Mar 052010
 

 Liste, Napolitano frena: "Firmo se c'è consenso" Pronto decreto-sanatoria per chi era in tribunale

Liste, Napolitano frena: “Firmo se c’è consenso” Pronto decreto-sanatoria per chi era in tribunale

Consenso di CHIIIIIII? Delle parti in causa, di tutte le parti in causa o solo di quelli che orami sono i padroni dell’Italia? Se vuoi cambiare le regole a torneo iniziato, tutte le squadre devono darlo, non solo una parte, Specie quelle che hanno giocato regolare.

Il consenso abbiamo diritto a darlo anche noi!!!! Anche noi siamo parte in causa!!!

Noi della Rete dei Citatdini abbiamo rispettato la legge!!! Noi siamo stati già accettati! Questo consenso, caso mai, ANCHE NOI ABBIAMO DIRITTO A DARLO O NO??! NOI, se si annullano o si riaprono i termini delle presentazioni delle liste, siamo tra i danneggiati! Noi abbiamno speso soldi, abbiamo dato ore e ore della nostra vita per fare le cose secondo le regole!!

Presidente Napolitano, lo vede questo simbolo? Noi ESISTIAMO! 5000 cittadini hanno detto che noi esistiamo. IL tribunale ha detto che la nostra documentazione era in regola! NOI eravamo in tribunale alle 8.00 del mattino! NOI abbiamo rispettato le regole! Noi abbiamo dato cuore, sudore, e soldi perchè crediamo ancora nella democrazia e nelle regole! Non ci spinga a credere che non è così, che in Italia non può essere così! Che in italia alla fine vincono sempre i furbi. Non ci spinga alla disperazione.

Quale parità di diritti tra cittadini e forze politiche c’è, se a noi nessuno chiede il consenso? SE fossimo stati noi delle Rete dei Cittadini a presentare in ritardo nessuno ci avrebbe nemmeno calcolato. Ma noi non esistiamo, Nemmeno ora, dopo che abbiamo traccolto quasi 5000 firme di cittadini. Dopo che abbiamo regolarmente presentato tutta la documentazione prevista nei tempi previsti. Noi non esistiamo, Noi siamo  cacca. Noi siamo cacca come tutti  quei cittadini che pagano le tasse e non le evadono. Tanto dopo avranno condoni fiscali. Siamo cacca come tutti quei citatdini che rispettando le regole non hanno esportato clandestinamente capitali, tanto poi potranno rientrare coperti dai farabutti di stato. Siamo cacca. Come quei cittadini che rispettano le norme edilizie e non fanno abusi. Tanto poi verrà il condono e le deroghe. Siamo cacca! Come quei cittadini che non scopano dentro gli uffici pubblici o con le minorenni e poi citano in tribunale chi li denuncia o pubblica le loro foto o le loro conversazioni telefoniche perché non fanno le cacche. Invece LORO non rispettano le leggi, LORO , non rispettano la privacy LORO. La privacy dei ladri degli impuniti, dei maniaci sessuali, dei corruttori, dei presentatori di liste in ritardo…

I ministro della difesa ha detto che non sapeva che cosa avrebbe fatto se le liste del PDL non fossero state ammesse. Il ministro della difesa lo può dire? Bene, allora lo dico anche io, che sono una cacca: SE IL CAPO DELLO STATO, non garantisce il rispetto della Costituzione, sono IO che non so che cosa farò.

Visto che sembra che la rete dei cittadini non esista, che quelli che rispettano la legge non esistono, allora penso che anche io smetterò di rispettare la legge. Presidente Napolitano, non trasformi i cittadini onesti e rispettosi della legge in cacca!!. La putrefazione del sistema non farà bene a nessuno. Non ci spinga a pensare che siamo costretti a difendere la democrazia come ai tempi della resistenza e dei partigiani! Anche loro, per il regime, erano cacca.

  One Response to “Il consenso?? Abbiamo diritto a darlo anche noi!!”

  1. Sono stato criticato, anche se bonariamente, perchè dal punto di vista dell’immagine non è bello usare il termine “cacca”.
    E’ vero.
    Ma per quanto ci abbia pensato a lungo, non ho trovato un termine che esprimesse meglio il disprezzo verso le nostre persone che sento provenire da chi ci s-governa. Non ho trovato un termine che esprimesse meglio sia il disprezzo, che il giudizio di assolutà nullità e assenza di valore che viene dato alle nostre persone come semplici cittadini. E quella sostanza, io a suo tempo, me la sono trovata spalmata sul lunotto della mia automobile quando, vivendo ancora a Catania, mafiosamente mi si volle avvertire di farmi i fatti miei.
    Quella sostanza vuol dire infatti, disprezzo, mancanza di valore, e minaccia di essere solo tirati via per “ripulire” il mondo dalla nostra presenza fastidiosa.
    Per cui, dopo lunga riflessione, ho deciso di lasciare quel termine nella sua crudezza e volgarità. In tale maniera, io mi sono sentito trattato in questi giorni. E pazienza se perderò qualche voto.

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