{"id":9,"date":"2007-10-07T19:07:34","date_gmt":"2007-10-07T17:07:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/?page_id=9"},"modified":"2020-04-23T14:26:13","modified_gmt":"2020-04-23T12:26:13","slug":"cose-e-perche-vogliamo-la-democrazia-diretta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/cose-e-perche-vogliamo-la-democrazia-diretta\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 e perch\u00e9 vogliamo la democrazia diretta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 e perch\u00e9 vogliamo la democrazia diretta(*)<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#M21\">Premessa<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#M22\">Prima di tutto: Perche&#8217; essere democratici?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#M23\">Democrazia e democrazia rappresentativa<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#M24\">Che cos&#8217;e&#8217; la democrazia diretta?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#M25\">Perche&#8217; la democrazia si e&#8217; realizzata finora solo come democrazia rappresentativa?<\/a>\n<ul>\n<li><a href=\"#M251\"><em>Ci sono state delle buone ragioni pratiche&#8230;<\/em><\/a><\/li>\n<li><a href=\"#M252\"><em>Ci sono state, e ci sono, delle cattive ragioni &#8216;politiche&#8217;&#8230;<\/em><\/a><\/li>\n<li><a href=\"#M253\"><em>Ci sono state, e ci sono, delle ragioni psicologiche&#8230;<\/em><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><a href=\"#M26\">Perche&#8217; abbiamo fondato la DD?<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><!-- il primo titolo--><br \/>\n<a name=\"M21\"><\/a> <strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p><!-- il primo testo--><\/p>\n<p>Lo scopo di questo scritto non e&#8217; fornire un trattato di teoria politica.<br \/>\nGenerazioni di studiosi hanno scritto su questi temi, forse, milioni di pagine.<br \/>\nIl nostro scopo e&#8217; presentare le ragioni delle nostre scelte. Gli aspetti &#8216;teorici&#8217;, servono esclusivamente a dare un quadro di riferimento generale e non hanno nessuna &#8216;pretesa&#8217; di essere completi, ma crediamo essi siano comunque corretti.<br \/>\nLeggetelo quindi come un discorso senza troppe pretese, ma e&#8217; un buon discorso. Abbiamo cercato di non usare un linguaggio troppo complesso, rinunciando all&#8217;eleganza formale o teorica, senza tuttavia semplificare troppo.<\/p>\n<p>Qualcuno dira&#8217;, forse, che e&#8217; un discorso un po&#8217; rozzo; qualcun altro che e&#8217; sempre troppo complicato&#8230; e&#8217; il destino di tutte le mediazioni non contentare tutti. Vi chiediamo di non farvi un opinione subito, ma di farvi prima un idea dell&#8217;insieme.<\/p>\n<p>Troverete infatti diverse idee nuove che necessitano di essere &#8216;digerite&#8217; e approfondite, cosi&#8217; come pure diverse idee antiche, ritenute pero&#8217; utopistiche, la cui realizzazione viene trattata nel corso dell&#8217;intera presentazione.&lt;(p&gt;<\/p>\n<p><a href=\"#T2\"><img decoding=\"async\" src=\"top.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/>Top<\/a><\/p>\n<p><!-- il secondo titolo--><br \/>\n<a name=\"M22\"><\/a> <strong>Prima di tutto: Perche&#8217; essere democratici?<\/strong><\/p>\n<p><!-- il secondo testo--><\/p>\n<p>Obiettivamente non crediamo si possa dimostrare la validita&#8217; in assoluto della democrazia su altri sistemi di governo.<\/p>\n<p>Tuttavia la sensazione di avere ottime ragioni per preferirla ad altri metodi di organizzazione della specie umana, rimane forte. Molto forte.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte questo sistema sembra avere piu&#8217; successo dei sistemi totalitari.<\/p>\n<p>Quali sono le sorgenti da cui scaturisce il bisogno della democrazia? Noi pensiamo siano l&#8217;amore e la ragione insieme.<\/p>\n<p>Dall&#8217;Amore&#8230;<\/p>\n<p>Intendiamoci. Per realizzare una qualche forma di democrazia basterebbe anche, piu&#8217; limitatamente o in tono minore, la fiducia, il rispetto. Per lo meno una posizione di uguaglianza, di pari dignita&#8217;, peso (per lo meno) rispetto al potere di decidere le cose comuni o pubbliche.