{"id":484,"date":"2010-03-19T15:38:58","date_gmt":"2010-03-19T13:38:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/?p=484"},"modified":"2010-03-21T15:42:10","modified_gmt":"2010-03-21T13:42:10","slug":"i-compiti-le-sfide-e-le-responsabilita-della-rete-dei-cittadini-nella-situazione-attuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/i-compiti-le-sfide-e-le-responsabilita-della-rete-dei-cittadini-nella-situazione-attuale\/","title":{"rendered":"I compiti, le sfide e le responsabilit\u00e0 della Rete dei Cittadini nella situazione attuale."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Finalmente, nei ritagli di tempo rimasti, ho scritto queste considerazioni sulla fase e su quello che sta succedendo. Dall&#8217;ultimo mio post, infatti, sono stato travolto dagli impegni e dagli eventi. I problemi sono enormi e meriterebbero ben pi\u00f9 di questo articoletto, che pure so qualcuno trover\u00e0 lungo ugualmente. Ognuno dei seguenti capitoletti meriterebbe un libro. Ma lo stesso, anche se sinteticamente, ho voluto scrivere questo che considero assolutamente importante, e che tratteggia ci\u00f2 che credo dovrebbe esserci da guida nella nostra azione. <\/em><\/p>\n<h2>I compiti, le sfide e le responsabilit\u00e0 della Rete dei Cittadini nella situazione attuale.<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">1) I partiti della &#8220;casta&#8221; sono in difficolt\u00e0.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;Da un parte, <em>sta crollando il castello berlusconiano<\/em>. La manipolazione mediatica non basta pi\u00f9. Il metodo della vendita della propria immagine come salvatore della patria, difensore della sicurezza del presente e portatore di speranza per il futuro, senza un reale riscontro, mostra la corda. Il giocattolo si sta rompendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Vanna Marchi della politica italiana non pu\u00f2 vendere chili di inutile crema all&#8217;infinito. Prima o poi la speranza di dimagrire, il desiderio, la disponibilit\u00e0 ad illudersi a voler credere che esista una soluzione &#8220;miracolistica&#8221;, facile, esterna, cui gli esseri umani sembrano essere inclini, non basta pi\u00f9. Si cede. Ci si <strong>disillude<\/strong>.  L&#8217;illusione della soluzione salvifica o paternalistica dei problemi di sopravvivenza quotidiana, si scontra contro la realt\u00e0 del peggioramento delle condizioni generali di vita e in generale di tutti problemi di questa Italia in decadenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berlusconi, di fronte alle sfide che i tempi impongono, offre eternamente solo s\u00e8 stesso, e ripete lo stesso refrain. E in realt\u00e0 cura solo i propri interessi. La vendita di un prodotto inesistente, comincia a non funzionare pi\u00f9. La gente se ne sta accorgendo.  E se ne stanno accorgendo anche i suoi alleati. Questo ha generato e genera crisi interne, di cui le difficolt\u00e0 delle liste in Lombardia e nel Lazio sono sintomo. Altro che panini ed errori burocratici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;Dall&#8217;altra parte, una &#8220;opposizione&#8221; che \u00e8 sempre pi\u00f9 chiaro che \u00e8 <em>sostanzialmente finta<\/em>. Solo l&#8217;altra faccia con cui<a href=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/questa-notte-ho-sognato-il-grasso-banchiere1-signoraggio-e-forme-del-potere\/\"> &#8220;la bestia&#8221; mantiene il potere<\/a>, il controllo sull&#8217;economia e particolarmente sul suo strumento principale che \u00e8 la moneta.Come nei film di genere dove c&#8217;\u00e8 il poliziotto che fa il cattivo, e l&#8217;altro che fa il buono, ma entrambi hanno lo stesso scopo, cos\u00ec Destra  Sinistra sono, rispetto agli scopi del controllo della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla <a href=\"http:\/\/dailymotion.virgilio.it\/video\/x12fl7_berlusconi-scende-in-campo-26011994\">famosa scesa in campo a reti unificate del 1994<\/a> dell&#8217;amico di Craxi, piduista e padrone di mediaset, la sinistra, pi\u00f9 volte al governo, avrebbe avuto modo di mettere in atto efficaci contromisure. Invece una serie infinita di promesse e di intenti sono stati puntualmente disattesi.  