{"id":1305,"date":"2017-04-24T21:00:27","date_gmt":"2017-04-24T19:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/?p=1305"},"modified":"2017-05-19T18:51:24","modified_gmt":"2017-05-19T16:51:24","slug":"i-limiti-di-velocita-contro-la-logica-e-la-sicurezza-stradale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/i-limiti-di-velocita-contro-la-logica-e-la-sicurezza-stradale\/","title":{"rendered":"I limiti di velocit\u00e0 contro la logica e la sicurezza stradale."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1310\" style=\"width: 377px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/i-limiti-di-velocita-contro-la-logica-e-la-sicurezza-stradale\/colombo3\/\" rel=\"attachment wp-att-1310\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1310\" class=\"size-full wp-image-1310\" src=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/COLOMBO3.gif\" alt=\"\" height=\"652\" width=\"367\"><\/a><p id=\"caption-attachment-1310\" class=\"wp-caption-text\">Un tratto della Via Cristoforo Colombo. A sinistra sopra il palo del cartello c&#8217;\u00e8 uno dei rilevatori di velocit\u00e0.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa una settimana fa, imbocco la Cristoforo Colombo da Ostia verso Roma. Vedo tutta una serie di nuovi cartelli stradali ricoperti da plastica nera ma che si capisce saranno cartelli di limiti di velocit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi non \u00e8 di Roma e dintorni, sappia che la &#8220;via&#8221; Cristoforo Colombo \u00e8 una arteria di collegamento tra Roma e Ostia che va dall&#8217;EUR a Ostia con alcune leggere curve iniziali, poi praticamente sempre diritta.<br \/>\nHa 8, (dicasi OTTO) corsie di marcia suddivise in tre carreggiate. Una centrale&nbsp; (4 corsie centrali, due per ogni verso) e due laterali (con una corsia per ogni verso). La carreggiata centrale e tutta completamente separata dalle corsie laterali da un gard-rail continuo.<br \/>\nNon esistono immissioni laterali a raso, se non in due punti (dalle laterali alla centrale e viceversa) e lungo il percorso di circa 14 km (eur escluso) ci sono alcuni incroci semaforici, ottimamente segnalati e visibili dall&#8217;orizzonte. A parte i radi semafori, tracciato e dimensioni sono quelle tipiche di una autostrada o superstrada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due giorni fa ripasso da questa &#8220;via&#8221; e scopro che il limite \u00e8 di 50 Km\/h.<br \/>\nOra, \u00e8 vero che il percorso \u00e8 tutto entro l&#8217;area urbana di Roma (che per altro \u00e8 il comune che \u00e8 noto avere l&#8217;estensione di territorio pari a quello delle altre prime sette citt\u00e0 italiane &#8211; comprendendo anche aree paesaggistiche e alcuni parchi e riserve naturali), ma il suo percorso, nell&#8217;area di cui parlo si svolge praticamente in campagna, pochissimo popolata ai suoi bordi.<br \/>\nPer altro, la stessa autostrada Roma-Fiumicino, \u00e8 tutta in territorio comunale (con limite di 100 km\/h). E cosa ancora pi\u00f9 curiosa, l<strong>a Via del Mare e la Via Ostiense&nbsp; hanno invece un limite che in molti tratti \u00e8 di 70 kmh!<\/strong> Anche esse collegano Roma a Ostia, praticamente parallele alla Colombo, ma pi\u00f9 strette, con molte pi\u00f9 periclose immissioni a raso, in una area a pi\u00f9 alta densit\u00e0 abitativa, e con un percoso complessivamente molto pi\u00f9 pericoloso relativamente alla Colombo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/i-limiti-di-velocita-contro-la-logica-e-la-sicurezza-stradale\/50kmh\/\" rel=\"attachment wp-att-1312\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1312\" src=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/50kmh.gif\" alt=\"\" height=\"300\" width=\"300\"><\/a><strong>Invece la Colombo no. TUTTA a 50 km h!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora io mi chiedo: QUALE \u00e8 LO SCOPO DI QUESTO LIMITE A 50 KM orari? L&#8217;unico che riesco a vedere \u00e8 quello di raccogliere soldi dalle multe. Una specie di ipocrita tassa aggiuntiva silente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se gli assessori e gli ingegneri (che Dio li strafulmini) del comune di Roma, che hanno voluto e predisposto questo, conoscessero un minimo di scienza della sicurezza stradale(*), dovrebbero sapere che in realt\u00e0 questa forma di limitazione della velocit\u00e0, come tutte le indicazioni in palese contrasto con le reali possibilit\u00e0 ed esigenze del percorso, <strong>sono un fattore che INCREMENTA il rischio di incidenti stradali<\/strong>.