Nov 012011
 

Ecco il testo della email inviata a milioni di iscritti e simpatizzanti del più grande gruppo di democratici on line diffuso negli Stati Uniti e nel mondo.

Dear MoveOn member,
The big Wall Street banks crashed our economy, refused to clean up the mess, and still haven’t been held accountable.

Now the Occupy movement has inspired people everywhere to take action in protest and a lot of us have realized there’s something we can do to fight back: close our accounts and move our money out of the big Wall Street banks and into community banks and credit unions.

This week, in the lead-up to the November 5 Make Wall Street Pay day of action targeting the giant banks, we’ve set up a new “Move Your Money Pledge.” Our goal is to get as many people as possible pledging to close their accounts with the big banks.

Are you ready to show the Wall Street banks that we’re going to hold them accountable ourselves? If you’re ready to stop banking with Wall Street—or if you already have—click here to sign the Move Your Money pledge:

Yes, I want to sign the Move Your Money pledge.

By signing the pledge you’ll be able to turn your private choice as a bank customer into a powerful public display of outrage and protest by joining tens of thousands of others who are ready to switch banks and close accounts.

We have resources available to help you find a new bank and a guide for how to go through the process of closing an account. Whether it’s a spare credit card, a savings account, or your personal checking, every account counts.

If we can get a huge number of accounts closed at the major banks we’ll certainly impact their bottom line, but we’ll also do something even more powerful—we’ll send them a very clear message that the public’s outrage is only growing stronger and that we’re not going to let them off the hook for the damage they’ve done to our economy.

Can you sign the pledge and close an account?

Yes, I’ll sign the pledge.

Thanks for all you do.

–Daniel, Elena, Robin, Stefanie, and the rest of the team

MoveOn sta lanciando questa campagna sull’onda del movimento che ha portato all’occupazione di Wall Street. Mi chiedo se si rendano conto che con il meccanismo della riserva frazionaria, ciò, oltre ad avere un effetto dimostrativo, potrebbe avere effetti pratici devastanti, visto che le banche potrebbero avere effettivamente serie difficoltà a restituire il denaro richiesto. Già si sono avuti alcuni episodi isolati, nei quali alcuni gruppi organizzati di cittadini che chiedevano la chiusura del proprio conto bancario, sono stati addirittura portati via dalla banca a forza dalla polizia… se l’iniziativa avrà successo potrebbe mettere seriamente in crisi il sistema bancario americano…

 Posted by at 03:39
Ott 202011
 

Ho partecipato a qualche assemblea degli indignati (ma poi quali? non è che gli indignati sono un partito o una organizzazione… attualmente sono una categoria dello spirito (cui io mi sento di appartenere) e una categoria fisica (quelli che dormono sotto le tende nelle piazze del mondo). Quegli occupanti campeggiatori, (l’ho imparato da loro), sono “l’ente locale”, da cui io oggi potrei dire di sentirmi maggiormente rappresentato. Politicamente rappresentato? In un certo senso anche.
Però, per me la democrazia è metodo.
Non ho detto che necessariamente sia sempre e soltanto la semplice maggioranza. Continue reading »

Ott 182011
 

Ringrazio le mie nipoti venute da Catania per la manifestazione, che mi hanno tirato fuori dal mio guscio di delusione e tristezza personale e politica del sabato pomeriggio e mi hanno fatto ricordare che avevo voglia-bisogno di incontrare le persone, che ho sentito amiche, come compagni di strada, anzi di piazza. Anche se io in piazza ci sono stato pochissimo, in confronto agli eroi che la occupano, sento che loro sono lì anche per me. E qualcuno potrà continuare a stare lì se ci saranno molti altri che come me, pur non dormendoci, e anche partecipando poco fisicamente, è con loro. Pure con quel poco. Continue reading »

