{"id":14,"date":"2006-08-04T10:59:13","date_gmt":"2006-08-04T08:59:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/?p=14"},"modified":"2011-10-18T03:34:04","modified_gmt":"2011-10-18T01:34:04","slug":"art-67-della-costituzione-ovvero-la-sovranita-perduta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/art-67-della-costituzione-ovvero-la-sovranita-perduta\/","title":{"rendered":"Art. 67 della Costituzione. Ovvero: la sovranit\u00e0 perduta(*)"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni di post-indulto, abbiamo osservato i patetici tentativi di difesa di quei parlamentari del centrosinistra che hanno votato a favore. Almeno di quelli dotati ancora di un minimo di senso del pudore, di fronte alle migliaia di proteste suscitate tra le fila di chi li ha eletti.<\/p>\n<p>Innumerevoli le arrampicate sugli specchi. La necessit\u00e0 di alleggerire la condizione carceraria (e che c&#8217;entrava la concussione e la corruzione?). L&#8217;alto valore morale del perdono (ma che il parlamento \u00e8 una succursale della chiesa?). Fino al pi\u00f9 prosaico <em>&#8220;ormai se lo aspettavano e altrimenti nelle carceri scoppiava la rivoluzione&#8221;<\/em>. Ma la pi\u00f9 comune difesa era che &lt; l&#8217;articolo 67 della costituzione sancisce che ogni parlamentare rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni <strong>senza vincolo di mandato<\/strong>&gt;.<\/p>\n<p>Due considerazioni.<br \/>\nLa prima \u00e8 che questa &#8220;libert\u00e0&#8221; di azione, questo &#8220;libero arbitrio&#8221; <strong>non giustifica proprio nulla<\/strong>. Non ci vuole un arca di scienza per capirlo. Il fatto che uno sia libero di fare una cosa non giustifica certo qualsiasi cosa uno faccia. Se questi sono i ragionamenti di cui sono capaci, prossimamente ci aspettiamo di vedere i parlamentari del centro sinistra votare per l&#8217;abolizione della legge sull&#8217;aborto, l&#8217;introduzione della pena di morte, l&#8217;abolizione del diritto di parola, e l&#8217;invasione della svizzera. E noi zitti e mosca.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 che <strong>questa interpretazione dell&#8217;art.67 \u00e8<\/strong>, a nostro modesto parere, <strong>semplicemente sbagliata<\/strong>. Quell&#8217;articolo \u00e8 stato definito per difendere i rappresentanti dalle ingerenze e dalle pressioni indebite delle lobby di potere e delle segreterie di partito. Quest&#8217;ultime, tra l&#8217;altro non si sono sentite minimamente condizionate da quell&#8217;articolo. Anzi, hanno pesantissimamente richiamato i &#8220;propri&#8221; parlamentari alla disciplina di partito (tra l&#8217;altro curiosamente utilizzata come ulteriore giustificazione da altri votanti &#8220;forzati&#8221; e contriti).<!--more--><\/p>\n<p>Quell&#8217;articolo ricorda invece che il parlamentare <strong>&#8220;rappresenta la nazione&#8221;<\/strong> e per questo e in forza di questo principio egli non \u00e8 soggetto ad altri vincoli. Spetta alla sensibilit\u00e0 di ciascun parlamentare interpretare la volont\u00e0 della nazione. Ma avete visto voi qualcuno di loro (tranne poche e lodevoli eccezioni) curarsi dei segnali che la nazione inviava? Almeno di quella parte di nazione che li aveva eletti?<\/p>\n<p>L&#8217;interpretazione corrente, purtroppo, \u00e8 quella che una volta eletto il parlamentare risponde solo alla propria coscienza. Ai propri elettori ne risponde solo al momento delle successive elezioni. Ammesso che si ripresentino, quindi. E ammesso che prima passino il giudizio ben pi\u00f9 importante delle segreterie dei partiti che sole hanno il potere di ripresentarli o meno. A chi credete quindi risponderanno le &#8220;coscienze&#8221; dei parlamentari?<\/p>\n<p>Inoltre quell&#8217;articolo appartiene alla seconda parte della costituzione. Quella relativa all&#8217;ordinamento della repubblica, per sua natura pi\u00f9 legata alle contingenze storiche e, non a caso, \u00e8 quella che maggiormente si presta \u00e8 si \u00e8 prestata a modifiche. Nessuno si \u00e8 mai sognato di proporre cambiamenti alla porzione relativa ai PRINCIPI FONDAMENTALI, la quale \u00e8 stata collocata addirittura prima della prima parte (sui diritti e doveri dei cittadini). In un certo senso <strong>i principi fondamentali, sono collocati al di sopra di tutta la costituzione<\/strong>. Sono sovraordinati. Informano la costituzione. Non avrebbe senso un articolazione della costituzione che contravvenisse ai suoi principi fondamentali.<\/p>\n<p>Ecco. Ricordino, i miseri &#8220;rappresentanti&#8221; di cui sopra, che l&#8217;articolo 1, dicasi numero UNO, dice che : &#8220;<strong>La sovranit\u00e0 appartiene al popolo<\/strong>, che la esercita nei limiti e nelle forme della Costituzione&#8221;. Limiti che stabiliscono dei rappresentanti. Ma se questi <strong>rappresentanti rappresentano solo s\u00e8 stessi<\/strong> e la loro &#8220;coscienza&#8221;, senza riferimento alcuno alla nazione che li ha eletti, <strong>allora essi stanno contravvenendo al primo principio fondamentale della Costituzione<\/strong> stessa e non meritano alcun rispetto per questo.<\/p>\n<p>In definitiva, quell&#8217;articolo, anzi, quella interpretazione di totale arbitrariet\u00e0 del comportamento del parlamentare, (il potere \u00e8 mio e decido io per cosa usarlo) \u00e8 doppiamente falsa: perch\u00e8 non sono svincolati dal rappresentare la nazione e perch\u00e8 svincolarsi dal dovere di rappresentare la nazione li rende succubi d i un gruppo ristretto di cittadini (quando non un solo cittadino) oggi incarnati nelle segreterie dei partiti.<\/p>\n<p>Questo fa di loro dei <strong>principi feudali<\/strong>, che devono rispetto al re-partito e che rende <strong>noi solo sudditi<\/strong> senza voce in capitolo e privi anche del diritto di essere ascoltati. E la sovranit\u00e0 del popolo \u00e8 perduta.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: xx-small;\">Articolo pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.democraticidiretti.org\">democraticidiretti.org<\/a> col titolo: &#8220;La sovranit\u00e0 perduta&#8221;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni di post-indulto, abbiamo osservato i patetici tentativi di difesa di quei parlamentari del centrosinistra che hanno votato a favore. Almeno di quelli dotati ancora di un minimo di senso del pudore, di fronte alle migliaia di proteste suscitate tra le fila di chi li ha eletti. Innumerevoli le arrampicate sugli specchi. 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