{"id":667,"date":"2011-02-06T19:39:56","date_gmt":"2011-02-06T17:39:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/?p=667"},"modified":"2011-02-06T21:16:40","modified_gmt":"2011-02-06T19:16:40","slug":"labbaglio-dellantipartitismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/labbaglio-dellantipartitismo\/","title":{"rendered":"L&#8217;abbaglio dell&#8217;antipartitismo."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ora molti vedono l&#8217;origine dei mali della nostra democrazia nei partiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se dovessi esprimermi superficialmente, d&#8217;impulso, direi che \u00e8 vero: i partiti si portano grandissime responsabilit\u00e0 della degenerazione del sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa li rende cos\u00ec deleteri? A mio parere perch\u00e9 sono diventati quasi esclusivamente macchine per indurre e raccogliere il consenso elettorale, strumenti per concentrare il potere nelle mani di pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sono sempre stati cos\u00ec? E se lo sono diventati, perch\u00e9 \u00e8 stato possibile questa involuzione, qualcosa lo ha forse favorito, indotto? Era evitabile questa degenerazione? E siamo sicuri che eliminati i partiti eliminiamo anche il problema? Dico subito che non lo credo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/abbaglio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-684\" style=\"margin: 5px 10px;\" title=\"abbaglio\" src=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/abbaglio-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/abbaglio-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/abbaglio.jpg 405w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Andiamo con ordine. Ma che cos&#8217;\u00e8 un partito?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;art.49 della Costituzione Italiana recita:<br \/>\n&lt;&lt;Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 una delle due, uniche,\u00a0 occasioni in tutta la Costituzione, in cui viene citata la parola &#8220;partito&#8221;. L&#8217;altra \u00e8 all&#8217;interno dell&#8217;art. 98, per stabilire che si possono porre dei divieti di iscrizione ai partiti per magistrati e funzionari delle forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;art. 49 sancisce una possibilit\u00e0, un diritto, non un obbligo. Non stabilisce che questo sia l&#8217;unico modo attraverso cui si pu\u00f2 concorrere, con metodo democratico, a determinare la politica nazionale. Questo sarebbe forse un punto a favore della eliminazione dei partiti. Se ne pu\u00f2 fare a meno, costituzionalmente parlando.<br \/>\nIo per\u00f2 tendo a intepretarlo cos\u00ec:<br \/>\n1) Tutti i cittadini possono associarsi liberamente (quindi non \u00e8 necessaria n\u00e8 \u00e8 definita alcuna speciale forma giuridica, i partiti sono libere associazioni, con uno status giuridico pari a quello del club bocciofilo, o degli amici dello scoiattolo rosso)<br \/>\n2) Se il fine di questa associazione \u00e8 &#8220;concorrere a determinare la vita politica nazionale&#8221; essa si definisce &#8220;partito&#8221;.<br \/>\n3) Il metodo che qualsiasi partito deve seguire deve essere democratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per altro non mi risulta neppure che nella Costituzione sia esplicitato in che consista questo metodo democratico. E se penso che sono stati scritti forse migliaia di libri per definire e descrivere cosa sia la democrazia&#8230;temo un p\u00f2 questa mancanza. Se \u00e8 pur vero che non esiste una definizione univoca accettata, \u00e8 pernicioso che la Costituzione non si assuma il carico di darne comunque una definizione di riferimento. Gli spazi che lascia alla interpretazione di questo concetto mi preoccupano. Se poi cerco di dedurre il concetto dall&#8217;insieme degli articoli della Costittuzione stessa, allora capisco che questa definizione forse non \u00e8 stata data, proprio perch\u00e8 la Costituzione Italiana \u00e8 frutto di mediazioni e circostanze storicamente determinate che ne hanno originato la forma definitiva cercando di contentare capre e cavoli, di fatto lasciando spazi ad ambiguit\u00e0,\u00a0 incompletezze, e alcune contraddizioni. Ma di questo scriver\u00f2 altrove. Comunque quella abbiamo e con tutti i suoi limiti a qualcosa serve, o dovrebbe servire. E soprattutto andrebbe rispettata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio modo di vedere allora, se una associazione di cittadini dichiara di voler concorrere a determinare la politica nazionale, dal punto di vista costituzionale, quella \u00e8 un partito. A prescindere se denomina s\u00e9 stessa come partito o movimento o rete o lista civica o altro.<br \/>\nMi chiedo se debbano essere definiti partiti anche quelli che non dichiarano di voler concorrere alla vita politica, ma poi lo fanno.<br \/>\nResta il fatto che per la Costituzione Italiana \u00e8 un diritto associarsi per determinare la politica nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/berluscanapoleon.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-690\" style=\"margin: 5px 10px;\" title=\"berluscanapoleon\" src=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/berluscanapoleon.