Ott 152011
 

Sono arrivato la mattina alle 12 a san giovanni, destinazione del corteo che nel pomeriggio sarebbe partito da piazza repubblica.
Mi ha accolto un grande striscione con scritto “Lasciate ogni partito o voi che entrate“. Un po esagerato forse, ma simpatico. Trovo un centinaio di “indignati”, e mi sento subito un po’ come a casa mia. C’è un aria tutto sommato determinata ma non aggressiva. Sulle cancellate una serie di altri striscioni inneggiano alla democrazia, la democrazia diretta, contro la casta, contro la manovra e il debito pubblico accollato ai sudditi. Qualcuno altro arrivando appende altri manifesti e altri striscioni più o meno sullo stesso tenore e tutti senza simboli. Benchè io faccia parte di una organizzazione politica col suo simbolo, e nonostante che come scopo abbiamo quello di far riprendere ai cittadini la sovranità che è loro e non arrogarci la rappresentanza di alcuno, noi abbiamo fatto insieme a rete dei cittadini uno sriscione senza simboli, con scritto “voi non ci rappresentate, ora tocca a Noi“. Insieme ad altri amici dispiegamo lo striscione e lo appendiamo. Lo striscione viene generalmente apprezzato e il feeling è palpabile. Non avevo dubbi, ma la verifica è sempre importante. Si discute un pò sul fatto che non si vogliono bandiere di partito, io sostengo che forse l’accento va messo sul fatto che il loro aspetto negativo non è nell’essere partito, ma nell’essere macchine che raccolgono il consenso a vantaggio di pochi. Alle 13 e 15 il gruppetto di amici DD e di RETE DEI CITTADINI, e anche alcuni del Partito del Sud decidiamo di andare a piazza repubblica per fare il corteo.