<\/p>\n<p>Dalla Ragione&#8230;<\/p>\n<p>Perche&#8217; quando non si pratica il concetto di democrazia si e&#8217; destinati ad attardarsi ed a restare, prima o poi, schiacciati dalla vitalita&#8217; di altri. Quando si ha a che fare con societa&#8217; molto articolate occorre tenere presente interessi molto articolati. Se si volesse controllare autoritariamente una tale societa&#8217; inevitabilmente se ne sacrificherebbero le capacita&#8217; innovative e cio&#8217; la destinerebbe a perire.<\/p>\n<p>In generale una societa&#8217;, in cui esitono &#8220;diritto&#8221;, &#8220;giustizia&#8221;, &#8220;equita&#8217;&#8221;, probabilmente migliora una serie di fattori importanti per una societa&#8217; complessa: fattori come la comunicazione, la coordinazione, la distribuzione e di conseguenza l&#8217;efficienza, la sicurezza, la ricchezza.<\/p>\n<p>Che sia chiaro. Il nostro obiettivo non e&#8217; l&#8217;appiattimento verso il basso. Non e&#8217; tanto una ricerca dell'&#8221;uguaglianza&#8221;, ma piuttosto la ricerca dei modi per esaltare il valore dell&#8217;individuo insieme al riconoscimento del valore e dell&#8217;importanza della &#8220;solidarieta&#8217;&#8221;.<\/p>\n<p>La &#8220;diversita&#8217;&#8221; nella solidarieta&#8217; e&#8217; un bene che non va disperso. L&#8217;abilita&#8217; relativa di ciascun essere umano, entro un quadro di solidarieta&#8217;, andrebbe sempre sostenuta. Anche attraverso il meccanismo di libero mercato, e con un meccanismo pubblico che garantisca almeno una dignitosa sopravvivenza.<\/p>\n<p>E&#8217; proprio dall&#8217;esaltazione del ruolo di ciascun individuo, della sua unicita&#8217;, e dalla pari dignita&#8217;, dal pari diritto ad esistere e determinarsi che deriva la necessita&#8217; della democrazia come forma della gestione delle attivita&#8217; di interesse generale.<\/p>\n<p><a href=\"#T2\"><img decoding=\"async\" src=\"top.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/>Top<\/a><\/p>\n<p><!-- il terzo titolo--><br \/>\n<a name=\"M23\"><\/a> <strong>Democrazia e democrazia rappresentativa<\/strong><\/p>\n<p><!-- il terzo testo--><\/p>\n<p>Tutti sanno che democrazia significa &#8216;governo del popolo&#8217;. Semplice no? Ma in realta&#8217; la democrazia che si e&#8217; vista e che si vede praticata sulla faccia della terra e&#8217; piuttosto lontana da questo semplice concetto.<\/p>\n<p>Infatti molti limiti sono stati posti, e ancora sono posti, ad entrambi i termini &#8216;governo&#8217; e &#8216;popolo&#8217;.<\/p>\n<p>Il &#8216;popolo&#8217;, che dovrebbe avere il &#8216;governo&#8217;, non e&#8217; mai stato la totalita&#8217; dei cittadini di uno stato. Storicamente e&#8217; sempre stato una parte selezionata dei cittadini.<br \/>\nGli Ateniesi, che hanno &#8216;inventato&#8217; questo metodo, intendevano con la parola &#8216;popolo&#8217; solo una piccola parte degli abitanti del territorio ateniese, escludendo tra gli altri gli schiavi e le donne.<\/p>\n<p>Le democrazie moderne, nate dopo la rivoluzione francese, hanno escluso inizialmente tutta una serie di categorie: quelli che non possedevano terra o beni a sufficienza, quelli al di sotto di un certo reddito o che non pagavano tasse, gli schiavi, i residenti da meno di un certo periodo di tempo, gli uomini di un certo colore, le donne, quelli al di sotto di una certa eta&#8217;, e cosi&#8217; via.<\/p>\n<p>Questi limiti sono stati lentamente superati o ridotti e oggi, quando si parla di sistemi democratici, sappiamo che i limiti della parola &#8216;popolo&#8217; sono in genere ridotti al possesso della cittadinanza, e dal superamento della maggiore eta&#8217;.<br \/>\nCosi&#8217;, dal punto di vista della parola &#8216;popolo&#8217;, la situazione e&#8217; quasi soddisfacente.<\/p>\n<p>Molto peggiore e&#8217;, invece, la situazione riguardo i limiti alla parola &#8216;governo&#8217;.<\/p>\n<p>Infatti fin dalla nascita delle democrazie moderne, il &#8216;governo&#8217; non e&#8217; mai stato del &#8216;popolo&#8217;, ma il &#8216;popolo&#8217; si limitava, e ancora si limita, a scegliere, con le elezioni, alcuni dei suoi membri cui delega il potere di proporre, decidere, eseguire e controllare.