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	<title>Commenti a: Delega e dd. Cosa significa l&#8217;aggettivo &#8220;diretta&#8221;?</title>
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	<description>...democrazia diretta e dintorni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 17:10:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: marco turco</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/delega-e-dd-cosa-significa-laggettivo-diretta/comment-page-1/#comment-4158</link>
		<dc:creator>marco turco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 15:27:53 +0000</pubDate>
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		<description>Abbiamo, se non la migliore, certamente una delle migliori Costituzioni , sia nella parte dei principi fondamentali dei diritti e dei doveri, che nella parte ordinamentale in cui si delinea e si regolamentala la struttura dell&#039;apparato politico istituzionale dello Stato con la divisione dei “tre” poteri e con una serie di norme e ordinamenti aventi la funzione di tutelare e salvaguardare la “democrazia” ed il diritto di esercizio della sovranità del popolo che si deve esprimere attraverso i suoi portavoce “eletti” (non nominati) a presiedere nelle sedi istituzionali, le norme dettate dalla Costituzione sono concepite per dar luogo ad una “democrazia reale” compiuta.
Penso pero e credo siamo tutti d&#039;accordo  che non dipende solo dalla Costituzione, bensì anche da “chi gestisce” le sue norme, da chi opera nelle istituzioni e da chi amministra i beni comuni che secondo la Costituzione sono funzioni pertinenti al &quot;popolo sovrano&quot;,   penso altresì e credo siamo anche tutti d&#039;accordo nel ritenere ed affermare che allo stato attuale l&#039;esercizio della sovranità  e quindi la gestione di tutte le funzioni politiche, il popolo l&#039;ha delegata ai &quot;partiti&quot; anziché esercitarla e gestirla in proprio.

Domanda:
Perché ci ostiniamo a delegare ai partiti la scelta degli esponenti al Parlamento e al Governo se nella Costituzione non si da ai partiti alcun ruolo ed alcuna funzione nell&#039;apparato istituzionale dello Stato ???
In Italia abbiamo “20 regioni” definite anche “circoscrizioni regionali “ ebbene perché non attuiamo la Costituzione pretendendo un “Parlamento di Regioni” e non di partiti ?? 

Premetto che per  “Parlamento di Regioni” intendo l&#039;istituzione parlamentare composta da cittadini eletti ciascuno dalla collettività regionale nella propria regione di residenza, su criteri di competenza  e non per la appartenenza ideologica partitica, religiosa o per la origine etnica del candidato bensì sulla base dei programmi, delle idee  e della integrità morale delle persone ed a ciascuna regione sia assegnato un numero di seggi proporzionale al numero degli abitanti.
Ne conseguirebbe che lo stesso criterio venga adoperato  anche per la composizione dei consigli e giunte regionali e per la composizione dei consigli e giunte comunali , ovvero dovranno essere i cittadini dei comuni (accorpando i comuni più piccoli) ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che andranno a comporre il consiglio e giunta regionale e dovranno essere i cittadini delle “comunità locali” (dette anche “circoscrizioni locali” corrispondenti per la maggiore a quelle parti territoriali detti quartieri, rioni, contrade, borghi che compongono un comune ) ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che andranno a comporre il consiglio e la giunta comunale. 
In ambedue i casi, come per il Parlamento, il numero dei seggi ai collegi istituzionali sia proporzionale al numero di abitanti della circoscrizione a cui il collegio fa riferimento (circoscrizioni comunali per la sede regionale e circoscrizioni locali per la sede comunale).. 

Secondo me con questo sistema si porterebbe a compimento la “democrazia” in armonia con la Costituzione e sopratutto sarebbe più compatibile per la introdurre quelle norme “complementari” di cui oggi abbiamo bisogno che sono il  “referendum senza quorum”,  i “referendum propositivi” e la “revoca di mandato” dei politici di ogni “livello istituzionale” che si  dimostrano  inaffidabili, che abbiano commesso violazioni per abuso di potere o per inadempienze di funzioni che determinano dei danni alla collettività o per inefficienza di ruolo o ....