Cito solo la legge sul conflitto di interessi, il ritorno alla legalit\u00e0 di rete4, il rispetto delle norme antitrust italiane ed europee sull&#8217;informazione e la pubblicit\u00e0, la limitazione e controllo dei finanziamenti pubblici ai servizi privati &#8211; scuole, sanit\u00e0, &#8230;, la legislazione sul falso in bilancio, la legislazione elettorale con l&#8217;eliminazione delle preferenze&#8230;(che segna il punto pi\u00f9 basso mai raggiunto dalla democrazia italiana).  Nulla di tutto questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando \u00e8 all&#8217;opposizione la Sinistra grida allo scandalo,  poi invece, ogni volta che la Sinistra \u00e8 andata al governo, nessuna azione conseguente. Quasi che non volesse ostacolare realmente un rapido ritorno di Berlusconi. Si \u00e8 limitata alla gestione di bassissimo profilo del quotidiano. Disattendendo puntualmente i proclami e i programmi che copiosamente ha prodotto. Valga per tutte la vicenda dell&#8217;indulto, primo  (dicasi primo) provvedimento preso, ma mai neppure citato nelle 281 pagine di programma dell&#8217;ulivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi la Sinistra non ha alcun progetto di lungo periodo, alcuna strategia per il futuro. Di fronte alle sfide dei cambiamenti globali che investono l&#8217;italia. Senza una idea di futuro, quando sono al governo si litigano l&#8217;osso. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 neanche la &#8220;fede&#8221; social-comunista a tenere insieme. Quella parte di popolo che guarda a Sinistra si guarda intorno <strong>disorientata<\/strong>. Li tiene insieme il richiamo all&#8217;antiberlusconismo. Ma anche qui non si pu\u00f2 gridare sempre al lupo al lupo e poi, quando il lupo c&#8217;\u00e8, lasciarlo passare. Anche questo alla lunga non funziona pi\u00f9. Questo popolo adesso \u00e8 pi\u00f9 che mai solo, e senza riferimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto ci\u00f2, il centro (con la c minuscola di casini) va cercando forni in cui cuocere il proprio pane. Si aggirano, come certi cortigiani sostanzialmente imbelli, a volte adulando e a volte tramando verso il principe di turno. Ma incapaci e senza n\u00e8 idee n\u00e8 capacit\u00e0, n\u00e8 coraggio, per ambire ad esserlo anche loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Italia merita altro. Ha bisogno di ben altro.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">2) Noi abbiamo grandi responsabilit\u00e0.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo popolo, questi cittadini senza pi\u00f9 certezze e illusioni sono potenzialmente pronti a capire la verit\u00e0. Ma sono anche suscettibili di disperazione e\/o ritiro in se stessi. La ricerca di soluzioni nella disperazione pu\u00f2 condurre a scelte violente. Oppure alla depressione  o all&#8217;individualismo nichilista o edonista. Un popolo senza speranze, senza certezza di diritto e visione di futuro, senza una prospettiva, una meta,  \u00e8 un popolo in pericolo. Viene meno uno dei capisaldi della coesione gruppale, e il rischio della disgregazione \u00e8 reale. In questa situazione la prospettiva di svolte autoritarie e apertamente repressive non \u00e8 pura fantasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io sento che noi della rete dei Cittadini, abbiamo grandi responsabilit\u00e0.  A quel popolo in sofferenza, disilluso e disorientato, noi <strong>dobbiamo offrire una chiave di lettura<\/strong> di ci\u00f2 che sta succedendo e <strong>una prospettiva di futuro positivo possibile<\/strong>. Non solo che illumini sulla <em>vera natura delle difficolt\u00e0<\/em> della nostra repubblica, non solo che contenga <em>soluzioni ai problemi di fondo<\/em> che generano quelle difficolt\u00e0, ma anche <em>una strategia di ampio respiro<\/em>, di lungo periodo che dispieghi le grandi potenzialit\u00e0 che pure il nostro paese ha.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">3) La natura del problema<\/h3>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\"><p><em>Il problema di fondo delle istituzioni democratiche: la perdita della sovranit\u00e0 popolare.