<br \/>\nCosi&#8217; il &#8216;governo&#8217; non e&#8217; piu&#8217; del &#8216;popolo&#8217;, ma dei suoi rappresentanti.<\/p>\n<p>Il &#8216;popolo&#8217; si limita ad eleggere, deputati, senatori, governatori, presidenti ecc. ed essi soli hanno il potere di governare. Essi sono i &#8216;governanti&#8217;.<\/p>\n<p>Inoltre la delega viene data per un periodo di tempo fissato, piu&#8217; o meno lungo, durante il quale il &#8216;popolo&#8217; non puo&#8217; cambiare i propri governanti, nemmeno se questi non piacciono piu&#8217; a nessuno, o se non hanno piu&#8217; la fiducia di nessuno!<\/p>\n<p>Cambiare i governanti prima della fine del mandato e&#8217; piuttosto raro, ma soprattutto, non dipende piu&#8217; dalla volonta&#8217; del &#8216;popolo&#8217;.<br \/>\nPer poterlo fare, bisogna aspettare le nuove elezioni.<\/p>\n<p>Questa, e&#8217; la democrazia &#8216;rappresentativa&#8217;.<\/p>\n<p><a href=\"#T2\"><img decoding=\"async\" src=\"top.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/>Top<\/a><\/p>\n<p><!-- il quarto titolo--><br \/>\n<a name=\"M24\"><\/a> <strong>Che cos&#8217;e&#8217; la democrazia diretta?<\/strong><\/p>\n<p><!-- il quarto testo--><\/p>\n<p>La democrazia diretta tende a ridurre al minimo le restrizioni poste dalla democrazia rappresentativa alla parola &#8216;popolo&#8217; e, ancor piu&#8217;, alla parola &#8216;governo&#8217;.<\/p>\n<p>La democrazia &#8216;diretta&#8217;, diversamente da quella &#8216;rappresentativa&#8217;, consiste nella possibilita&#8217; per il &#8216;popolo&#8217; di autogovernarsi, appunto, direttamente, senza intermediazioni che distorcano la sua volont\u00e0. (o meglio: usando intermediazioni che certamente non distorcano la sua volont\u00e0. Vedi a proposito il <a href=\"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/delega-e-dd-cosa-significa-laggettivo-diretta\/\">mio post sul significato di delega e l&#8217;aggettivo &#8220;diretta&#8221;<\/a>)(1)<\/p>\n<p>Questo significa che:<\/p>\n<p>-In una democrazia diretta ogni singolo membro del &#8216;popolo&#8217; ha il <strong>diritto di contribuire direttamente col proprio voto<\/strong> alle decisioni generali ed alle leggi, senza delegare un altro a farlo per lui.<\/p>\n<p>-In una democrazia diretta, ogni membro del &#8216;popolo&#8217; ha il <strong>diritto di proporre direttamente le leggi<\/strong> da decidere, senza delegare un altro a farlo per lui.<\/p>\n<p>-In una democrazia diretta ognuno ha <strong>diritto di autocandidarsi<\/strong> per eseguire e mettere in atto le decisioni prese, senza limitare questo potere a pochi eletti.<\/p>\n<p>-In una democrazia diretta, ogni membro del &#8216;popolo&#8217; ha il <strong>diritto di controllare direttamente<\/strong> che le decisioni prese vengano eseguite correttamente, senza delegare altri a farlo per lui.<\/p>\n<p>-In una democrazia diretta ogni singolo membro del &#8216;popolo&#8217; ha il <strong>diritto di esprimere direttamente le proprie opinioni<\/strong> e pensieri, senza essere obbligato a delegare un altro a farlo per lui.<\/p>\n<p>-In una democrazia diretta ogni singolo membro del &#8216;popolo&#8217; ha comunque il <strong>diritto di delegare<\/strong> parte o tutto il proprio potere ad uno o piu&#8217; altri membri che lo rappresentino.<\/p>\n<p>La delega oltre ad avere un limite di tempo, e&#8217; <strong>sempre revocabile<\/strong> in qualsiasi momento, ed il controllo e&#8217; cosi&#8217; sempre nelle mani del &#8216;popolo&#8217;.<\/p>\n<p>-Infine i membri del &#8216;popolo&#8217; dovrebbero essere costituiti da tutti coloro che semplicemente siano capaci di praticare i diritti della democrazia diretta.<\/p>\n<p>Questa e&#8217;, per noi, la democrazia diretta, ma potremmo dire che questa e&#8217; semplicemente la <strong>democrazia vera<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"#T2\"><img decoding=\"async\" src=\"top.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/>Top<\/a><\/p>\n<p><!