduzione volevo evitare ogni deviazione dall&#8217;andamento ritmico originale . Qui entra in gioco il mio passato di musicista mancato. Quindi ho costruito praticamente una quasi-partitura musicale del ritmo del testo, traducendo le parole con i loro accenti in una struttura quasi come con le note su un rigo musicale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>4) Infine i suoni e i significati di certe parole e le relazioni tra i suoni di certe parole con le successive per me avevano un valore speciale. Si veda per esempio l&#8217;alliterazione\u201c \u0421\u043e\u0440\u0432\u0430\u0432\u0448\u0438\u043c\u0441\u044f\u201d e \u201c\u0412\u043e\u0440\u0432\u0430\u0432\u0448\u0438\u043c\u0441\u044f\u201d. Oppure l&#8217;assonanza tra \u201c \u0431\u0440\u044b\u0437\u0433\u0438\u201d e \u201c \u0438\u0441\u043a\u0440\u044b\u201d, o il suono delle parti finali dei versi \u0440\u0430\u043d\u043e-\u0444\u043e\u043d\u0442\u0430\u043d\u0430, e \u0447\u0435\u0440\u0442\u0438-\u0441\u043c\u0435\u0440\u0442\u0438, o gli accenti forti sulle sillabe conclusive di \u043f\u043e\u044d\u0442 e \u0440\u0430\u043a\u0435\u0442, o di \u0431\u0435\u0440\u0435\u0442 e \u0447\u0435\u0440\u0435\u0434&#8230; tutte cose che a mio parere danno un gusto particolare al testo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8212;-<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tutte queste 4 caratteristiche volevo cercare di mantenere, insieme naturalmente al significato, che \u00e8 assolutamente fondamentale, come il sangue che circola nella struttura dell&#8217;apparato circolatorio. Costruire una struttura molto simile ma perdendo il significato sarebbe stata una operazione assolutamente stupida e inutile. A che serve un apparato circolatorio perfetto se nessun sangue vi scorre?<br \/>\nQuindi tutta questa ricerca della forma va intesa <u>sotto il vincolo primo del rispetto del contenuto<\/u>. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per darvi una idea dello schema, che alla fine mi sono reso conto stavo seguendo, ho costruito alcune tabelle:<br \/>\n(poesia originale, con suddivisione in sillabe &#8211; punto 2)<br \/>\nQuesta \u00e8 stata la mia ipotesi di struttura metrica del testo originale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-130 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/MoimStikamSillabazione.gif?resize=510%2C421&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"421\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E&#8217; per me interessante notare come nel verso numero 8 ci sia l&#8217;uso di due trattini. Mi sono chiesto perch\u00e9? Perch\u00e9 due trattini? Se il trattino equivale ad una pausa allora questo verso \u00e8 come sospeso tra due pause. Mi sembra una specie di verso fuori contesto. Forse a rappresentare una frase come solo pensata, come detta a s\u00e9 stessa. In musica questo mi sembra equivalga a qualcosa come due pause \u201cad libitum\u201d (a piacere dell&#8217;esecutore), proprio per decontestualizzare la frase musicale e isolarla dal resto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Sempre dal punto di vista metrico, \u00e8 interessante notare nel verso n. 6 e nel n.9 tecnicamente ci sono 12 sillabe, ma in realt\u00e0 la sillaba \u201cB\u201d, per chi legge in russo quasi non si sente- Almeno in questa poesia. Non conosco le regole della sillabazione poetica russa, ma questo assomiglia un poco al meccanismo della sinalefe italiana che sintetizza e conteggia in una sola sillaba due componenti sillabiche in certe condizioni (tipicamente una vocale finale con la vocale inziale della parola successiva).<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio \u00e8 la famosa \u201cselva oscura\u201d, che grammaticalmente sarebbe suddivisa in 5 sillabe \u201csel-va o-scu-ra\u201d, ma che poeticamente diventano 4: \u201csel-vao-scu-ra\u201d, perch\u00e8 questo riflette il modo in cui le parole sono effettivamente pronunciate da un umano italiano, come un tutt&#8217;uno. Questo, in un primo momento mi aveva tratto in inganno e perdonate (ancora) la mia ignoranza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Un poco misterioso (per me) \u00e8 il verso n,10, &#8220;(\u0433\u0434\u0435 \u0438\u0445 \u043d\u0438\u043a\u0442\u043e \u043d\u0435 \u0431\u0440\u0430\u043b \u0438 \u043d\u0435 \u0431\u0435\u0440\u0435\u0442!) &#8220;racchiuso tra parentesi. Perch\u00e9? In fondo sta solo ripetendo il concetto del verso Nechitannim stikham! L\u00ec messo in evidenza , o meglio isolato da due trattini. Qui racchiuso tra parentesi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Consentitemi una notazione da psicologo. Le parentesi isolano dal contesto mentre contengono, trattengono. Sembra che il poeta voglia trattenere la sua emozione, la sua rabbia per la trascuratezza cui sono sottoposti i suoi versi. Quasi che il poeta tema di perdere il controllo, e l&#8217;emozione lo tradisca. E ha ragione. Che cosa di pi\u00f9 tragico per un poeta che vedere trascurati e inascoltati i propri versi?