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/berluscanapoleon.jpg 300w, https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/berluscanapoleon-234x300.jpg 234w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Come si verifica se i partiti seguono un metodo democratico o no? In realt\u00e0 anche la natura giuridica labile dei partiti consente l&#8217;esistenza di partiti che non applicano affatto un metodo democratico. I partiti persona, i partiti azienda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; la mancanza di questo secondo elemento il primo problema, non l&#8217;essere &#8220;partito&#8221; (cio\u00e8 cittadini associati che condividono un progetto politico),<br \/>\nLa mancanza del metodo democratico \u00e8 il problema.<br \/>\nI partiti attuali, quelli che sono stati al governo, e la gran parte di quelli che pur non essendoci stati ci vorrebero stare soffrono di carenza di democrazia. Di ademocraziosi: mancanza di vitamina D, anzi DD.<br \/>\nSono macchine per la conquista e la gestione piramidale del potere.<br \/>\nCostruite, quando va bene, sul principio della delega fino a congresso contrario.<br \/>\nChe assorbono e distribuiscono risorse per mantenere vantaggi per una parte (selezionata) del popolo secondo un criterio piramidale di appartenenza alla associazione: chi sta pi\u00f9 in alto ha pi\u00f9 vantaggi.<br \/>\nIn questi partiti l&#8217;organizzazione del metodo decisionale, di gestione delle risorse, delle modalit\u00e0 della partecipazione sono sotto il controllo di pochi e quindi sono strumenti non democratici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi partiti che non concorrono con metodo democratico semplicemente non dovrebbero esistere. Sono simoniaci nel tempio. La costituzione li escluderebbe. Non sono partiti ammessi. Sono fuorilegge. Anticostituzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che sia chiaro: Non \u00e8 affatto\u00a0 inevitabile che una associazione di cittadini che voglia concorrere alla politica nazionale debba farlo accentrando potere e per accentrarne sempre di pi\u00f9. Anzi direi piuttosto che questo dovrebbe, potrebbe, essere impedito , direi proprio vietato. Certamente questo \u00e8 male. Perch\u00e8 l&#8217;organizzazione piramidale, dove il potere viene delegato senza revocabilit\u00e0 al livello superiore, li mette a rischio (al di l\u00e0 delle intenzioni e dei fini pure anche nobili), di diventare strumenti di potere personale o di casta.\u00a0 Gli appelli all&#8217;uso di forti strutture verticali ( leggasi centralismo democratico) di Giulietto Chiesa, che sembrano avere largo ascolto in Uniti e Diversi, mi fanno perci\u00f2 rabbirividire. Ma la storia non insegna mai niente?<a href=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/napoleon2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-687\" style=\"margin: 5px 10px;\" title=\"napoleon2\" src=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/napoleon2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/napoleon2.jpg 300w, https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/napoleon2-229x300.jpg 229w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema rappresentativo (o meglio: a delega obbligatoria non revocabile prima di cinque anni) svuota la democrazia perch\u00e9 riduce la partecipazione al governo al solo momento delle elezioni. E al solo scopo di cedere la propria sovranit\u00e0 a qualcuno. Delegando per 4 o 5 anni tutto il potere di governare ai soli eletti. Questa situazione \u00e8 perfetta per chi vuole accumulare potere per s\u00e8 e usarlo ai propri fini e non per il bene comune. La situazione in Italia poi \u00e8 stata ulteriormente peggiorata dalla ultima legge elettorale (il cosidetto &#8220;porcellum&#8221;) che eliminando le preferenze ha tolto ai cittadini anche la possibilit\u00e0 di scegliersi almeno il rappresentante e si pu\u00f2 solo scegliere tra un gruppo di potere e un altro. La ormai consueta rimozione anche dell&#8217;obbligo di raccogliere un certo numero di firme trai cittadini elettori per presentare le liste elettorali, da parte dei partiti che hanno gi\u00e0 rappresntanti nelle istituzioni ha poi garantito il totale e personale controllo dei padroni dei partiti su chi dovr\u00e0 essere eletto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 non \u00e8 che io non voglio i partiti. Non voglio quella immondizia, spacciata per democrazia. Dovunque si sedimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8 questo meccanismo di accentramento del potere non sta solo nei partiti della casta, degenerati dalla democrazia finta rappresentativa.<br \/>\nMeccanismi di accentramento possono verificarsi anche (e in alcuni casi di pi\u00f9) in altri tipi di organizzazione. Non solo in quelle che comunemente chiamiamo partiti. Anche in quelle che dicono di non esserlo. Anche in quelle che addirittura dimostrano di non esserlo non avendo uno statuto. O che hanno un non-statuto (ad esempio Grillo e Mov 5 Stelle). Anche queste che dichiarano di non avere struttura definita partito sono a &#8220;rischio&#8221; di carenza di democrazia. Che democrazia si pu\u00f2 costruire a partire dalla presenza di potere enormente accentrato nelle mani di uno solo? E non solo per il carisma, ma anche per proprit\u00e0 dei beni che dovrebbero essere comuni. Come si fa a fare democrazia quando, a scanso di equivoci e rischi, uno solo \u00e8 il proprietario del nome e del simbolo del movimento e quindi ha tutto il potere solo lui di decidere se e quando usarlo? Grillo, \u00e8 la versione berlusconiana dell&#8217;antipartitismo. Lo stesso vale per Di Pietro (se serve sprecare due parole per citarlo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/grillo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-693\" style=\"margin: 5px 10px;\" title=\"grillo\" src=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/grillo.