-- il quinto titolo--><br \/>\n<a name=\"M25\"><\/a> <strong>Perche&#8217; la democrazia si e&#8217; realizzata finora solo come democrazia rappresentativa?<\/strong><\/p>\n<p><!-- il quinto testo--><\/p>\n<p>Quando si parla di democrazia nei gruppi e nelle organizzazioni sociali (club, associazioni, partiti, stati&#8230;) e&#8217; quasi ovvio che si intenda la democrazia &#8216;rappresentativa&#8217;. Ma perche&#8217; e&#8217; ovvio? Perche&#8217; deve essere cosi&#8217;?<\/p>\n<p>Non e&#8217; possibile, invece, pensare ad organizzazioni sociali governate con la democrazia diretta? Non e&#8217; possibile pensare a partiti, citta&#8217;, regioni, stati&#8230; governati con la democrazia diretta?<br \/>\nNoi pensiamo di si. Vogliamo dimostarlo con l&#8217;esistenza stessa della nostra associazione.<\/p>\n<p><a href=\"#T2\"><img decoding=\"async\" src=\"top.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/>Top<\/a><a name=\"M251\"><\/a><\/p>\n<p><em><strong>Ci sono state delle buone ragioni pratiche perche&#8217; la democrazia sia stata finora realizzata solo nella forma &#8216;rappresentativa&#8217;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Un elemento centrale della democrazia e&#8217; la partecipazione. Partecipare e&#8217; far giungere agli altri membri del &#8216;popolo&#8217; il nostro pensiero, le nostre proposte, la nostra volonta&#8217; decisionale con il voto.<\/p>\n<p>Partecipare e&#8217; ricevere i pensieri, le proposte, le volonta&#8217; decisionali degli altri.<\/p>\n<p>Partecipare e&#8217; mettere in atto le decisioni ed e&#8217; controllare gli atti che vengono eseguiti dai delegati per conto del &#8216;popolo&#8217;.<\/p>\n<p>Queste operazioni hanno una natura comune, che in definitiva si riduce alla trasmissione e ricezione di informazioni. La partecipazione e&#8217; un tipo particolare di informazione.<\/p>\n<p>Cosi&#8217; la partecipazione ha subito tutte le restrizioni e i condizionamenti imposti dalle capacita&#8217; di trattamento dell&#8217;informazione propri del livello di sviluppo di una determinata societa&#8217;.<\/p>\n<p>Il primo media di trasmissione e ricezione dell&#8217;informazione e&#8217; stato ed e&#8217; il corpo.<\/p>\n<p>Con questo media la partecipazione puo&#8217; avere luogo solo con la presenza fisica del singolo membro del &#8216;popolo&#8217;. Questo impone pesanti restrizioni al numero dei partecipanti, con la evidente necessita&#8217; di creare un meccanismo di rappresentazione della collettivita&#8217; quando il numero dei membri cresce oltre un certo livello.<\/p>\n<p>L&#8217;assemblea o il parlamento non possono essere costituiti da un numero qualsivoglia grande di partecipanti fisicamente presenti, poiche&#8217; diventa ovviamente impossibile o estremamente lenta la trasmissione o ricezione della partecipazione: sentire o farsi sentire, votare e contare i voti ecc..<\/p>\n<p>Inoltre la presenza fisica impone il trasferimento al luogo dell&#8217;assemblea e questo richiede ulteriori risorse e dispendio di tempo da togliere alle attivita&#8217; della vita quotidiana. Oltre un certo numero di membri, un sistema, che prevedesse la democrazia diretta con la sola partecipazione &#8216;fisica&#8217;, sarebbe irrealizzabile o altamente inefficiente. Non resta quindi altro che delegare ad alcuni il diritto di molti.<\/p>\n<p>Ma con la nascita di nuovi strumenti per la comunicazione la democrazia avrebbe potuto e potrebbe svilupparsi molto di piu&#8217; di quello che e&#8217; avvenuto.<\/p>\n<p>Con l&#8217;avvento dei computers e della telematica la situazione potrebbe radicalmente cambiare. Oggi e&#8217; possibile pensare alla partecipazione (con il voto, con interventi, con proposte, con richieste di controllo di attivita&#8217; e bilanci&#8230;), di milioni di persone a tutte le attivita&#8217; di un ipotetico parlamento telematico. Comodamente, da casa propria. O da appositi siti pubblici rapidamente organizzabili e a costi bassi. Attualmente riteniamo che questi costi sarebbero paragonabili a quelli necessari per una singola elezione con gli attuali metodi!