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">(poesia originale, con evidenziazione degli accenti &#8211; punto 3)<br \/>\nEcco la tabella dell&#8217;andamento degli accenti .In rosso le sillabe dove cade l&#8217;accento (in viola accenti secondo me presenti, ma secondari)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-127 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/MoimStikam-accenti2vers.gif?resize=500%2C428&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"428\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ancora non \u00e8 chiarissima, perch\u00e8 ho lasciato i segni di punteggiatura e i trattini. Se elimino questi e lascio solo le parole con la giusta sillabazione poetica (cio\u00e9 seguendo il suono delle parole e applicando la \u201csinalefe\u201d al testo russo), ecco la reale struttura:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-128 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/MOIMSTIKAM.gif?resize=471%2C473&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"471\" height=\"473\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come vedete, anche visivamente, una struttura molto regolare, a dispetto delle variazioni della \u201cmelodia\u201d delle parole. Proprio come si conviene ad uno spartito di musica.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Costruire una traduzione che rispettasse questi 4 punti precedenti insieme al significato sostanziale, quanto pi\u00f9 aderente possibile all&#8217;originale, \u00e8 stata una impresa faticosa ed esaltante insieme. Non so se il risultato sia soddisfacente. Il giudizio spetta a ciascuno dei lettori. Anzi sicuramente non ho potuto raggiungere il 100% di quello che mi ero prefisso, ma credo che alla fine qualcosa di pi\u00f9 il lettore italiano, possa sentire.<\/p>\n<p>Ecco la struttura della mia traduzione anche in questo caso gi\u00e0 depurata da segni di punteggiatura e trattini, e la sillabazione, naturalmente applicando la sinalefe:<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-131 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/VERSIMIEI.gif?resize=478%2C476&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"478\" height=\"476\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non voglio dilungarmi molto ancora. Dico solo che il verso n.2 della mia traduzione \u00e8 trascritto come di 11 sillabe. In realt\u00e0 grammaticalmente sono 11 ma con la fusione (la sinalefe) sarebbero 10. Come richiesto dalle mie condizioni. Ma, dopo la parola \u201cio\u201d \u201c\u042f\u201d, c&#8217;\u00e8 una virgola, che in parte rompe la sinalefe. E al mio orecchio questo \u00e8 bene, perch\u00e8 consente di mantenere poi un ritmo simile alla poesia originale e la stessa cadenza sulla parola fondamentale \u201cpoeta\u201d \u201c\u043f\u043e\u044d\u0442\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In questa immagine vedete il confronto tra le due strutture.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-119 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/MOIMeMIEI-e1533733329740.gif?resize=525%2C260&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"260\" \/><br \/>\nBene se adesso facciamo la sovrapposizione dei due schemi possiamo avere una idea anche visiva di come la mia traduzione rispetta o non rispetta l&#8217;andamento della poesia originale.<br \/>\nEcco il risultato. (grafico sovrapposto)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-129 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/MoimStikamPeiVersiMiei.gif?resize=473%2C475&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"475\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le parti in bruno scuro o chiaro (ottenute dalla sovrapposizione del rosso e del viola con il verde o l&#8217;azzurro) rappresentano quindi la giusta corrispondenza tra il ritmo della mia traduzione e la versione originale. Quelle in rosso o verde (o viola e azzurro) rappresentano le discrepanze ritmiche tra la mia traduzione e l&#8217;originale. Non \u00e8 perfetta, non sono riuscito a fare meglio, ma sono abbastanza soddisfatto, tenendo conto che c&#8217;erano anche molte altre importanti condizioni da soddisfare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Oltre a tutta questa attenzione alla struttura ritmica, che naturalmente ha anche rispettato la base ABAB delle quartine , e particolarmente sono contento di avere mantenuto l&#8217;intera struttura come una unica frase anche in italiano. