{"id":127,"date":"2009-03-15T22:48:02","date_gmt":"2009-03-15T20:48:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/?p=127"},"modified":"2010-03-02T01:58:18","modified_gmt":"2010-03-01T23:58:18","slug":"pubblico-sovrano-popolo-somaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/pubblico-sovrano-popolo-somaro\/","title":{"rendered":"Pubblico sovrano e popolo somaro (*)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In questi tempi di &#8220;reality&#8221; \u00e8 ormai diventata \u00a0usuale l&#8217;espressione &#8220;pubblico sovrano&#8221;, con ci\u00f2 intendendo che sono i telespettatori col loro televoto a decidere delle sorti di questo o quel &#8216;protagonista&#8217; televisivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"x-factor\" src=\"http:\/\/tbn1.google.com\/images?q=tbn:hGw9TSpNokgwJM:http:\/\/www.davidemaggio.it\/pics\/xfactor_daniele_chiarastella_2marzo2009.jpg\" alt=\"\" hspace=\"10\" width=\"127\" height=\"86\" \/>&#8220;Pubblico sovrano&#8221;, \u00e8 una specie di interessante ossimoro.<\/p>\n<p>E&#8217; un ossimoro perch\u00e8 pubblico \u00e8 = popolo passivo. Il pubblico guarda. Al pi\u00f9 applaude o fischia. Uno del pubblico non pu\u00f2 essere votato, n\u00e8 pu\u00f2 proporre qualcuno dall&#8217;esterno, n\u00e8 pu\u00f2 proporsi come candidato a miglior cantante. La sovranit\u00e0 si limita al voto, a decidere chi deve vincere. Il che la dice lunga su a che cosa si sia ridotto il concetto di sovranit\u00e0, nel linguaggio e nel pensiero comune: alla semplice scelta di chi deve comandare. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"isola famosi\" src=\"http:\/\/tbn0.google.com\/images?q=tbn:_ksAJmwvwzVQdM:http:\/\/www.isola.rai.it\/RaiDue\/isola_famosi_6_1441_8784.gif\" alt=\"\" hspace=\"10\" width=\"140\" height=\"112\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 \u00e8 interessante ( o forse preoccupante) che da qualche tempo se ne faccia uso costante. E&#8217; interessante perch\u00e8 la gente dello spettacolo, e in generale diciamo le forme d&#8217;arte, anche popolare, sono sensibili agli umori, a ci\u00f2 che agita nel profondo la societ\u00e0 in cui sono immerse. Anzi pi\u00f9 popolare \u00e8 l&#8217;arte pi\u00f9 \u00e8 sensibile agli umori, ai sentire del popolo. E allora, anche se confusamente, questo richiamo al popolo sovrano, pur nella ignoranza e anche nella pericolosit\u00e0 della sempificazione e nella rozzezza dell&#8217;ossimoro &#8220;pubblico sovrano&#8221;, \u00e8 un indizio che l&#8217;esigenza di contare, di determinare, di non essere solo passivi \u00e8 forte. E il richiamo ad esso funziona. La gente, addirittura, paga per votare.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"amici\" src=\"http:\/\/www.teleblog.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/amici-8.jpg\" alt=\"\" hspace=\"10\" width=\"225\" height=\"169\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo non \u00e8 espressione di coscienza politica o dei propri diritti. E c&#8217;\u00e8 il rischio che il concetto di sovranit\u00e0 venga trasformato in un messagio populista e plebiscitarista. Ma per me \u00e8 un segnale di un bisogno che si diffonde. Non mi spingerei a dire che il largo uso del &#8220;pubblico sovrano&#8221; sia programmato per depotenziare la carica eversiva (!) della richiesta di partecipazione e di reale democrazia che noi chiamiamo democrazia diretta. No, piuttosto la bilancia per me pende dal lato positivo. Sta a noi evidenziare la differenza. Senza puzze sotto il naso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora \u00a0per\u00f2 questo uso sproporzionato, improprio, del concetto di sovranit\u00e0, \u00e8 occasione per qualcuno di attaccare tout court i concetti della democrazia diretta sulla base dell&#8217;osservazione che la massa \u00e8 ignorante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parte dalla considerazione che: &#8220;se dovessimo giudicare la qualit\u00e0 di un musicista dal numero di copie vendute dovremmo giungere alla <em>conclusione<\/em> che