<\/p>\n<p>Ma a pensarci bene, altri strumenti per la comunicazione erano gia&#8217; da tempo disponibili, prima della telematica. Questi strumenti avrebbero potuto consentire un allargamento della partecipazione, ma raramente sono stati utilizzati, e ancora non lo sono.<\/p>\n<p>Pensiamo anche solo alla posta. Ancora in Italia non e&#8217; possibile far votare per posta i cittadini italiani residenti all&#8217;estero, e li si costringe a lunghi e faticosi trasferimenti.<\/p>\n<p>Pensiamo alla radio ed alla televisione, quasi mai utilizzati per consentire, ai cittadini che lo volessero, almeno di seguire in diretta i normali lavori del parlamento o delle commissioni.<\/p>\n<p>Allora, perche&#8217; pur essendo tecnicamente superabili i limiti imposti dalla partecipazione con la &#8216;presenza fisica&#8217;, quasi mai si e&#8217; almeno tentato di superare o ridurre la necessita&#8217; della delega?<\/p>\n<p>E questo e&#8217; avvenuto non solo a livello del &#8216;governo&#8217; delle nazioni, ma anche a livello del &#8216;governo&#8217; di altre organizzazioni sociali; anche di quelle che dichiaravano di essere democratiche o campioni e difensori della democrazia (sindacati, partiti, associazioni, club&#8230;). L&#8217;unica democrazia praticata era ancora e sempre quella rappresentativa.<\/p>\n<p>Perche&#8217;?<br \/>\n<a href=\"#T2\"><img decoding=\"async\" src=\"top.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/>Top<\/a><br \/>\n<a name=\"M252\"><\/a><\/p>\n<p><em><strong>Ci sono state, e ci sono, delle cattive ragioni &#8216;politiche&#8217; perche&#8217; la democrazia sia stata finora realizzata solo nella forma &#8216;rappresentativa&#8217;<\/strong><\/em><br \/>\nLa democrazia rappresentativa consente di fatto a pochi la gestione del potere che e&#8217; del &#8216;popolo&#8217;.<br \/>\nL&#8217;impossibilita&#8217; di revocare il loro incarico nel corso del mandato completa l&#8217;espropriazione.<br \/>\nIl potere del &#8216;popolo&#8217;, delegato con le elezioni ai rappresentanti, diventa il potere dei rappresentanti.<\/p>\n<p>Questa situazione favorisce coloro i quali posseggono forti poteri economici e che hanno tutto l&#8217;interesse ad assumere anche potere politico.<br \/>\nInvestendo denaro e sostenendo i propri candidati con mezzi potenti si assicurano una parte del controllo della societa&#8217; e dell&#8217;economia, da gestire in funzione dei propri interessi. Certo da questi non ci si puo&#8217; attendere una spinta alla partecipazione, ma proprio il contrario.<\/p>\n<p>Ma anche coloro i quali arrivano ad essere &#8216;rappresentanti&#8217; del &#8216;popolo&#8217;, sostenuti dall&#8217;interesse di un grande numero di cittadini democratici, quando arrivano a occupare i &#8216;posti di comando&#8217;, non hanno nessun interesse a costruire qualcosa che diminuisca il loro potere personale; anche perche&#8217; e&#8217; possibile utilizzare il potere politico, per acquisire potere economico.<\/p>\n<p>Nella migliore delle ipotesi, se i &#8216;rappresentanti&#8217; non fanno proprio in maniera sporca solo i propri interessi personali, o del gruppo che rappresentano, fanno comunque di tutto per essere rieletti e conservare e concentrare nelle loro mani il potere.<\/p>\n<p>La stesa cosa vale per i partiti, e per le altre organizzazioni democratiche, nel loro &#8216;governo&#8217; interno. Anche li&#8217;, si riproducono gli stessi meccanismi. La necessita&#8217; della delega viene sfruttata per accentrare il potere in poche mani.<\/p>\n<p>Potremmo aspettarci da questi &#8216;rappresentanti&#8217;, o da coloro che lottano per diventarlo, che si impegnino perche&#8217; il loro potere venga diminuito?<\/p>\n<p>Evidentemente no.<\/p>\n<p>Raramente, questo stato di cose e&#8217; stato criticato, e le rare proposte di democrazia diretta sono state liquidate, da destra, da sinistra e da centro, con argomenti che in realta&#8217; mascherano il desiderio di potere o la paura di perderlo.<\/p>\n<p>In Sicilia c&#8217;e&#8217; un detto popolare che dice: &#8216;cumannari e&#8217; megghiu i futtiri&#8217;, cioe&#8217;: &#8216;comandare e&#8217; meglio di scopare&#8217;.