Fino ad ora nessuno è stato in grado di spiegarmi praticamente e concretamente (senza cadere nella retorica ideologica) le “funzioni dei partiti” che non possano essere svolte ed espletate dalle “circoscrizioni”, evidente con una opportuna riorganizzazione del sistema preventivamente progettata e preparata da una raccolta maggioritaria di consenso mediante  una campagna di informazione simile a quella che voi state già facendo per divulgare , dare vitalità e vigore ad  una  &quot;coscienza di democrazia&quot;,  internet ed i  social network hanno aperto la strada a tutte le possibilità anche e sopratutto a fare a meno dei partiti e quando dico “fare a meno dei partiti”  non intendo abolirli o eliminarli perché sono e rappresentano una espressione del libero pensiero e della libertà di associazione, ma intendo e sostengo il loro &quot;allontanamento&quot; dalle Istituzioni togliendo a loro il mandato di &quot;delega&quot;, riappropriarci della sovranità a loro delegata e gestire la politica in proprio, senza intermediari., i rappresentanti politici devono rispondere ai loro cittadini in forma “diretta” e non “in dipendenza ai partiti”.

marco turco
http://marcoturco.jimdo.com/

PS Questo sopra è il mio sito dove  sono riportati alcuni articoli di riflessioni e proponimenti intorno all&#039;argomento su  introdotto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo, se non la migliore, certamente una delle migliori Costituzioni , sia nella parte dei principi fondamentali dei diritti e dei doveri, che nella parte ordinamentale in cui si delinea e si regolamentala la struttura dell&#8217;apparato politico istituzionale dello Stato con la divisione dei “tre” poteri e con una serie di norme e ordinamenti aventi la funzione di tutelare e salvaguardare la “democrazia” ed il diritto di esercizio della sovranità del popolo che si deve esprimere attraverso i suoi portavoce “eletti” (non nominati) a presiedere nelle sedi istituzionali, le norme dettate dalla Costituzione sono concepite per dar luogo ad una “democrazia reale” compiuta.<br />
Penso pero e credo siamo tutti d&#8217;accordo  che non dipende solo dalla Costituzione, bensì anche da “chi gestisce” le sue norme, da chi opera nelle istituzioni e da chi amministra i beni comuni che secondo la Costituzione sono funzioni pertinenti al &#8220;popolo sovrano&#8221;,   penso altresì e credo siamo anche tutti d&#8217;accordo nel ritenere ed affermare che allo stato attuale l&#8217;esercizio della sovranità  e quindi la gestione di tutte le funzioni politiche, il popolo l&#8217;ha delegata ai &#8220;partiti&#8221; anziché esercitarla e gestirla in proprio.</p>
<p>Domanda:<br />
Perché ci ostiniamo a delegare ai partiti la scelta degli esponenti al Parlamento e al Governo se nella Costituzione non si da ai partiti alcun ruolo ed alcuna funzione nell&#8217;apparato istituzionale dello Stato ???<br />
In Italia abbiamo “20 regioni” definite anche “circoscrizioni regionali “ ebbene perché non attuiamo la Costituzione pretendendo un “Parlamento di Regioni” e non di partiti ?? </p>
<p>Premetto che per  “Parlamento di Regioni” intendo l&#8217;istituzione parlamentare composta da cittadini eletti ciascuno dalla collettività regionale nella propria regione di residenza, su criteri di competenza  e non per la appartenenza ideologica partitica, religiosa o per la origine etnica del candidato bensì sulla base dei programmi, delle idee  e della integrità morale delle persone ed a ciascuna regione sia assegnato un numero di seggi proporzionale al numero degli abitanti.<br />
Ne conseguirebbe che lo stesso criterio venga adoperato  anche per la composizione dei consigli e giunte regionali e per la composizione dei consigli e giunte comunali , ovvero dovranno essere i cittadini dei comuni (accorpando i comuni più piccoli) ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che andranno a comporre il consiglio e giunta regionale e dovranno essere i cittadini delle “comunità locali” (dette anche “circoscrizioni locali” corrispondenti per la maggiore a quelle parti territoriali detti quartieri, rioni, contrade, borghi che compongono un comune ) ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che andranno a comporre il consiglio e la giunta comunale.<br />
In ambedue i casi, come per il Parlamento, il numero dei seggi ai collegi istituzionali sia proporzionale al numero di abitanti della circoscrizione a cui il collegio fa riferimento (circoscrizioni comunali per la sede regionale e circoscrizioni locali per la sede comunale).. </p>