ramazzotti \u00e8 meglio di Jaco Pastorius (jazzista), perche vende di piu, &#8230;&#8221;\u00a0e si arriva a criticare l&#8217;idea di un popolo che si autoverna perch\u00e8 esso non \u00e8 in grado di farlo in quanto incompetente, ignorante. Come il pubblico, il popolo, \u00e8 somaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciamo col dire che \u00e8 ovvio che la canzone pi\u00f9 votata (o pi\u00f9 acquistata) non sia necessariamente la pi\u00f9 bella musicalmente parlando, ma semplicemente quella che piace al maggior numero di persone. Per altro se non si vuole avere un atteggiamento snobistico, occorre riconoscere che nemmeno \u00e8 detto necessariamente il contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo, traslato al tema del governo dd evidenzia semplicemente una verit\u00e0: la dd non pu\u00f2 garantire la migliore delle scelte. Ma quale governo pu\u00f2? Nessun sistema di governo pu\u00f2 garantire le scelte migliori o le scelte pi\u00f9 giuste.<\/p>\n<p>Ricordo su questo tema il fondamentale <a href=\"http:\/\/www.abolish-power.org\/pwp_italy.html#mozTocId623788\">testo di Akiva Orr<\/a> che chiarisce mirabilmente l<strong>a differenza tra decisioni e conclusioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per altro qui non parliamo neanche di conclusioni che poi possono essere contestate scientificamente, o da un evoluzione che mostra che erano sbagliate, ma proprio di giudizi fortemente personali e opinabili: chi l&#8217;ha detto che pastorius sia meglio di ramazzotti? A me piace anche leone di lernia&#8230; e allora? Fortunatamente io posso sempre comprarmi i dischi di Pastorius. Ma che dire allora del fatto che nessuna casa discografica ha mai inciso dischi sulle partiture di <a href=\"http:\/\/www.eclectic.it\/russolo\/artofnoises.htm\">Luigi Russolo<\/a>? E che probabilmente pochi di quelli che comprano dischi di Pastorius l&#8217;hanno mai sentito nominare? Forse la sua musica vale di meno di quella di Pastorius? Forse tra 100 anni molti o tutti <em>concluderanno<\/em> che Russolo era un genio incompreso e che ha aperto la strada alla musica contemporanea del 2109. Resta il fatto che solo allora il &#8220;pubblico sovrano&#8221; <em>decider\u00e0<\/em> di dargli un premio (alla memoria).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 \u00e8 interessante che dopo 200 anni dalla nascita delle prime democrazie moderne periodicamente si ritorni a questo argomento di discussione: il popolo non sa o non saprebbe governarsi; il popolo non ha la competenza necessaria a governarsi; il popolo \u00e8 sostanzialmente &#8220;somaro&#8221;.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"somaro\" src=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/somaro.jpeg\" alt=\"\" hspace=\"10\" width=\"300\" height=\"282\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E alla parola &#8220;<em>popolo<\/em>&#8221; potete dare l&#8217;estensione che vi pare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8, ricordo, che per &#8220;popolo&#8221; non si \u00e8 mai inteso la totalit\u00e0 degli esseri umani che compongono la comunit\u00e0. Prima gli ateniesi escludevano donne, meteci e schiavi e alcune altre categorie. E nel corso dei secoli quando anche alcuni tentativi di democrazia si sono messi in piedi, e dalla rivoluzione francese e americana in poi, sempre si sono escluse categorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi non possedeva terra. Chi non pagava le tasse. Chi non aveva la pelle bianca. Chi non sapeva scrivere. Chi non era maschio&#8230;. La ragione era sempre che non avevano la competenza o la saggezza necessaria, o l&#8217;interesse a governare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curiosamente (?) la questione della competenza viene posta nella quasi totalit\u00e0 dei casi da parte di chi ha gi\u00e0 il potere verso quelli che lo richiedono, o da parte di chi crede di avere quella competenza in quanto possessore di quella particolare caratteristica verso quelli che quella caratteristica non