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">VERSIONE PER RUSSI<br \/>\nMa moltissimo tempo ha preso la ricerca delle giuste parole. Ho cercato anche di mantenere la forza di certi termini come spruzzi \u201c\u0431\u0440\u044b\u0437\u0433\u0438\u201d e \u201c\u0438\u0441\u043a\u0440\u044b\u201d e sprizzi, certe allitterazioni e cos\u00ec via.<br \/>\nNon entro qui con voi nei dettagli dei significati delle parole scelte in italiano. Su questo mi confronter\u00f2 con i lettori di lingua italiana, che rimando a <a href=\"https:\/\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/in-viaggio-con-m\u2026va-parte-seconda\/\">un ulteriore parte del testo<\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A conclusione di questo piuttosto lungo e dettagliato resoconto dei processi e delle analisi che si sono generati in me durante (e dopo) la traduzione, voglio ribadire che tutta questa \u201cteoria\u201d, \u00e8 venuta nel corso del mio lavoro. Quasi come risultato secondario della mia ricerca, che in realt\u00e0 \u00e8 stata guidata dal mio orecchio e dai miei sentimenti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E alla fine potrei, forse presuntuosamente, dire come certi maestri di arti marziali: \u201cImpara la tecnica, sii preciso e cerca la perfezione, ma poi dimentica tutto questo e semplicemente agisci\u201d.<br \/>\nEcco, semplicemente, leggete, ascoltate. E basta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;\">Pei versi miei, dall&#8217;epoca lontana,<br \/>\nChe non sapevo io, ero \u2013 poeta,<br \/>\nSgorganti, come spruzzi di fontana,<br \/>\nE sprizzi di cometa,<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;\">Irrompenti, come folletti sorti,<br \/>\nNel sacrario, tra sogni e olibano,<br \/>\nPei versi miei di giovani e di morti,<br \/>\n&#8211; Mai letti da un umano! \u2014<\/p>\n<p style=\"padding-left: 90px;\">Dispersi in polverosi magazzini,<br \/>\n(Da l\u00ec nessun li prese o prender\u00e0!),<br \/>\nPei versi miei, quali preziosi vini,<br \/>\nIl turno lor verr\u00e0.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1\u00a0<\/a>Citazione da: <a href=\"https:\/\/lombradelleparole.wordpress.com\/2016\/05\/17\/marina-ivanovna-cvetaeva-1892-1941-poesie-inedite-versione-a-cura-di-donata-de-bartolomeo-e-kamila-gayazova-scrive-di-lei-iosif-brodskij-ne-il-canto-del-pendolo-sul-piano-formale-e-con\/\">https:\/\/lombradelleparole.wordpress.com\/2016\/05\/17\/marina-ivanovna-cvetaeva-1892-1941-poesie-inedite-versione-a-cura-di-donata-de-bartolomeo-e-kamila-gayazova-scrive-di-lei-iosif-brodskij-ne-il-canto-del-pendolo-sul-piano-formale-e-con\/<\/a> di Donata De Bartolomeo<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/www.russianecho.net\/contributi\/speciali\/zveteremich\/zveteremich.html#prova\">http:\/\/www.russianecho.net\/contributi\/speciali\/zveteremich\/zveteremich.html#prova<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3\u00a0<\/a>Citazione da: <a href=\"https:\/\/lombradelleparole.wordpress.com\/2016\/05\/17\/marina-ivanovna-cvetaeva-1892-1941-poesie-inedite-versione-a-cura-di-donata-de-bartolomeo-e-kamila-gayazova-scrive-di-lei-iosif-brodskij-ne-il-canto-del-pendolo-sul-piano-formale-e-con\">https:\/\/lombradelleparole.wordpress.com\/2016\/05\/17\/marina-ivanovna-cvetaeva-1892-1941-poesie-inedite-versione-a-cura-di-donata-de-bartolomeo-e-kamila-gayazova-scrive-di-lei-iosif-brodskij-ne-il-canto-del-pendolo-sul-piano-formale-e-con<\/a> di Donata De Bartolomeo<\/p>\n<hr \/>\n<p>(*)\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">(Questo testo \u00e8 stato presentato al pubblico il giorno 6 Agosto 2018, presso la Biblioteca Municipale Centrale di Sasovo, regione di Ryazan &#8211;\u00a0\u0426\u0435\u043d\u0442\u0440\u0430\u043b\u044c\u043d\u0430\u044f \u0431\u0438\u0431\u043b\u0438\u043e\u0442\u0435\u043a\u0430 \u0438\u043c\u0435\u043d\u0438 \u041d\u043e\u0432\u0438\u043a\u043e\u0432\u0430-\u041f\u0440\u0438\u0431\u043e\u044f \u0433. \u0421\u0430\u0441\u043e\u0432\u043e ,\u0420\u044f\u0437\u0430\u043d\u0441\u043a\u043e\u0439 \u043e\u0431\u043b\u0430\u0441\u0442\u0438.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"fcbkbttn_buttons_block\" id=\"fcbkbttn_left\"><div class=\"fcbkbttn_like \"><fb:like href=\"https:\/\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/pagine-e-pagine\/in-viaggio-con-marina-svetaeva-parte-prima\/\" action=\"like\" colorscheme=\"light\" layout=\"standard\"  width=\"225px\" size=\"small\"><\/fb:like><\/div><div class=\"fb-share-button  \" data-href=\"https:\/\/www.pinostrano.it\/lirichecanzoni\/pagine-e-pagine\/in-viaggio-con-marina-svetaeva-parte-prima\/\" data-type=\"icon_link\" data-size=\"small\"><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazione e cronaca di una traduzione italiana di \u201c\u041c\u043e\u0438\u043c \u0441\u0442\u0438\u0445\u0430\u043c&#8230;\u201d (parte prima)(*) \u00a0 Mi piace la lingua russa. 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