{"id":6,"date":"2007-09-19T23:00:58","date_gmt":"2007-09-19T21:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/?page_id=6"},"modified":"2007-11-22T00:15:12","modified_gmt":"2007-11-21T22:15:12","slug":"storico-primo-convegno-nazionale-dei-dd-a-bussolengo-dic-2000-le-deliberazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pinostrano.it\/blog\/storico-primo-convegno-nazionale-dei-dd-a-bussolengo-dic-2000-le-deliberazioni\/","title":{"rendered":"Storico: Primo convegno nazionale dei DD a Bussolengo. dic. 2000 -Le deliberazioni"},"content":{"rendered":"<p><em>Durante il convegno e&#8217; apparso evidente che i principi e i valori<br \/>\nsostenuti dai partecipanti fossero molto simili. Tuttavia era necessario<br \/>\narrivare ad una definizione esplicitamente scritta degli stessi.<\/p>\n<p>Discutendo di quale fosse la forma migliore e&#8217; emerso che non era<br \/>\npossibile paragonare espressioni molto estese con espressioni piu&#8217;<br \/>\nsintetiche. Entrambe potevano essere ugualmente valide ma naturalmente<br \/>\nl&#8217;espressione piu&#8217; estesa avrebbe avuto piu&#8217; probabilita&#8217; di essere<br \/>\n&#8220;migliore&#8221;. Tuttavia c&#8217;era anche la necessita&#8217; di arrivare a una<br \/>\nespressione dei principi sufficientemente sintetica e &#8220;semplice&#8221; da<br \/>\npoter essere comunicata con facilita&#8217; e rapidita&#8217; ai cittadini.<\/p>\n<p>Cosi&#8217; si e&#8217; approvata la seguente proposta metodologica:<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Deliberazione 1): &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nIl convegno decide di stabilire i principi condivisi<br \/>\nsecondo espressioni in forme verbali differenti per quantita&#8217; di parole.<\/p>\n<p>In particolare valutera&#8217; i principi espressi in:<\/p>\n<p>a- una unica frase di max 10 parole<\/p>\n<p>b- una unica espressione di max 50 parole<\/p>\n<p>c- max 250 parole<\/p>\n<p>d- in numero libero di parole<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>Le seguenti forme sono state poi approvate:<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Deliberazione 2): &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nI principi condivisi dai partecipanti al Convengo sono i seguenti:<\/p>\n<p>&#8211; Forma A (< 10 parole - \"slogan\"):\n\nOgni cittadino un membro del parlamento.\n\n\n- Forma B (<50 parole):\n\nLa sovranita', ovvero il potere di deliberare le leggi, appartiene ai\ncittadini e non puo' essere alienata,limitata,violata o disattesa dai\nrappresentanti eletti; il cittadino puo' delegare la sua sovranita',ma\ndeve sempre restare libero di modificare le regole della delega (la\nCostituzione).\n\n- Forma C (<250 parole):\n\n1. Ogni indivividuo ha diritto di partecipare al governo del proprio\nPaese sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti\n(Art. 21cap\/1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).\n\n2. Poiche' intendiamo praticare la Democrazia Diretta in tutte le\norganizzazioni sociali, la applichiamo anzi tutto all'interno di ogni\norganizzazione DD.\n\n3. In ogni momento e su qualsiasi questione delle Democrazia Diretta, a\nciascun cittadino spetta una pari frazione di potere propositivo,\ndecisionale ed esecutivo, e deve essere garantita un'identica facolta'\ndi espressione e di controllo. In tale porspettiva e' dovere di ogni\ncittadino partecipare qualsiasi informazione in suo possesso che rivesta\ninteresse collettivo.\n\n4. La sovranita' appartiene sempre all'insieme dei singoli cittadini,\nche la determinano secondo la volonta' espressa dalla maggioranza.\n\n5. Il singolo cittadino esercita direttamente i propri poteri e\nfacolta', con il solo limite di impedimenti naturali o legali.\n\n6. E' consentita la delega a tempo limitato di parte o tutto il proprio\npotere individuale da un cittadino ad altro cittadino ma sempre con la\nclausola tassativa della revocabilita' in qualsiasi momento, salvo per\nquanto al successivo punto 7.\n\n7. Una delega non puo' essere ritirata in corso di votazione. Cio' al\nsolo scopo di evitare che le oscillazioni all'ultimo minuto possano\ninficiare l'esito della votazione in corso, e mai per limitare il\ndiritto del singolo a revocare la propria delega.\n\n-------------- --------------\n\nSono state presentate poi due proposte per la Forma D (numero libero di\nparole). Una relativa ai principi cosi' come espressi dal Word Wide\nDirect Democracy Movement (Proposta Rossin) , e una come espressi dallo\nstatuto dell'associazione \"La Serenissima\" (Proposta Berion). La\nvotazione su queste proposte e' stata rimandata poiche' non tutti i\npartecipanti conoscevano i testi relativi.\n\n\n-------------- Deliberazione 3: --------------\n\nIl Convegno accetta la proposta di Giovanni Bucci di realizzare a Milano\nla prima conferenza organizzativa dei democratici diretti,\norientativamente per la meta' del gennaio 2001. A tale scopo verra'\ncostituito al piu' presto un comitato organizzatore composto da un\nmembro per provincia ovunque cio' sia possibile. Ogni provincia\nindividuera', con metodologia DD, il membro del comitato tra tutti i DD\nresidenti nel territorio.\nCome mezzo per la comunicazione e' stato stabilito di utilizzare una\nmailing list appositamente predisposta. La mailing list sara' riservata\nin scrittura ai soli membri del comitato, ma sara' aperta a tutti in\nlettura.\n\n-------------- --------------\n\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante il convegno e&#8217; apparso evidente che i principi e i valori sostenuti dai partecipanti fossero molto simili. Tuttavia era necessario arrivare ad una definizione esplicitamente scritta degli stessi. Discutendo di quale fosse la forma migliore e&#8217; emerso che non era possibile paragonare espressioni molto estese con espressioni piu&#8217; sintetiche. 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