<\/p>\n<p>Noi rispondiamo a queste false motivazioni, nel capitolo dedicato alle obiezioni e domande sulla democrazia diretta. Se voi avete delle perplessita&#8217; sulla democrazia diretta leggetelo.<\/p>\n<p><a href=\"#T2\"><img decoding=\"async\" src=\"top.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/>Top<\/a><br \/>\n<a name=\"M253\"><\/a><em><strong>Ci sono state, e ci sono, delle ragioni psicologiche perche&#8217; la democrazia sia stata finora realizzata solo nella forma &#8216;rappresentativa&#8217;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Accanto alle ragioni che spingono gli uomini ad accumulare potere economico e politico, ci sono anche delle ragioni psicologiche che spingono gli uomini invece a cedere il proprio potere e a rinunciare ai propri diritti.<\/p>\n<p>C&#8217;e&#8217; in molti uomini un desiderio di affidamento, di delega delle proprie responsabilita&#8217;, un desiderio di padre-guida a cui affidare la propria vita liberandosi dal peso di gestire tutte le difficolta&#8217; che incontriamo.<\/p>\n<p>Molti uomini pensano di essere troppo deboli o incapaci per poter decidere cosa e&#8217; meglio o peggio per loro.<\/p>\n<p>Molti uomini preferiscono che le decisioni dure da accettare vengano prese da altri e magari imposte loro con la forza.<\/p>\n<p>A molti uomini piace pensare che qualche &#8216;profeta&#8217; o &#8216;duce&#8217; o &#8216;padre della patria&#8217; possa magicamente affrontare e risolvere i loro problemi.<\/p>\n<p>Cosi&#8217;, liberandosi dalle responsabilita&#8217;, oltre a sentirsi illusoriamente piu&#8217; tranquilli, perche&#8217; qualcuno pensa a loro, nel caso siano gestite proprio male, potranno magari anche prendersela poi proprio con quelli stessi cui le hanno affidate, sentendosi liberi da colpe.<\/p>\n<p>Qualche volta gli uomini, anche i piu&#8217; responsabili, hanno bisogno di qualche altro uomo che diventi la bandiera, il simbolo delle loro convinzioni.<\/p>\n<p>Noi non pensiamo che queste ragioni psicologiche siano eliminabili per decreto o con qualche legge o modifica costituzionale, ma crediamo fortemente che occorra opporsi a queste tendenze quando esistono. Crediamo che vadano create le condizioni per la &#8216;crescita&#8217; di questi uomini.<\/p>\n<p>E soprattutto combatteremo ferocemente quelli che cercano di approfittare speculando su queste tendenze, e tradiscono poi la fiducia di coloro ai quali l&#8217;hanno chiesta.<\/p>\n<p>Vogliamo proporre un nuovo modo di autogovernarsi, che limiti al minimo i possibili danni originati dal bisogno o dalla necessita&#8217; di affidarsi a qualcun altro.<\/p>\n<p><a href=\"#T2\"><img decoding=\"async\" src=\"top.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/>Top<\/a><\/p>\n<p><!-- il sesto titolo--><br \/>\n<a name=\"M26\"><\/a> <strong>Perche&#8217; abbiamo fondato la DD?<\/strong><\/p>\n<p><!-- il sesto testo--><\/p>\n<p>Negli ultimi anni, in Italia, abbiamo assistito alla degenerazione del sistema parlamentare rappresentativo.<\/p>\n<p>Uomini che per anni erano riusciti a mantenere la qualifica di &#8216;rappresentanti&#8217; del popolo usando lo stesso potere che gli era stato dato con le elezioni, erano diventati addirittura spudorati nell&#8217;uso di quel potere a fini del tutto personale o del loro gruppo di amici e compagni di partito.<\/p>\n<p>Il potere dei politici sulla cosa pubblica era diventato tale che non era possibile fare quasi piu&#8217; nulla senza un appoggio politico. Quasi tutti i concorsi pubblici, le gare di appalto, le aste, erano truccati. Quelli che non si potevano controllare erano spesso bloccati. Cosi&#8217; grandi quantita&#8217; di denaro pubblico erano sprecate.<\/p>\n<p>E questa situazione si e&#8217; diffusa piano piano in tutta la cosa pubblica e per tutto il paese. In certi luoghi si e&#8217; arrivati a pagare le tangenti per avere i certificati di residenza!