<p>Secondo me con questo sistema si porterebbe a compimento la “democrazia” in armonia con la Costituzione e sopratutto sarebbe più compatibile per la introdurre quelle norme “complementari” di cui oggi abbiamo bisogno che sono il  “referendum senza quorum”,  i “referendum propositivi” e la “revoca di mandato” dei politici di ogni “livello istituzionale” che si  dimostrano  inaffidabili, che abbiano commesso violazioni per abuso di potere o per inadempienze di funzioni che determinano dei danni alla collettività o per inefficienza di ruolo o &#8230;.</p>
<p>Fino ad ora nessuno è stato in grado di spiegarmi praticamente e concretamente (senza cadere nella retorica ideologica) le “funzioni dei partiti” che non possano essere svolte ed espletate dalle “circoscrizioni”, evidente con una opportuna riorganizzazione del sistema preventivamente progettata e preparata da una raccolta maggioritaria di consenso mediante  una campagna di informazione simile a quella che voi state già facendo per divulgare , dare vitalità e vigore ad  una  &#8220;coscienza di democrazia&#8221;,  internet ed i  social network hanno aperto la strada a tutte le possibilità anche e sopratutto a fare a meno dei partiti e quando dico “fare a meno dei partiti”  non intendo abolirli o eliminarli perché sono e rappresentano una espressione del libero pensiero e della libertà di associazione, ma intendo e sostengo il loro &#8220;allontanamento&#8221; dalle Istituzioni togliendo a loro il mandato di &#8220;delega&#8221;, riappropriarci della sovranità a loro delegata e gestire la politica in proprio, senza intermediari., i rappresentanti politici devono rispondere ai loro cittadini in forma “diretta” e non “in dipendenza ai partiti”.</p>
<p>marco turco<br />
<a href="http://marcoturco.jimdo.com/" rel="nofollow">http://marcoturco.jimdo.com/</a></p>
<p>PS Questo sopra è il mio sito dove  sono riportati alcuni articoli di riflessioni e proponimenti intorno all&#8217;argomento su  introdotto.</p>
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		<title>Di: A Bologna si sono riunite duecento persone per la Democrazia (Diretta) &#171; Spirito Critico</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/delega-e-dd-cosa-significa-laggettivo-diretta/comment-page-1/#comment-3487</link>
		<dc:creator>A Bologna si sono riunite duecento persone per la Democrazia (Diretta) &#171; Spirito Critico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 16:30:17 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (regolamentari e tecnici) disponibili e dalla efficienza degli stessi. Occorre comprendere che democrazia “diretta” non vuol dire che tutti fanno tutto. Questa è una banalizzazione svalorizzante, ignorante e ipocrita. Il punto è il CONTROLLO sulla [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (regolamentari e tecnici) disponibili e dalla efficienza degli stessi. Occorre comprendere che democrazia “diretta” non vuol dire che tutti fanno tutto. Questa è una banalizzazione svalorizzante, ignorante e ipocrita. Il punto è il CONTROLLO sulla [...]</p>
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		<title>Di: Cos’è e perchè vogliamo la Democrazia Diretta &#171; Spirito Critico</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/delega-e-dd-cosa-significa-laggettivo-diretta/comment-page-1/#comment-3316</link>
		<dc:creator>Cos’è e perchè vogliamo la Democrazia Diretta &#171; Spirito Critico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 14:02:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La democrazia ‘diretta’, diversamente da quella ‘rappresentativa’, consiste nella possibilità per il ‘popolo’ di autogovernarsi, appunto, direttamente, senza intermediazioni che distorcano la sua volontà. (o meglio: usando intermediazioni che certamente non distorcano la sua volontà. Vedi a proposito il mio post sul significato di delega e l’aggettivo “diretta”)(1) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La democrazia ‘diretta’, diversamente da quella ‘rappresentativa’, consiste nella possibilità per il ‘popolo’ di autogovernarsi, appunto, direttamente, senza intermediazioni che distorcano la sua volontà. (o meglio: usando intermediazioni che certamente non distorcano la sua volontà. Vedi a proposito il mio post sul significato di delega e l’aggettivo “diretta”)(1) [...]</p>
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		<title>Di: Marco Paolucci</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/delega-e-dd-cosa-significa-laggettivo-diretta/comment-page-1/#comment-3246</link>
		<dc:creator>Marco Paolucci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 12:38:19 +0000</pubDate>
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		<description>Cercare di correggere un sistema di delega che ha ormai totalmente dimostrato la propria inefficacia, penso sia una lotta priva di speranza.