Ci raggiungono anche altri amici e così non siamo più proprio quattro gatti. La piazza è piena di striscioni e bandiere di gruppi politici. Così anche noi tiriamo fuori lo striscione dei DD e di RDC. Ma sento che siamo quasi dei pesci fuor d’acqua. Il nostro striscione dice : “Democratici Diretti – ogni cittadino un membro del parlamento”. Noi portiamo il discorso della democrazia e della partecipazione diretta al governo, siamo pacifici ma attorno era un prevalere di slogan ritriti sulla lotta di classe di chi gridava o amplificava più forte. Noi avevamo solo le nostre voci.  Così ci sistemiamo dietro a quelli dell’USB l’unione sindacati base. La piazza si riempie ma non si parte mai.  Poi dopo una lunga attesa ci si comincia a muovere. C’è molta gente e quindi quando noi ci muoviamo, presumibilmente la testa del corteo è già a metà del percorso. Dopo un centinaio di metri non siamo ancora usciti dalla piazza che ci si blocca di nuovo. Molti si chiedono perchè. Dietro di noi un deficiente con uno dei tanti camion con amplificazione ci stringe. Mi viene volgia di rgliene quattro. Qualcuno suggerisce di scorrere sui bordi e andare davanti, ma secondo me il corteo è bloccato perchè ci sono dei casini. Come si sa, avevo ragione.
cmq decidiamo di provare, fatte alcune decine di metri è chiaro che il corteo non si muove proprio. Cerchiamo una fetta di corteo nel quale inserirci e aspettare. La troviamo. Poco dopo una del gruppo dietro a noi dice che dobbiamo rispettare “l’ordine stabilito per le posizioni nel corteo”. Mi chiedo stabilito da chi? comunque non ce ne importa poi molto e passano, dietro di loro ci stanno dei black bloc, o almeno sembrano tali. Inquadrati, tutti vestiti di nero, in cordoni e con cintura esterna di bandiere con aste corte alias bastoni, passamontagna, o kefia o altre cose per coprire la faccia. Si capisce anche dalla loro tensione che non sono lì per dire che la democrazia è di tutti. Più o meno gentilmente ci passano davanti anche loro. Se anche la maggioranza di quelli attorno non fosse d’accordo con quel tipo di presenza nessuno sarebbe realmente in grado di impedirla. La stragrande maggioranza è lì, per se stessa, e vaga disorganizzata, da un punto all’altro. I gruppi organizzati hanno chiaramente l’egemonia della situazione. Noi, DD organizzati per altro molto male, non siamo assolutamente in grado di marcare una presenza diversa. L’area dei dd si è spalmata su troppi fronti, san giovanni, piazza repubblica, pzza del popolo, dispersa nel corteo senza neanche riuscire a contattarci… Ho ricevuto le telefonate di diversi che ci chiedevano dove eravamo e non siamo neanche riusciti a metterci in contatto visivo.
Io mi sento ancor più un corpo estraneo. Non ho più voglia di partecipare a quel corteo. C’è molta gente ma l’egemonia del corteo è dei soliti gruppi antagonisti la cui prospettiva offerta per il futuro, se esiste, non la capisco. E quel poco che capisco non mi piace. Gruppi importanti come i precari della scuola, anche loro schiacciati e ridotti in un angolino del corteo. Ma come? Non dovrebbero essere loro i soggetti primi? Lo stesso per i sindacati di base, presenti in gran numero, ma in fondo messi ai margini del corteo. Dopo saprò che si sono quasi scontrati con i black bloc. Per un pò stiamo con loro, ma il nostro spezzone di corteo non riesce neanche a partire. E’ chiaro che questa manifestazione è diventata la manifestazione di quelli che volevano fare casini, e più o meno consapevolmente il risultato è stato zittire le altre forme di opposizione non caratterizzate per essere communiste, anzi e specialmente quelle non ideologicamente connotate nè a destra nè a sinistra. Ora certamente pzza san giovanni sarà sgomberata anche dagli indignati. Il nuovo, oggi, ha perso  un occasione.
Questo dovrebbe insegnare al vero movimento alternativo (alternativo ai vecchi e nuovi prepotenti, ai vecchi e nuovi ideologismi, ai vecchi e nuovi prevaricatori del diritto ad autogovernarsi) che questi obiettivi non possono essere raggiunti senza organizzazione e coordinamento efficace. La democrazia non la puoi fare col solo spontaneismo, nè restando divisi e separati in tanti spezzoni (nel corteo, come nell’azione quotidiana).
Speriamo di imparare in fretta.

 

 Posted by at 21:13
Giu 302011
 

Mi piace che in rete si tenda a non buttare via la “storia”. Anche quella con la esse minuscola. Vedi anche la funzione di reocities.
Questo raccontino un po’ ingenuo, l’avevo scritto i primi tempi della mia illuminazione dd. La mia telematica non era tanto internet, ma le reti telematiche amatoriali, con le BBS e tutto il resto dei pionieri tardivi, come eravamo noi italiani. Almeno come ero io. Comunque questa cosa la pubblicai sul sito della Associazione Democrazia Diretta, che era ospitato su geocities. Poi lo inviai anche su freaknet. La mia BBS era “Gocce di Luna” e la rete di chiamava freaknet, la più anarchica, creativa, dissacrante e simpatica rete che c’era. Lo trovate qui: http://freaknet.org/hacklab/history/8-materiali-girati-in-rete/DEMOCDIR.TXT


� FREAKNET: La Piazza Virtuale (99:391/2) ���������������� PIAZZA_VIRTUALE.FRK �
 Msg  : 2908 of 3005
 From : Giuseppe Strano                     99:391/1.44     21 Jun 96  15:02:32
 To   : All                                                 22 Jun 96  10:24:42
 Subj : Il piazzista (racconto?)
��������������������������������������������������������������������������������
Scena:
Una piazza molto finta virtuale (cartone)
Da una station wagon di media cilindrata un uomo estrae dei pezzi che montati si
rivelano rapidamente essere un tavolo a cavalletti con ripiano colorato a
strisce. Per tutto il tempo esso avra' l'unica funzione di stare li', volendo,
occasionalmente utilizzandolo per sbatterci la mano sopra.