<\/p>\n<p>Ma anche il libero mercato e la libera iniziativa erano schiacciati nelle maglie di un potere invadente, che non consentiva un meccanismo di libera concorrenza, un potere politico che finanziava le iniziative imprenditoriali dei lacche&#8217; e dei parenti, con enormi finanziamenti effettuati col denaro pubblico.<\/p>\n<p>Pur di garantirsi la propria poltrona, indebitavano lo stato oltre ogni misura per coltivare le proprie clientele. Su tutto si pagava una tangente. Circolavano i listini prezzi dei politici.<\/p>\n<p>La legalita&#8217; stessa, in generale, stava diventando una parola vuota. La giustizia era qualcosa da usare contro i deboli o gli avversari. Pezzi dei partiti di governo stringevano alleanze piu&#8217; o meno nascoste con la mafia e la criminalita&#8217; organizzata; gli altri tacevano complici. Grandi uomini politici ed insigni statisti insospettabili, erano in realta&#8217; uomini senza scrupoli assetati di potere.<\/p>\n<p>Gli uomini onesti sono stati emarginati. Molti sono morti lottando contro questo stato di cose.<br \/>\nLa parola politica e&#8217; diventata una parola sporca non solo di fango ma anche di sangue.<\/p>\n<p>La democrazia era ridotta ad un fantasma di cui si percepiva l&#8217;esistenza solo al momento delle elezioni, in cui i partiti di governo raccoglievano i frutti del clientelismo.<\/p>\n<p>La gente normale, quella che lavora e suda, quella che lotta ogni giorno per tirare avanti e per produrre era sempre piu&#8217; sfiduciata e convinta che non si potesse fare nient&#8217;altro che adattarsi.<\/p>\n<p>Questa situazione e&#8217; proseguita fino a che ha raggiunto un livello di degenerazione e di invivibilita&#8217; massimo.<\/p>\n<p>La cattiva gestione delle risorse pubbliche non ha piu&#8217; consentito di continuare a mantenere e foraggiare il consenso.<\/p>\n<p>La mafia ha cominciato a minacciare i grandi gruppi economici, che prima la tolleravano o la utilizzavano, cosi&#8217; come a minacciare lo stesso stato occupato dai partiti.<\/p>\n<p>La concorrenza internazionale e le richieste di risanamento finanziario espresse dall&#8217;Europa hanno costretto il paese a guardarsi allo specchio.<\/p>\n<p>Allora il popolo onesto ha cominciato a ribellarsi ed a cercare soluzioni ed uomini nuovi, che sapessero portarli fuori dalla palude, spingendo verso il rinnovamento.<\/p>\n<p>Una ventata di speranza e di desiderio di cambiare ha percorso l&#8217;Italia e le domande principali che tutti ci siamo posti sono state: Come cambiare? Che cosa cambiare?<\/p>\n<p>La Democrazia Cristiana, il partito che ha governato la repubblica Italiana da sempre, si e&#8217; dissolta travolta dagli scandali e dalle lotte intestine. Ma sono stati spazzati via anche i partiti che l&#8217;hanno sostenuta e che hanno diviso la torta con lei negli ultimi trent&#8217;anni: il PSI, il PSDI, il PLI, e il PRI. E i ladri e i criminali si sono nascosti.<\/p>\n<p>Il rinnovamento ha inizialmente trovato il sostegno anche di alcuni grandi gruppi economici che ormai si vedevano minacciati anch&#8217;essi dallo strapotere dei partiti e della mafia, e naturalmente, dei gruppi politici dell&#8217;opposizione. Un &#8216;opposizione che stava per correre il rischio di essere anch&#8217;essa totalmente coinvolta nel sistema delle tangenti e della spartizione.<\/p>\n<p>Ma era chiaro, e&#8217; chiaro, che occorre cambiare qualcosa del sistema per evitare che si ricrei la stessa situazione di prima.<\/p>\n<p>Qual&#8217;era il difetto del sistema?<\/p>\n<p>Alcune ipotesi si sono affermate quasi nella generalita&#8217;.<\/p>\n<p>Si e&#8217;supposto che fosse il fatto che c&#8217;erano troppi partiti, che il sistema proporzionale generasse troppi partiti e li spingesse alla politica della spartizione, e si e&#8217; proposto di introdurre il sistema maggioritario.Si e&#8217; supposto che il sistema delle preferenze spingesse verso la costruzione di clientele e si e&#8217; introdotto il sistema uninominale. E un referendum ha prodotto questi cambiamenti.<\/p>\n<p>Ma questo non ha prodotto piu&#8217; stabilita&#8217;, ne&#8217; piu&#8217; efficienza. Allora si dice che e&#8217; colpa delle leggi elettorali che non sono completamente maggioritarie, e altri ancora pensano di introdurre il presidenzialismo ritenendo che questo possa aumentare la stabilita&#8217; e l&#8217;efficienza.