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-style: normal;\">In questo quadro noi, piccoli e oscuri cittadini, ma espressione naturale del ribollire di ansia partecipativa, del desiderio di opporsi alla deriva, portatori della cultura della semplicit\u00e0 e della verit\u00e0, che \u00e8 senza etichette, abbiamo capito. Abbiamo capito da un pezzo.<\/span><br \/>\nAbbiamo visto che il re \u00e8 nudo:<br \/>\n&#8211; Non ci sono salvatori della patria. Non ci possono essere. Chi si propone cos\u00ec \u00e8 un ingannatore. Quello che vuole \u00e8 potere per s\u00e8.<br \/>\n&#8211; Le bandiere, anche le pi\u00f9 belle e gloriose, sono solo usate, attraverso la paura del nemico e il senso di appartenenza, per spingerti alla rassegnazione del voto col naso turato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato di questa pseudo-lotta tra pseudo-fazioni infatti \u00e8:<br \/>\n&#8211; la perdit\u00e0 di sovranit\u00e0 del popolo;<br \/>\n&#8211; la perdita della capacit\u00e0 di discriminare con animo sereno e testa sgombra, ci\u00f2 che \u00e8 buono, da ci\u00f2 che non lo \u00e8 indipendentemente da chi te lo propone.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\"><p><em> Il problema di fondo della economia: la decadenza del &#8220;villaggio Italia&#8221; nella globalizzazione. <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La globalizzazione dell&#8217;economia ha profondamente trasformato il mercato e i rapporti di forza tra le nazioni. Regioni del mondo, per secoli marginalizzate, sono entrate con la forza dei loro numeri enormi nel sistema mondiale di produzione e scambio. E questa tendenza \u00e8 destinata a consolidarsi e ampliarsi. L&#8217;Italia \u00e8 una piccola nazione. Lo sviluppo della nostra economia \u00e8 stato centrato sulla trasformazione di materie prime (di provenienza quasi interamente estera) in prodotti per il mercato interno e per l&#8217;esportazione. Questo oggi \u00e8 saltato. Dobbiamo prenderne atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 possibile pensare a una MIOPE politica di indistinti pannicelli caldi a sostegno di questa o quella industria di trasformazione, o peggio delle varie consorterie e cosche vincenti. Va invece individuata una strategia che produca benessere all&#8217;interno di un quadro dove l&#8217;Italia non pu\u00f2 pi\u00f9 connotarsi come una semplice nazione trasformatrice di beni di base.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">4) La soluzione al problema di fondo delle istituzioni: La democrazia diretta. Il consigliere partecipato come attuale e praticabile soluzione alla perdit\u00e0 di sovranit\u00e0.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi riesce a mantenere o riconquistare la capacit\u00e0 di discriminare, sa che cose buone e cose cattive possono provenire anche da parti opposte. Ci\u00f2 che conta non \u00e8 se vengono da destra o da sinistra, ma appunto se pensi che siano buone o cattive. Ci\u00f2 che conta \u00e8 mantenere voce in capitolo sulle decisioni che riguardano la res publica. Perch\u00e9 la direzione \u00e8 il bene comune, non la vittoria di una delle pseudo-fazioni. E cosa \u00e8 il bene comune lo devono decidere i cittadini, come singoli, non come membri di due schieramenti disciplinati dalla paura o dalle illusioni.  Lo devono decidere i SINGOLI cittadini e non i rappresentanti eletti con un sistema che ti obbliga invece a cedere tutto il tuo potere senza poi pi\u00f9 poter dire quasi nulla, fino alle prossime elezioni.  Ciascuno di noi, della Rete dei Cittadini, ha aperto gli occhi sullo sfacelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi siamo passati dalla disillusione alla speranza, dal disorientamento alla certezza che, per l&#8217;Italia, un altra via \u00e8 possibile e che occorra un altro mezzo di locomozione. Perch\u00e8 per arrivare al bene comune \u00e8 necessario dispiegare finalmente la vela della democrazia finita nella sentina dei cabinati di lusso. La VERA DEMOCRAZIA. Quella che lascia sempre l&#8217;ultima parola al popolo. Non quella che lascia il timone al rappresentante senza che tu possa pi\u00f9 fermarlo, nemmeno se ti sta chiaramente portando verso la scogliera o usa la nave per i propri affari o trasportarci le amichette invece che le risorse per sopravvivere sereni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 democrazia in italia. C&#8217;\u00e8 solo il VOTO. Quello \u00e8 l&#8217;unico strumento attraverso cui il cittadino pu\u00f2 usare quel che resta della propria sovranit\u00e0.   