{"id":1545,"date":"2022-08-25T13:51:45","date_gmt":"2022-08-25T11:51:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/?p=1545"},"modified":"2022-08-25T22:11:41","modified_gmt":"2022-08-25T20:11:41","slug":"tra-votanti-e-astenuti-intanto-il-popolo-e-inesistente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/tra-votanti-e-astenuti-intanto-il-popolo-e-inesistente\/","title":{"rendered":"Tra votanti e astenuti intanto il popolo \u00e8 inesistente."},"content":{"rendered":"\n<p>Leggo di molti inviti al non voto. Li capisco. Anche io so che votare, in queste condizioni ha molte scarse possibilit\u00e0 di servire a qualcosa. Scarse, non vuol dire zero, ma certo prossime allo zero.<br>Diversi di questi inviti, la mettono gi\u00f9 dura: &#8220;se voti, avalli il sistema, gli dai giustificazione, fai il loro gioco&#8221;. Quindi bisogna assolutamente rifiutarsi.<br>Ma nessuno dice che il semplice non votare cambierebbe qualcosa. Ovvio, ma sottaciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sarebbe un segnale. Il segnale che la maggioranza (quanta? il 50%+1? il 60?) o anche pi\u00f9 respinge questo sistema. <br>Va bene, e dopo?<br>Si vedr\u00e0.<br>Ma allora mi state proponenedo la STESSA cosa dei sostenitori e credenti nel voto!<br>Di non poter sapere, PRIMA, come e se io potr\u00f2 mai contare qualcosa, dopo, il mio non voto!<br><br><br>Dove \u00e8 la logica diversa? Cosa mi deve far pensare che da questo processo, senza alcuna definizione, ne debba emergere una nuova organizzazione e distribuzione del potere in senso sovranista popolare?<br><br><br>Voglio dire dovrei anche fare qualcosa e non solo non fare.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Quello che so \u00e8 che dai processi politici spontanei si genera potere. Che di certo alcuni subito vogliono cavalcare, appropriarsi. Potere politico di cui i costruttori-generatori-sostenitori devono essere consapevoli e attenti a come viene esercitato. Con una dinamica che non privi i generatori del potere del diritto a decidere come e quado e dove usarlo.<br>Ci sono molti modi in cui questo pu\u00f2 essere accettabimente approssimato.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Organizziamo una assemblea costituente. Ci vorr\u00e0 un po di tempo. Costituiamo un gruppo promotore. Che definisca delle regole condivise che possano essere accettate da persone anche con idee e possibilmente anche ideologie diverse. Avendo cura di non creare vantaggi artefatti per i promotori. Curando che ogni partecipante (promotore o no, vecchio e nuovo) abbia uguali possibilit\u00e0 di praticare la sua sovranit\u00e0 sui lavori di questa assemblea costiuente.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Allora, o c&#8217;\u00e8 una proposta che affianca l&#8217;invito al non voto, oppure l&#8217;astensione non ha un significato e un qualche effetto migliore del voto.<br><br>L&#8217;astensione, da sola, anche certificata e dichiarata politica, \u00e8 un segnale piuttosto di disperazione. Per questo motivo s\u00ec, capisco, anche io mi sono astenuto con questa consapevolezza.<br>Con identica consapevolezza, altrettanto disperata, voto per dire che vorrei cambiare qualcosa, anche se poi chi dovrebbe cambiare non lo far\u00e0 o al pi\u00f9, non potr\u00e0 farlo. Lucida disperazione, anche in questo caso. <br><br>Quindi il voto, o il non voto, hanno senso in funzione antisistema, se affianchiamo queste scelte (tutte finte, voto e non voto) alla richiesta di costruire un modello diverso e una proposta per cominciare. La mia l&#8217;ho fatta.  <\/p>\n\n\n\n<p>A combattere su voto e non voto si perde solo tempo.<br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggo di molti inviti al non voto. Li capisco. Anche io so che votare, in queste condizioni ha molte scarse possibilit\u00e0 di servire a qualcosa. Scarse, non vuol dire zero, ma certo prossime allo zero.Diversi di questi inviti, la mettono gi\u00f9 dura: &#8220;se voti, avalli il sistema, gli dai giustificazione, fai il loro gioco&#8221;. 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