Mar 092010
 

La Rete dei Cittadini ha emesso un comunicato con cui ci dichiariamo contrari al rinvio delle elezioni. E’ la sola posizione sensata e rispettosa dello stato di diritto e della costituzione che si possa sostenere.

Piuttosto, la cosiddetta opposizione, la pianti di volersi accreditare come difensora della costituzione di giorno, mentre le scava sotto i piedi di notte. Che cosa è la richiesta di rimandare le elezioni (avanzata da Bonino, Pannella, D’Alema…) se non un vulnus allo Stato di Diritto poiché non si accettano le sentenze di vari gradi di giudizio dei tribunali, dopo che le si è attese? Quindi: se avessero detto si, andava bene; mentre avendo detto no, non più. Allora che li facciamo a fare i processi e perchè aspettare i giudizi?

Berlusconi ha fatto scuola.

L’ipocrisia la fa da padrona. Alla cosidetta Destra e alla cosiddetta Sinistra e al cosiddetto Centro. Non ho neanche voglia, nè credo ci sia bisogno di spiegare. È sotto gli occhi di milioni di Italiani. Fulgido esempio di ciò è la Bonino, che si fa paladina della difesa dalle discriminazioni tra le liste, quando quello che proponeva era una discriminazione ancora peggiore (la proposta di eliminare l’obbligo della raccolta firme per i partiti che sono già rappresentati in parlamento). La piantino i radicali di farsi difensori militanti della legalità. Lascino, per favore, che lo facciano i carabinieri e i giudici. Si limitino, per favore, a rispettare le leggi anche loro. Se poi i cittadini non li supportano con le firme, vuol dire che non li vogliono. E basta. E dove sta la par condicio anche per noi? Che vale solo per loro?

Sulle posizioni del PDL in merito alla farsa della mancata presentazione,  e sulla tragedia di un governo che usa delle funzioni pubbliche per farsi gli affari privati e non pagare il fio dei propri errori e colpe non c’è bisogno di dire altro. E’ assodato  che quel governo sta li per questo. Dobbiamo solo liberarcene. Liberarcene al più presto. Senza mettere gli altri della stessa pasta, ma solo meno sfrontati, al loro posto.
Noi siamo per la legalità. Noi non abbiamo bisogno di, nè vogliamo, sanatorie. NOI, siamo già nella legalità.  Non siamo esportatori di capitali. Non abbiamo bisogno di condoni e non li vogliamo. Non siamo criminali e non abbiamo problemi con la giustizia (finché l’onestà non verrà essa stessa dichiarata reato) e non abbiamo bisogno di indulti e non li vogliamo. Non siamo costruttori abusivi, e non vogliamo continue sanatorie. Non siamo falsificatori di firme e manipolatori di documenti e non vogliamo “soluzioni” illegali alla illegalità precedente.

Si, io sono contento che la giustizia faccia semplicemente il suo corso. Sono felice che il PDL sia escluso perchè non ha rispettato la legge.

Ripeto noi siamo già nella legalità. Mi spiace , non per il PDL, ma per i cittadini, che anche sbagliando, saranno privi della loro rappresentanza che credono giusta per loro. Ma questo dovrebbe piuttosto  insegnare loro a scegliere meglio chi li rappresenta. Non una banda di affaristi che si mangiano tra loro a costo di sfracellarsi.
Eppure, se vinceremo,  noi daremo modo loro di avere comunque la possibilità di esprimere la loro volontà.
Anzi sarebbe meglio per loro. Perchè potrebbero utilizzare il referendum deliberativo e realizzarla sul serio la loro volontà, che invece viene conculcata dai loro stessi rappresentanti, che spesso, molto spesso, hanno tradito anche, e direi soprattutto loro, che li hanno votati.

Per questo non sarò con gli ipocriti in piazza, contro gli ipocriti al governo.

  2 Responses to “NO al rinvio delle elezioni. Sì alla legalità.”

  1. Vedi Pino, su questo ennesimo finto inguacchio la vedo in maniera leggermente differente.
    Innanzitutto mi sembra altamente improbabile che una macchina elettorale così potente come quella di ex All. Naz. e ex FI possa arrivare in ritardo ad un appuntamento in cui avrebbe avuto grosse chance di vincere con una candidata come Polverini, donna, verace con una carica di aggressività notevole nei confronti di una Bonino, mal vista da tanta sinistra che vota turandosi il naso (vedi Rutelli).
    Seconda considerazione è che qui il più pulito c’ha la rogna, e non penso che, se irregolarità ci sono state, siano solo da una parte… chissà in questi decenni si sarà passato sopra su irregolarità forse ancora più gravi??? Mi risulta che tutta la storia Italiana sia una grave irregolarità (dallo spoglio per il referendum Monarchia o Repubblica, con i carri armati americani a P.Venezia).
    Allora avanzo una “bislacca” ipotesi… e se fosse tutto stato organizzato a tavolino??? Una sorta di strategia della tensione morbida, atta a provocare la “legittima” rabbia della popolo della legalità e dei casti e puri (a parole).
    Guarda chi si è subito eletto paladino dell’impechment x Napolitano e chi gli ha dato manforte (DiPietro e DeMagistris). Questo caso riesce da una parte a delegittimare Napolitano, costretto all’angolo per una decisione imbelle, crea Kaos istituzionale foriero di colpi di mano “legislativi” (come sta accadendo) e, non da trascurare fomenta a comando movimenti di piazza che producono come unico risultato una confusione
    non utile ad alcuno, se non hai soliti ignoti.
    L’Italia è maestra di queste sciagurate manovre:
    il trattato di Lisbona deve diventare a tutti gli effetti la nuova carta(ccia) costituzionale, ci si deve sbarazzare delle residuali sovranità nazionali (e relative leggi), vedi la recentissima approvazione da parte della Commissione Europea della patata ogm marcata BASF, in barba a tutte le disposizioni nazionali.
    In questi giorni mi canticchio un proverbio…
    a pensare male si fa’peccato…ma ce s’azzecca quasi sempre!!! In culo alla balena per stamane alle 9,20, Tutti incollati su RAITRE!

  2. Bellissimo!
    Condivido ogni parola, ogni virgola ed anche ogni spazio bianco di quest’articolo!
    VIVA I CITTADINI!

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