Per questo, oggi, noi abbiamo scelto di competere sul terreno delle elezioni contro la casta.\u00a0Ma questo sistema elettorale di creazione della rappresentanza che ha condotto al dominio politico della casta dei partiti non pu\u00f2 andare bene anche per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per non ri-creare gli effetti perversi della delega senza controllo e revocabilit\u00e0 per cinque anni,  abbiamo fatto nostro il metodo della <a href=\"http:\/\/www.listapartecipata.org\">lista partecipata<\/a>, che impone ai rappresentanti eletti, per scelta, per impegno politico solenne, di essere strumento della volont\u00e0 dei cittadini durante tutto l&#8217;arco della legislatura. Essi si impegnano a votare su ogni singola questione in votazione in Consiglio Regionale secondo quanto verr\u00e0 di volta in volta specificatamente deciso dai cittadini. E abbiamo chiesto ai candidati di accettare addirittura di dimettersi da consigliere se i cittadini glielo chiederanno. A supporto di questo abbiamo firmato sia l&#8217;impegno che una lettera di dimissioni in bianco, consegnati al presidente della Rete dei Cittadini. Non \u00e8 secondario che il presidente NON sia anche esso un candidato, ma anche esso espressione-strumento tecnico dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma in futuro, il nostro obiettivo deve essere pi\u00f9 ambizioso. I problemi di cui ho accennato sopra, non si risolvono a livello ragionale ma nazionale. Ci\u00f2 implica Il completamento e la realizzazione della parte prima della costituzione che pu\u00f2 essere compiuta \u00a0attraverso alcune sostanziali modifiche della seconda parte, nel senso dell&#8217;<strong>introduzione di reali strumenti di democrazia diretta<\/strong>.<br \/>\nPrimo fra tutti il referendum deliberativo senza quorum. Con l&#8217;innesco di un processo che porti a considerare il governo come qualcosa che \u00e8 sempre sotto la responsabilit\u00e0 ultima e costante del cittadino. Un modello istituzionale di tipo svizzero pu\u00f2 essere un buon riferimento, anche se noi dobbimao trovare la nostra via. L&#8217;ampliamento del vero federalismo che \u00e8 solidale, un altro. Su questo occorrer\u00e0 approfondire l&#8217;analisi e le proposte, i cui dettagli qui non accenno.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">5) La soluzione al problema di fondo dell&#8217;economia globalizzata: Innovazione, ricerca, cultura, risorse ambientali e mercati di nicchia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un ottica globale l&#8217;italia \u00e8 un vllaggio che pu\u00f2 sopravvivere, e anche molto bene, se prende coscienza dei suoi punti di forza e di debolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa \u00e8 chiara: Non possiamo competere a livello delle pure produzioni di massa.   Una piccola nazione pu\u00e0 competere e sopravvivere se \u00e8 capace di produrre idee e innovazione. Idee e innovazione non dipendono dalla vastit\u00e0 del mercato, ma dagli investimenti in istruzione, ricerca e cultura, nonch\u00e8 dalla qualit\u00e0 delle risorse umane, che agli italiani non manca. Questa \u00e8 per me, la prima priorit\u00e0. Dovremmo <em>diventare la prima nazione per produzione di cultura e innovazione<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una piccola nazione non pu\u00f2 competere per ampiezza della forza lavoro o del mercato interno, ma pu\u00f2 competere sul terreno della appetibilit\u00e0 di se stessa. Anzi, questo \u00e8 proprio pi\u00f9 praticabile in piccole nazioni piuttosto che grandi. L&#8217;italia possiede un patrimonio ambientale ancora invidiabile. Se fermassimo i guasti prodotti dalla passate e scellerate politiche di scempio e anzi ci nuovessimo nell&#8217;ottica del recupero dell&#8217;armonia ambientale, oltre a sostenere un mercato interno, oltre a vivere in un ambiente decisamente migliore e aumentare la qualit\u00e0 della nostra vita e