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/grillo.jpg 400w, https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/grillo-300x207.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>L&#8217;assenza di struttura definita, di regole esplicite non ganrantisce affatto i diritti dei pi\u00f9 deboli, degli umili, di quelli istintivamente rispettosi del diritto altrui. Essi vengono pi\u00f9 facilmente trascurati. Il potere allora pu\u00f2 venire concentrato dagli individui pi\u00f9 carismatici e\/o pi\u00f9 appariscenti per qualche verso e\/o spregiudicati, magari fino alla criminalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La democrazia \u00e8 metodo, regole. Regole esplicite, che proteggono, permettono e garantiscono l&#8217;esercizio della sovranit\u00e0 ai membri del popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si continua a indicare il male nei partiti si sta solo indicando un effetto e non la causa. La causa \u00e8 l&#8217;accentramento del potere nelle mani di pochi. Se non si mette in evidenza questo, con la semplice richiesta di non avere niente a che fare con i partiti della casta (o anche solo vecchi, o sempicmente gi\u00e0 esistenti) o addirittura di eliminare i partiti,\u00a0 ammesso anche di riuscirci, si rischia di cambiare tutto perch\u00e9 nulla cambi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In defintiva, alla luce di quanto sopra, io credo che i <a href=\"http:\/\/www.democraticidiretti.it\">Democratici Diretti <\/a>siano uno dei pochi,\u00a0 forse l&#8217;unico, partito vero. Perch\u00e9 il loro metodo \u00e8 genuinamente democratico. E il loro scopo \u00e8 mantenere il controllo del governo <strong>nelle mani dei cittadini, non del partito<\/strong>. Neanche se quel &#8220;partito&#8221; \u00e8 il nostro. Noi esistiamo col fine di riportare nelle mani del cittadino il potere, che in democrazia, \u00e8 suo. E lo fanno coerentemente anche al proprio interno. Mantenendo il controllo della loro organizzazione nelle mani degli iscritti, non dei segretari o presidenti o leader riconosciuti. Pur avendo ruoli, incarichi e deleghe essi sono mantenuti sotto il controllo degli iscritti attraverso meccanismi obbligatori di trasparenza e di revocabilit\u00e0 in ogni momento. E questo \u00e8 stabilito da statuto e regolamenti trasparenti e quanto pi\u00f9 possibile chiari. Nonch\u00e8 da pratiche rispettose degli stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2, per quanto mi riguarda, (e credo anche per quanto riguarda tutti i membri dei DD) il punto non \u00e8 nemmeno <em>no alle alleanze con i partiti della casta<\/em> (anche se questo \u00e8 un inevitabile corollario del teorema) ma <strong>no ad alcuna forma di organizzazione che espropri i suoi membri del potere<\/strong> di governo della stessa. E no a qualsiasi presentazione alle elezioni\u00a0 che sia finalizzato a gestire il consenso sottraendolo ai legittimi proprietari. Noi siamo disposti a lottare solo al fine di dare ai cittadini la possibilit\u00e0 di mantenere il loro potere democratico oltre il momento del singolo voto. I modello \u00e8 quello (ormai noto a chi mi legge) della <a href=\"http:\/\/www.listapartecipata.org\">Lista Partecipata<\/a>. Ed \u00e8 per questo che noi appoggiamo e contribuiamo all&#8217;esistenza della <a href=\"http:\/\/www.retedeicittadini.it\">RETE DEI CITTADINI<\/a> che ha fatto proprio quel modello. Non appoggeremo soggetti politici connotati diversamente. Ne fuori n\u00e8 dentro ne di fianco ai partiti o movimenti pi\u00f9 o meno autodefinitisi anticasta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si tratta di essere contro i partiti. Si tratta di essere contro la gestione piramidale del potere. Si tratta di dare senso alla democrazia che oggi \u00e8 ridotta al solo momento del voto con lo scopo di delegare obbligatoriamente qualcun altro. I partiti sono diventati la casta perch\u00e8 realizzano l&#8217;esproriazione del potere del popolo accentrandolo nelle mani di pochi. Ma questo meccanismo non \u00e8 proprio solo dei partiti. Io rifiuto qualsiasi organizzazione che pratica questo. Che si definisca partito o meno. Io sostengo qualsiasi organizazzione che realizzi vera democrazia al proprio interno e consegni la eventuale rapresentanza politica conquistata con le elezioni alla gestione e al controllo costante dei cittadini. Che si chiami partito o meno.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,4],"tags":[54,43,47,56,19,55,39],"class_list":["post-667","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-generica","category-politica","tag-antipartitismo","tag-casta","tag-costituzione","tag-democratici-diretti","tag-democrazia","tag-partito","tag-rete-dei-cittadini","category-3-id","category-4-id","post-seq-1","post-parity-odd","meta-position-corners","fix"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=667"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":674,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/667\/revisions\/674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}