E’ on line la versione digitale del libro “Vivere meglio con più democrazia. Guida sulla democrazia diretta per cittadini attivi e consapevoli”.
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File: Politica
Calendario della settimana nazionale della Democrazia Diretta Data Ora Luogo Organizzatore Relatore 22-mag 14:15 Firenze Brambilla Roberto T. Benedikter/P. Michelotto Fortezza da basso 23-mag 20:30 Trento Michelotto Paolo Paolo Michelotto Sala Tromba v. Cavour 27 24-mag 18:30 Ginevra T. Grassi/E. Banfi A. Gross/L. Zaquini Università Uni Mail salle R070 Bd. Du Pont-d’Arve 40 24-mag 20:30 […]
Democrazia diretta e democrazia rappresentativa. Che cosa veramente sono?
Comunemente si intende il referendum deliberativo come strumento di democrazia diretta “complemento” della democrazia rappresentativa. Questa è una tripla sciocchezza. Primo perché la nostra non è una democrazia rappresentativa ma una oligarchia elettiva. Secondo perché il referendum deliberativo è semplicemente il minimo che ogni democrazia dovrebbe prevedere come strumento perché il popolo possa esercitare la propria sovranità senza chiedere il permesso ai governanti. E infine perché la democrazia rappresentativa (quella vera) è solo un caso particolare di democrazia (diretta).
Non si tratta di essere contro i partiti. Si tratta di essere contro la gestione piramidale del potere. Si tratta di dare senso alla democrazia che oggi è ridotta al solo momento del voto con lo scopo di delegare obbligatoriamente qualcun altro. I partiti sono diventati la casta perchè realizzano l’esproriazione del potere del popolo accentrandolo nelle mani di pochi. Ma questo meccanismo non è proprio solo dei partiti. Io rifiuto qualsiasi organizzazione che pratica questo. Che si definisca partito o meno. Io sostengo qualsiasi organizazzione che realizzi vera democrazia al proprio interno e consegni la eventuale rapresentanza politica conquistata con le elezioni alla gestione e al controllo costante dei cittadini. Che si chiami partito o meno.
Bologna 29 e 30 gennaio. Una riunione istruttiva, direi. Chiarificatrice. L’obiettivo è lo stesso di quella di Torino: vedere se è possibile fondare un nuovo soggetto politico che dia voce alle mille istanze inascoltate di questa Italia allo sbando. Se possiamo riavere una speranza, una idea di futuro migliore. Presenti circa 200 persone. La solita […]