salute, conserveremmo e svilupperemmo un patrimonio importante e appetibile al mercato turistico. L&#8217;italia posside il 70% dei beni artistici e archeologici mondiali. Di questo \u00e8 fruibile si e no il 30%. Dobbiamo innovare e inventare anche su questo terreno. Ci\u00f2 che viene ammirato nel mondo \u00e8 la nostra cultura. Noi siamo il paese dai mille campanili, il paese dalle mille cucine, tradizioni, fantasie. Questo \u00e8 stato spesso un ostacolo alla creazione di un senso nazionale, pu\u00f2 invece diventare una delle nostre principali risorse. La variet\u00e0 dell&#8217;offerta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 2001 siamo stati il <a href=\"http:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=9&amp;ved=0CCYQFjAI&amp;url=http%253A%252F%252Fwww.tesionline.com%252F__PDF%252F9097%252F9097p.pdf&amp;ei=FV6jS8CxI9Ch_gaQ95mTCg&amp;usg=AFQjCNF1fbHyFNJFzeEUuB2SWSLkbUSwqQ&amp;sig2=K8qouJGl-gjiz7SrUr2XwQ\">quarto mercato turistico mondiale<\/a>. Da allora siamo costantemente scesi negli investimenti e nelle previsioni. Invece <em>possiamo e dobbiamo diventare il primo<\/em>. E se non il primo comunque detenerne una quota pi\u00f9 che sufficiente a generare ricchezza e benessere ampio per ilnostro villaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre se \u00e8 vero che non possiamo competere a livello di forza lavoro e mercati di massa, possiamo benissimo farlo nei mercati di nicchia. Un mercato di nicchia nell&#8217;ottica globale planetaria, pu\u00f2 essere invece per il villagio Italia un mercato sufficientemente vasto e pi\u00f9 che sufficiente a generare vera ricchezza. Lo sviluppo di attivit\u00e0 produttive di piccola e media industria e artigianali di altissima qualit\u00e0 e specializzazione sarebbe pi\u00f9 facilmente compatibile con la protezione e difesa del territorio e generatore di benessere.  Ovviamente non si tratta di dismettere quelle attivit\u00e0 sul mercato di massa che riescono nonostante tutto ad affermarsi. Solo si tratta di capire che quelle NON possono essere LA soluzione al problema, anche in un ottica di produzione di benessere che non sia solo degli azionisti delle multinazionali. Quelle, infatti, hanno sede in Italia, ma tutto il resto \u00e8 prevalentemente, e giustamente, sparso per il mondo. E la ricchezza e l&#8217;occupazione che producono anche. Che sia chiaro: L&#8217;occupazione e il benessere in Italia non sono portati dalle imprese di produzione di massa. Non Pi\u00f9. L&#8217;unico mercato di massa nel quale si pu\u00f2 sperare di competere potrebbe essere quello ad alto contenuto innovativo, ma allora appunto, la priorit\u00e0 torna alla ricerca e alla cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 va affiancato a un controllo diretto del principale strumento economico che \u00e8 la moneta. Non \u00e8 possibile fare quanto sopra con una moneta in mano alle banche private, sotto il ricatto e l&#8217;usura del signoraggio privato. La propriet\u00e0 pubblica della moneta \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, per quanto difficile, e ambizioso, questo \u00e8 quello che dovrebbe esserci al fondo della nostra azione come rete dei cittadini. Ci\u00f2 che \u00e8 nato, oggi solo a livello regionale, \u00e8 per me soltanto l&#8217;anticamera di ci\u00f2 che dovr\u00e0 essere a livello nazionale. Vadano come vadano queste elezioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I compiti e le sfide che la Rete dei Cittadini deve affrontare. Quale idea di futuro delle istituzioni democratiche e dell&#8217;economia per il villaggio Italia nel pianeta globalizzato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[19,6,16,39,15,48],"class_list":["post-484","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-democrazia","tag-democrazia-diretta","tag-globalizzazione","tag-rete-dei-cittadini","tag-signoraggio","tag-sovranita","category-4-id","post-seq-1","post-parity-odd","meta-position-corners","fix"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=484"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":491,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484\/revisions\/491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}