Gen 302018
 
Sarei curioso di sapere dagli astensionisti a quale condizione potrebbero votare una eventuale lista elettorale.
Lo dico perchè, sebbene io abbia deciso al 99% di astenermi, voglio cambiare il sistema.
E allora o lo si cambia nel rispetto della legalità formale, che prevede una qualche forma di elezioni.
O lo si cambia seguendo una strada anche illegale.
Non è detto che questa ultima debba essere con spargimento di sangue.
Che sia chiaro: una azione illegale, può essere universalmente riconosciuta come giusta. Specialmente se si trattasse di una “illegalità formale” che affermasse invece il “principio sostanziale” che in una democrazia la sovranità appartiene appunto al popolo, al demos.
Supponiamo, per esempio, che con un autoreferendum, organizzato con criteri assolutamente trasparenti e democratici, si votasse una nuova costituzione. Allora questo, dal punto di vista politico e democratico, sarebbe un atto illegale (perchè non previsto dalla costituzione), ma semplicemente istitutivo di una nuova legalità democratica.
Certo sarebbe utile, e direi necessario, che la maggioranza fosse piuttosto ampia. Il processo di costruzione di un tale referendum sarebbe in ogni caso ostacolato in tutte le sue fasi dalla struttura piramidale del potere istituito, oggi saldamente in mano ai “mercanti”. Più ampio e “convincente” (della sua qualità democratica) questa maggioranza, meno conflittuale il cambiamento. Ma c’è comunque da aspettarsi un uso illegale delle istituzioni anche nel caso di una strategia totalmente rispettosa della legalità formale.

Ma, e torno alla mia curiosità iniziale, se si decide di utilizzare i mezzi formalmente legali allora occorre avere una maggioranza parlamentare. Ma L’uso delle armi del nemico è sempre una faccenda molto delicata. Ad alto rischio di fagocitazione. Non si può partecipare tout-court, proni alla piramide del potere che quei mezzi formalmente legali inducono e incarnano. E non bastano i programmi. Anzi, al limite i programmi sono inutili. Quello che conta, è chiaro, è mantenere il controllo sui voti e sulle azioni istituzionali e politiche dei rappresentanti eletti.
Non c’è, non esiste, non è possibile pensare a un metodo (o un insieme di metodi e condizioni) con cui si possa partecipare alle elezioni usando in modo diverso e autodeterminato, la rappresentanza che si riuscisse a strappare?
Io, ovviamente, dico che potrebbe esistere, anzi che è già esistito due volte e potrebbe esistere ancora.

 Posted by at 20:21

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