Signore e signori,
Salute a tutti,
io sono un piazzista,
e sono qui su questa pubblica, appunto, piazza

per presentarvi un fantastico prodotto,
che dico, per presentarvi...
per meravigliarvi... per stupirvi,
per farvi impazzire dalla voglia di comprarlo.
Cosa che farete se solo lo conoscerete.
Signore e signori,
E' un prodotto fantastico ...un prodotto che vi dara' qualcosa che ha
dell'incredibile!
Qualcosa, che era ritenuto impossibile come 'l'uomo sulla luna' ai tempi della
rivoluzione francese...,
come 'volare' ai tempi di Leonardo...,
come la vaccinazione ai tempi della peste di Milano...
come la terra rotonda al tempo dei Greci.
E forse ancora di piu'!...Molto di piu'!
(pausa)
Si, ...lo so, adesso state pensando
eccone un altro che le spara grosse. Ma...
...quando lo conoscerete,
sono sicuro,
mi direte: Avevi ragione!
Non esageravi!
(pausa)
Signore e signori,
(crescendo di volume)
il prodotto che vi vado a presentare e' qualcosa, che e' stata un utopia
(pausa e ritorno normale)
un utopia, fino a che nuovi strumenti ci hanno aiutato a superare (enfasi) gli
angus...
(guardandosi intorno lentamente)
...gli stretti limiti della natura...

(scandendo lentamente a voce profonda)
Signore e signori,
(pausa)

quando vi diro' che cosa vi puo' dare...,
voi direte subito:
e' impossibile...,
Non esiste! Ma...
se avrete la pazienza di farmi continuare,
vi accorgerete da soli, potrete toccare con mano, potrete verificare con i
risultati pratici
allora sono sicuro che l'aquisterete
e se non lo farete rimarrete poi delusi di non averlo acquistato

Questo prodotto
vi da qualcosa a cui
forse
in cuor vostro
avete ormai rinunciato...
qualcosa ... oh basta,...

in poche parole e' ...
(scandendo)
la democrazia vera.

Incredibile!

Ma vero.

Il suo nome e'...Democrazia Diretta!
Facile da usare. Sempre sotto il vostro controllo. Trasparente nell'uso. Chiara
e onesta come questa offerta.

Odi lo sporco della politica?
Con questo avrai la politica piu' pulita che hai mai visto.

Hai mai sofferto per l'ingiustizia e ti sei mai chiesto perche'?
Ho quello che fa per te.

Credi di avere il diritto di poter dire la tua?
Con questo lo potrai fare

Credete che la democrazia sia solo andare a votare una volta ogni cinque anni?
No, cari signori, questo e' quello che vi hanno voluto far credere. Questo e'
quello che hanno detto era il massimo possibile perche' dovevano continuare a
controllarvi, a mantenere il potere per se'.

Ma ora
(fortissimo)
BASTA!!!

(pacato)
Si', e' vero, prima della Democrazia Diretta, qualcuno aveva gia' pensato che la
cosa piu' bella sarebbe stata se tutti si potesse contare e pesare allo stesso
modo, ma...
alla fine,
non si poteva,
almeno se si era troppo numerosi,
non si poteva, tutti insieme, riunirsi tutti i giorni,
e discutere e proporre, e votare...

non si poteva...
ma
ora
si
Puo'
FARE!!

Questo incredibile prodotto
utilizza tutte le possibilita' della comunicazione tecnologica,
ma non solo,
e ti consente,
consente a ciacuno di voi,
(tutto di un fiato)
di partecipare, discutere, ascoltare, proporre, votare
su ogni singola questione
che riguardi qualsiasi organizzazione di gruppo
grande o piccola che sia,
(respiro)
alla quale voi applicherete il 'turbo' della Democrazia Diretta.