la possiedono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nobili verso i borghesi che erano semplici possidenti senza lignaggio. I borghesi possidenti verso chi non aveva terre o mezzi e non poteva pagare tasse. Gli uomini dalla pelle bianca verso quelli con un altro colore. I maschi verso le femmine. Gli acculturati verso gli analfabeti&#8230; gli anziani verso i giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfugge a tutti questi che il diritto all&#8217;autodeterminazione \u00e8 un diritto che spetta semplicemente a tutti coloro che individualmente sono capaci di essere responsabili della propria vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come individuo, io sono membro di una comunit\u00e0 in quanto rinuncio a una parte del diritto ad autodeterminarmi in maniera assoluta, e accetto di regolare la mia vita secondo le decisioni e le regole della comunit\u00e0. Ma la vita \u00e8 la mia e come tale ho il diritto a contribuire a determinare la gestione di quella parte che ho messo in comune, come chiunque altro che abbia fatto la stessa rinuncia a favore della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia responsabilit\u00e0 verso la mia vita non dipende dal fatto che io sia intelligente, ricco, bianco o nero o donna. Ma semplicemente dal fatto che la vita \u00e8 la mia e nessuno si fa responsabile per me di quella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso le eccezioni rigurdano solo proprio questo aspetto. Un bambino piccolo &#8220;dipende&#8221; dai genitori. Ma finch\u00e8 un minore non \u00e8 responsabile, non solo non ha il diritto di decidere le regole, ma non ne ha neanche il dovere. O lo ha in maniera molto attenuata. Questo \u00e8 l&#8217;unico tipo di eccezione che ha una logica non di dominio. Ovviamente lo stesso avviene per chi \u00e8 incapace di intendere e di volere: perde i diritti poltiici, ma anche \u00e8 trattato (o dovrebbe essere trattato) diversamente quando non rispetta le leggi. Non \u00e8 responsabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non importa che si usi un criterio piuttosto che un altro. Alla fine della fiera i criteri sono sempre relativamente arbitrari. Ci\u00f2 che conta \u00e8 che se uno \u00e8 ritenuto responsabile della propria vita, allora come membro della comunit\u00e0 ha il diritto a decidere su quella. Cos\u00ec da determinare ci\u00f2 che come gli altri dovr\u00e0 sopportare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente questo \u00e8 valido se uno non vuole che si affermi una logica di dominio. E quindi vuole una cosa che si chiama democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora se una comunit\u00e0 democratica \u00e8 fatta da somari, quella comunit\u00e0 ha il diritto di fare scelte somare. Punto. E comunque \u00e8 tutto da vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se invece qualcuno ritiene che i somari vadano pascolati per il loro bene, deve riconoscere che storicamente MAI un governo di &#8220;custodi&#8221; (o competenti o come vi pare a voi) ha fatto il bene dei somari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa \u00e8 sicura: poich\u00e8 le decisioni non sono conclusioni, ho legittimamente deciso di mandare a cagare tutti quelli che si sentono politicamente superiori al &#8220;pubblico somaro&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(*) Chiedo scusa ai somari, che a dispetto della corrente immagine negativa tra gli umani, sono invece animali nobili e tra i pi\u00f9 intelligenti. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi tempi di &#8220;reality&#8221; \u00e8 ormai diventata \u00a0usuale l&#8217;espressione &#8220;pubblico sovrano&#8221;, con ci\u00f2 intendendo che sono i telespettatori col loro televoto a decidere delle sorti di questo o quel &#8216;protagonista&#8217; televisivo. &#8220;Pubblico sovrano&#8221;, \u00e8 una specie di interessante ossimoro. E&#8217; un ossimoro perch\u00e8 pubblico \u00e8 = popolo passivo. Il pubblico guarda. 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