<br \/>\nLo incrementano nello specifico, e spiegher\u00f2 dopo il perch\u00e8. E lo incrementano in generale, perch\u00e8 danno un messaggio fortemente diseducativo rispetto alla necessit\u00e0 e razionalit\u00e0 della segnaletica in generale. Queste cose chi studia la sicurezza stradale e la psicologia della sicurezza stradale le sa. Sono cognizioni di base, bellamente trascurate in questo caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, avendo anche io subito questa tassazione, gi\u00e0 in altre occasioni, mi sono imposto di andare a non pi\u00f9 di 50 km orari. Per tutto il percorso.<br \/>\nEro il solo a farlo. Ovviamente. Era quasi impossibile andare a 50 km orari su questa larga strada rettilinea con visibilit\u00e0 oceanica. E di fatto ero un pericolo per gli altri, i quali pur guidando a velocit\u00e0 ragionevoli trovavano in me soltanto un intralcio. Poich\u00e8 la mia velocit\u00e0 non era adeguata alle condizioni generali del traffico e obbligavo gli altri a frenare trovando loro un veicolo che senza apparente ragione si muoveva cos\u00ec lentamente. E obbligando tutti al sorpasso con i rischi dovuti al precdente abbassamento di velocit\u00e0 in confronto agli altri che provenivano da pi\u00f9 lontano, ecc.&nbsp; Per non dire di quelli che in questi casi ancora pi\u00f9 si sentono autorizzati a trascurare&nbsp; questo limite imbecille e semplicemente quindi se ne fregano e vanno ben oltre i 100 kmh come se non ci fossero limti tout-court (per altro la strada lo consente effettivamente. Nonostante ci\u00f2 ho insistito e ho resistito al ragionevole istinto di adeguare la mia velocit\u00e0 alle condizioni del traffico e della strada (come per altro recita il Codice della Strada, in contrasto quindi con le indicazioni di limiti imposti alla Colombo). Sono stati 20 minuti di guida nell&#8217;incubo. E mi sono preso i sacrosanti accidenti di moltissimi automobilisti.<\/p>\n<p>Anche al ritorno, ancora ho rispettato i limiti allo spasimo, ancora pi\u00f9 nervosamente, e la cosa ridicola \u00e8 che a un certo punto sono stato <strong>raggiunto da un auto dei vigili urbani<\/strong>, che si \u00e8 messa a seguirmi, come insospettita dal mio &#8220;strano&#8221; comportamento (rispettavo il limiti ed ero l&#8217;unico a farlo). Per circa un chilometro mi ha seguito e credo che abbiano anche controllato in rete se il mio veicolo era assicurato e in regola. Poi dopo circa un paio di chilometri, mi hano superato e si sono allontanati, anche loro a molto pi\u00f9 di 50 km h. E i vigili mi hanno guardato con una aria interrogativa e di disapprovazione.<\/p>\n<p>In conclusione vorrei dire solo ad assessori e ingegneri che il gioco a raccogliere soldi imponendo limiti irragionevoli.<br \/>\naumenta in realt\u00e0 i rischi per la sicurezza e l&#8217;incolumit\u00e0 di chi guida. Gli epiteti (bench\u00e8 sacrosanti) li ho cancellati.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>* Io mi sono occupato di sicurezza stradale fino alle soglie del 2000. Nel silenzio e disinteresse generale di tutti gli organismi italiani. Poi ci fu una fiammata di interesse per via di una normativa che sembrava ventilare la richiesta di test psicologici da sottoporre agli automobilisti per superare gli esami di guida. Improvvisamente spuntarono come funghi gli psicologi esperti. Tranne poi sparire altrettanto rapidamente quando non se ne fece pi\u00f9 niente. Digustato definitivamente ho mollato il campo.<\/em><br \/>\n<em>L&#8217;Italia \u00e8 l&#8217;unico paese europeo che non ha un ente che si occupa specificatamente di ricerca della sicurezza stradale. N\u00e8 dal punto di vista delle condizioni delle strade. N\u00e9, ancor meno, dal punto di vista dei comportamenti di guida. TUTTI riconoscono che il comportamento del conducente \u00e8 il fattore principale connesso alla sicurezza stradale. Ma quasi nessuno studia seriamente questo e certamente nessun ente specifico se ne occupa (in Italia). In Francia, per esempio L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0386111214601023\">INRETS<\/a> ha circa 500 ricercatori che si occupano di questo. Ricordo come una specie di sogno i congressi internazionali sulla sicurezza stradale, in cui io ero il SOLO rappresentante italiano (che era l\u00ec a proprie spese). Il resto \u00e8 noia.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa una settimana fa, imbocco la Cristoforo Colombo da Ostia verso Roma. Vedo tutta una serie di nuovi cartelli stradali ricoperti da plastica nera ma che si capisce saranno cartelli di limiti di velocit\u00e0. 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