Ma non solo!
Se proprio non volete partecipare o non avete tempo per partecipare o non
credete di essere in grado di partecipare,
potete sempre delegare il vostro potere/diritto a qualcun altro.

(ironico)
Proprio come la vecchia
democrazia rappresentativa, direte voi.
NO!!

Perche' con la Democrazia Diretta avrete in omaggio, un fantastico optional che
vi permettera' comunque di mantenere, se volete, il controllo sul vostro
pezzetto di potere che avete delegato...

la REVOCABILITA' del MANDATO,

la revocabilita',
IN QUALSIASI MOMENTO,

del mandato.

Fino ad ora,
quando eleggevate qualcuno,
per cinque anni non potevate riprendervi il vostro voto.
Potevate scoprire che il vostro deputato si rubava tutti i
soldi che gli avevate affidato,
ma,
voi,
non  - potevate  - fare - NIENTE.

Scoprivate che il vostro deputato se la faceva con vostra moglie?
Non potevate revocarlo...
ve lo dovevate tenere fino alla scadenza.
Lui poteva ridervi in faccia..e voi..
Zitti e mosca.

Ma ora
(ampio sorriso)
potrete
rimandarlo
a
ca-sa.

Ma...
Vi sembra gia' molto?
Ed e',
molto.
E' molto di piu' di quanto abbiate mai trovato
in tutti i partiti
che vi hanno venduto la...
si fa per dire,
la democrazia.
Dicevano loro.

UN SURROGATO
dico io.

Ma,
(ammiccante)
lo sapete benissimo anche voi.

Quante volte,
voi che desiderosi di partecipare,
vi eravate iscritti in qualche partito o partecipavate di qualche movimento,
quante volte,
avreste voluto influire sulle scelte del vostro gruppo.
Figurarsi!
Anche li' il massimo era eleggere i delegati ai congressi, che poi avrebbero
eletto i vari comitati centrali o direttivi o direttori, che poi avrebbero
eletto la segreteria, che poi avrebbe eletto il segretario o presidente o re,
che poi avrebbe fatto e disfatto,
passando sulle vostre teste.

Andavate a letto convinti che il vostro partito non avrebbe mai appoggiato
questo o quello,...

e la mattina vi svegliavate che il re aveva deciso di fare il contrario.
Allora pieni di rabbia partecipativa...
l'unica cosa che potevate fare
era lamentarvi
o riunirvi di corsa...
per decidere di lamentarvi collettivamente.

Senza nessuna possibilita' di fare valere il diritto di
contare
almeno per il pezzetto che vi spettava.
E di poter dire:
NO! non tutto il partito, il movimento, e' d'accordo!
Io no!
Tutti meno uno!

Si, potevate dirlo, forse,
Ma se anche eravate la maggioranza...
nessuno vi contava,
il re faceva di testa sua.
A meno di fare una rivoluzione.
Ogni volta.

Ora finalmente e'
fi-ni-ta!
Il nostro prodotto, che vendiamo anche in confezione partito-non-partito
della Democrazia Diretta
e'
SEMPRE
sotto il controllo di TUTTI.

Siete VOI
il re!!
Anzi,
i
re!

Lo strumento del vostro potere?
L'Assemblea Generale Permanente!
Nella quale conterete
UNO tra UNI.
L'Assemblea Generale Permanente.
L'unico organo sovrano dell'associazione Democrazia Diretta.
Sempre.
E su qualsiasi questione.

Ebbene, pero' noi
non abbiamo ancora finito di stupirvi!
Non e' finita qui.

Insieme all'UGUALE
facolta' e diritto di
esprimere
proporre
votare
delegare
revocare...
Questa incredibile offerta
vi dara' la trasparenza,
la piena facolta' di accesso
a tutti i documenti,
registri,
verbali,
rendiconti,
bilanci
ed ogni aspetto della vita della Democrazia Diretta.

On line,
o per posta,
o per telefono,
o di persona,
e in tutti i modi che in futuro saranno possibili!

usufruendo in UGUALE misura
di tutte le risorse a questo destinate
da voi stessi!