<\/p>\n<p>Noi crediamo che i cambiamenti introdotti siano sbagliati o inutili, che non tocchino le ragioni vere del disastro e che, anzi, potenzialmente, possano peggiorare la situazione precedente.<\/p>\n<p>Noi riteniamo che la degenerazione del sistema sia stata causata dall&#8217;uso personale del potere.<\/p>\n<p>Noi crediamo che questo uso personale venga stimolato con la delega senza possibilita&#8217; di revoca per cinque anni.<\/p>\n<p>Noi crediamo inoltre che la concentrazione del potere peggiori se possibile questa situazione, e che quindi occora piuttosto favorire fortemente il decentramento per consentire maggiore partecipazione e controllo, non solo sull&#8217;attivita&#8217; dei delegati ma delle attivita&#8217; in generale delle istituzioni.<\/p>\n<p>Noi crediamo che occorra cambiare profondamente il sistema italiano introducendo la revocabilita&#8217; del mandato elettorale.<\/p>\n<p>Noi crediamo che occorra ridurre al minimo la necessita&#8217; della delega introducendo elementi di democrazia diretta.<\/p>\n<p>Noi crediamo che questo renderebbe minori i rischi della personalizzazione del potere e renderebbe piu&#8217; produttiva ed efficiente l&#8217;attivita&#8217; del sistema in generale.<\/p>\n<p>Non avremmo fondato questa associazione se soltanto avessimo visto un minimo di possibilita&#8217; di praticare questi obiettivi in qualcuna delle formazioni politiche oggi esistenti.<\/p>\n<p>E invece la direzione imboccata dalla quasi totalita&#8217; dei partiti va, al contrario, nella direzione opposta, e temiamo e, anzi, gia&#8217; vediamo, che i vecchi problemi non sono e non saranno affatto risolti.<\/p>\n<p>Sappiamo di andare &#8216;controcorrente&#8217;, ma sappiamo anche che siamo nel giusto. I fatti lo dimostrano e lo mostreranno sempre di piu&#8217;.<\/p>\n<p>Noi crediamo che il tema della democrazia vera sia il tema centrale che dovranno, prima o poi, affrontare non solo l&#8217;Italia, ma anche le altre nazioni del mondo. Queste sembrano apparentemente lontane dai problemi italiani, ma in realta&#8217; sono anch&#8217;esse vittime, in maniera piu&#8217; o meno sotterranea, degli stessi problemi.<\/p>\n<p><a href=\"#T2\"><img decoding=\"async\" src=\"top.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/>Top<\/a><br \/>\n<!-- ritorno ad home--><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-family: Arial, Helvetica; font-size: xx-small;\">Ultimo aggiornamento: 1-03-1998 [ 23:18 ]<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, Helvetica; font-size: x-small;\">(*)Questo testo \u00e8 stato scritto come presentazione della Associazione Democrazia Diretta. L&#8217;associazione fu fondata il 23 febbraio 1995 presso il notaio Di Bartolo in Acireale (CT). Attualmente essa \u00e8 &#8220;congelata&#8221;. La sua naturale evoluzione \u00e8 stata la costruzione della Organizzazione dei &#8220;Democratici Diretti&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, Helvetica; font-size: x-small;\">(1) Nota aggiunta successivamente alla prima stesura.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 e perch\u00e9 vogliamo la democrazia diretta(*) Premessa Prima di tutto: Perche&#8217; essere democratici? Democrazia e democrazia rappresentativa Che cos&#8217;e&#8217; la democrazia diretta? Perche&#8217; la democrazia si e&#8217; realizzata finora solo come democrazia rappresentativa? Ci sono state delle buone ragioni pratiche&#8230; Ci sono state, e ci sono, delle cattive ragioni &#8216;politiche&#8217;&#8230; Ci sono state, e <a href='https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/cose-e-perche-vogliamo-la-democrazia-diretta\/' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-9","page","type-page","status-publish","hentry","category-3-id","post-seq-1","post-parity-odd","meta-position-corners","fix"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1487,"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9\/revisions\/1487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}