L&#039;alternativa è ribaltare il sistema di delega stesso: non si deve più scegliere chi ci rappresenta all&#039;interno di un governo, ma scegliere a quale governo appartenere.
Non viviamo più nel periodo di affermazione degli stati nazionali, quelli cioè connotati da lingua e tradizioni comuni: oggi il mondo è globale e ci si associa secondo parametri nuovi e non vincolati alla spazialità, ai confini geografici.
Nan parlo di fantascienza: i Templari rappresentavano proprio questo (e per questo sono stati disrtutti): una &quot;rete nazionale transnazionale&quot;, un potere indipendente sovrapposto ai poteri dei vari regni e della chiesa.
Se poi viene da pensare che oggi è inattuabile, basta documentarsi sullo SMOM o sul sistema di leggi che sovrappongono i poteri di S.Marino e dell&#039;Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cercare di correggere un sistema di delega che ha ormai totalmente dimostrato la propria inefficacia, penso sia una lotta priva di speranza.<br />
L&#8217;alternativa è ribaltare il sistema di delega stesso: non si deve più scegliere chi ci rappresenta all&#8217;interno di un governo, ma scegliere a quale governo appartenere.<br />
Non viviamo più nel periodo di affermazione degli stati nazionali, quelli cioè connotati da lingua e tradizioni comuni: oggi il mondo è globale e ci si associa secondo parametri nuovi e non vincolati alla spazialità, ai confini geografici.<br />
Nan parlo di fantascienza: i Templari rappresentavano proprio questo (e per questo sono stati disrtutti): una &#8220;rete nazionale transnazionale&#8221;, un potere indipendente sovrapposto ai poteri dei vari regni e della chiesa.<br />
Se poi viene da pensare che oggi è inattuabile, basta documentarsi sullo SMOM o sul sistema di leggi che sovrappongono i poteri di S.Marino e dell&#8217;Italia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio in Viterbo</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/delega-e-dd-cosa-significa-laggettivo-diretta/comment-page-1/#comment-3056</link>
		<dc:creator>Claudio in Viterbo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 20:38:28 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Pino , era notte e probabilmete  eri  stanco . Il mio brevissimo  scritto voleva  semplicemente  affermare  che la  discussione , a mio parere, era vana . Infatti  dicevo  che qualunque  soluzioni trovi affermazione ( democrazia diretta - democrazia rappresentativa ) la stessa NON troverà MAI appicazione  sostanziale essendo il POTERE VERO ( cioè assoluto ) in  mano  alla &quot;casta giudiziaria &quot;  che  fa e disfa  a suo  insindacabile giudizio quanto è disposto  dalle  leggi  del  parlamento (In sostanza il potere legislativo è un POTERE VUOTO ). In quanto  al  referendum &quot;popoplare&quot; ( faccina ! ) sai gia quanto valgono ( vds finanziamento dei  partiti  &amp; responsabilità civile dei  magistrati ) . Per migliorare  lo  strumento  ci  vorrebbe  il  &quot;referendum  propositivo &quot;  Cordialmente , Claudio in Viterbo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Pino , era notte e probabilmete  eri  stanco . Il mio brevissimo  scritto voleva  semplicemente  affermare  che la  discussione , a mio parere, era vana . Infatti  dicevo  che qualunque  soluzioni trovi affermazione ( democrazia diretta &#8211; democrazia rappresentativa ) la stessa NON troverà MAI appicazione  sostanziale essendo il POTERE VERO ( cioè assoluto ) in  mano  alla &#8220;casta giudiziaria &#8221;  che  fa e disfa  a suo  insindacabile giudizio quanto è disposto  dalle  leggi  del  parlamento (In sostanza il potere legislativo è un POTERE VUOTO ). In quanto  al  referendum &#8220;popoplare&#8221; ( faccina ! ) sai gia quanto valgono ( vds finanziamento dei  partiti  &#038; responsabilità civile dei  magistrati ) . Per migliorare  lo  strumento  ci  vorrebbe  il  &#8220;referendum  propositivo &#8221;  Cordialmente , Claudio in Viterbo</p>
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