Tutti i documenti sono
a-sso-lu-ta-me-nte
PUBBLICI!

Accessibili a TUTTI!

Ma basta signori,
ormai sono senza voce,
e il tempo,
tiranno,
non mi consente di dirvi delle mille possibilita' e vantaggi
della Democrazia Diretta.
D'altronde voi potrete constatarli e scoprirli da soli.
Acquistate con fiducia,
la vostra quota di Democrazia Diretta,
il vostro abbonamento
alla liberta'.

Diventate i re della Democrazia Diretta...
e, comunque,
(e' impossibile, ma nell'evenienza puramente ipotetica doveste trovare che non
fa per voi)
vi garantiamo il diritto di recesso
in qualsiasi momento.

La nostra e' piu' che una campagna promozionale!
Non abbiamo scopo di lucro o di potere personale.
Per statuto.
E per statuto potete chiedere conto
di ogni lira che entra e che esce dalla Democrazia Diretta.

E per i piu' diffidenti
(sorriso)
fate bene comunque ad esserlo,
per Statuto, dicevo,
potete addirittura chiedere l'accesso ai nostri conti
anche se NON comprate il vostro pezzo di Democrazia Diretta!

SI!
Noi siamo trasparenti
per tutti
senza distinzione!

Naturalmente potrete contribuire pariteticamente a decidere cosa farne della
Associazione, dei suoi soldi, delle sue regole, delle sue iniziative,..
di tutto insomma,
solo se siete un membro,
un re,
(sorriso)
della Democrazia Diretta.

Il prezzo?
(pausa)
Signori,
e' cosi' basso che quasi mi vergogno a dirvelo!
Esso e' stato stabilito dall'Assemblea e,
se non vi piace,
appena diventati anche voi Re
potrete proporre di cambiarlo!

Esso e'
l'1% del vostro reddito mensile di riferimento,
(cioe' il reddito che voi stabilite essere quello su cui contate veramente ogni
mese)
NON il reddito dichiarato.
Niente a che fare col fisco!
Ma quello che
voi
autonomamente
stabilite essere il vostro reddito reale.

E se non avete reddito il costo e' di
DUEMILA lire al mese!!!
Nulla.
Meno di dieci sigarette al mese!
Per il vostro pezzetto di potere
realmente uguale a quello di tutti.
Per essere VOI
artefici
della politica e delle scelte della Democrazia Diretta.
Sempre.

Ah, dimenticavo,
potete comprare la Democrazia Diretta
qualunque cosa voi siate o facciate o diciate di essere.
Non importa se siete fascisti, comunisti, democristi, pattisti, ex socialisti,
cristiani, musulmani, maggiorenni, femmine, maschi, omosex o quel che vi pare...
cio' che conta e' che amiate la liberta', che desideriate controllare il vostro
pezzetto di potere e che non vogliate accaparravi quello degli altri...

Per questo sulla nostra etichetta c'e'
l'AVVERTENZA:
Fortemente sconsigliato a tutti i totalitaristi, arrivisti, lobbisti. Nuoce
gravemente agli antidemocratici.
ATTENZIONE! Mette alla prova le vostre reali convinzioni sulla democrazia.
Prodotto consigliato solo ai sinceri democratici.

Richiedete il nostro depliant illustrativo completo (Statuto e Regolamento)
all'e-mail:
g.strano@lineup.it.
O ritiratelo direttamente presso:
http://www.geocities.com/Heartland/2336/

     /\
    /^.\                   internet: g.strano@lineup.it
     ||  PINO                      freaknet:99:391/1.44         

--- Pizza 1.0.6 - Beta
 * Origin: sapoNet ...la telematica delle lavandaie (99:391/1.44@freaknet)

 

 

Please log in to vote

You need to log in to vote. If you already had an account, you may log in here

Alternatively, if you do not have an account yet you can create one here.