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	<title>Commenti a: Cos&#8217;è e perché vogliamo la democrazia diretta</title>
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	<description>...democrazia diretta e dintorni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 17:10:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: pino</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/cose-e-perche-vogliamo-la-democrazia-diretta/comment-page-1/#comment-5234</link>
		<dc:creator>pino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:10:22 +0000</pubDate>
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		<description>@ Harry Per adesso ti rispondo velocemente solo per chiederti scusa del ritardo con cui ho approvato il tuo commento... E&#039; un periodo che non ho molta volgia di stare attaccato al pc e quindi ho visto solo ora (!) che c&#039;era il tuo commento da approvare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Harry Per adesso ti rispondo velocemente solo per chiederti scusa del ritardo con cui ho approvato il tuo commento&#8230; E&#8217; un periodo che non ho molta volgia di stare attaccato al pc e quindi ho visto solo ora (!) che c&#8217;era il tuo commento da approvare.</p>
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		<title>Di: Harry</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/cose-e-perche-vogliamo-la-democrazia-diretta/comment-page-1/#comment-5025</link>
		<dc:creator>Harry</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 21:01:36 +0000</pubDate>
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		<description>Il tema mi interessa molto,anche se sono altrettanto ignorante in materia...
Un dubbio che mi viene,pensando ad una democrazia vera,è questo: i cittadini comuni (che fanno il loro lavoro e hanno una loro vita) sono in grado veramente di prendere decisioni giuste e studiate? Non è meglio che ci pensi qualcuno che è preparato proprio per quel compito?(non è certo semplice gestire uno stato intero) Esempio : per qualche motivo c&#039;è da aumentare alcune tasse...il popolo è difficile che sia d&#039;accordo con una cosa simile...
Le cose che secondo me si possono fare(almeno in questo momento) sono: 
-dare voce al popolo,per quanto riguarda le leggi...non è giusto che solo alcuni le facciano e le propongano,ci vorrebbe tutto un sistema che permetta a qualsiasi cittadino di fare le sue proposte,indipendentemente dal suo status sociale. Una cosa del genere lo si fa nella scienza,ci sono alcune asociazioni che raccolgono i progetti delle persone,in cerca di qualche idea interessante. Perchè un cittadino non può esprimersi anche in fatto di legge? 
-aumentare il ruolo del popolo nelle varie decisioni,facendo più votazioni (anche qui però mi sorge un&#039;altra domanda...in una democrazia diretta non si finisce per essere sempre al voto? Questo non potrebbe pesare sui cittadini,che chiaramente non possono occuparsi tutto il giorno di politica?)
-incentivare le persone ad interessarsi di politica,magari insegnare nelle scuole qualcosina di più,sullla forma di governo che c&#039;è in Italia le varie istituzioni,le varie correnti di pensiero(rimanendo chiaramente sempre neutrali) ...ma non solo in 5 superiore con storia(non tutti poi ci arrivano e non tutti studiano realmente) ,ma proprio una materia in più,una sorta di &quot;educazione civica&quot; ...sarebbe più utile di molte altre cose...gente che esce dalle scuole e non sa neanche cose semplici come andare in banca o in posta a sbrigare qualche faccenda

Magari ho detto una marea di cavolate..ne aggiungo un&#039;altra eheh : c&#039;è mai stata nella storia una democrazia diretta o almeno un tentativo? Mi pare di ricordarmene,di aver letto qualcosa del genere,un tentativo che però era fallito...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema mi interessa molto,anche se sono altrettanto ignorante in materia&#8230;<br />
Un dubbio che mi viene,pensando ad una democrazia vera,è questo: i cittadini comuni (che fanno il loro lavoro e hanno una loro vita) sono in grado veramente di prendere decisioni giuste e studiate? Non è meglio che ci pensi qualcuno che è preparato proprio per quel compito?(non è certo semplice gestire uno stato intero) Esempio : per qualche motivo c&#8217;è da aumentare alcune tasse&#8230;il popolo è difficile che sia d&#8217;accordo con una cosa simile&#8230;<br />
Le cose che secondo me si possono fare(almeno in questo momento) sono:<br />
-dare voce al popolo,per quanto riguarda le leggi&#8230;non è giusto che solo alcuni le facciano e le propongano,ci vorrebbe tutto un sistema che permetta a qualsiasi cittadino di fare le sue proposte,indipendentemente dal suo status sociale. Una cosa del genere lo si fa nella scienza,ci sono alcune asociazioni che raccolgono i progetti delle persone,in cerca di qualche idea interessante. Perchè un cittadino non può esprimersi anche in fatto di legge?<br />
-aumentare il ruolo del popolo nelle varie decisioni,facendo più votazioni (anche qui però mi sorge un&#8217;altra domanda&#8230;in una democrazia diretta non si finisce per essere sempre al voto? Questo non potrebbe pesare sui cittadini,che chiaramente non possono occuparsi tutto il giorno di politica?)<br />
-incentivare le persone ad interessarsi di politica,magari insegnare nelle scuole qualcosina di più,sullla forma di governo che c&#8217;è in Italia le varie istituzioni,le varie correnti di pensiero(rimanendo chiaramente sempre neutrali) &#8230;ma non solo in 5 superiore con storia(non tutti poi ci arrivano e non tutti studiano realmente) ,ma proprio una materia in più,una sorta di &#8220;educazione civica&#8221; &#8230;sarebbe più utile di molte altre cose&#8230;gente che esce dalle scuole e non sa neanche cose semplici come andare in banca o in posta a sbrigare qualche faccenda</p>
<p>Magari ho detto una marea di cavolate..ne aggiungo un&#8217;altra eheh : c&#8217;è mai stata nella storia una democrazia diretta o almeno un tentativo? Mi pare di ricordarmene,di aver letto qualcosa del genere,un tentativo che però era fallito&#8230;</p>
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		<title>Di: marco turco</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/cose-e-perche-vogliamo-la-democrazia-diretta/comment-page-1/#comment-4157</link>
		<dc:creator>marco turco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 15:12:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pinostrano.it/blog/?page_id=9#comment-4157</guid>
		<description>Abbiamo, se non la migliore, certamente una delle migliori Costituzioni , sia nella parte dei principi fondamentali dei diritti e dei doveri, che nella parte ordinamentale in cui si delinea e si regolamentala la struttura dell&#039;apparato politico istituzionale dello Stato con la divisione dei “tre” poteri e con una serie di norme e ordinamenti aventi la funzione di tutelare e salvaguardare la “democrazia” ed il diritto di esercizio della sovranità del popolo che si deve esprimere attraverso i suoi portavoce “eletti” (non nominati) a presiedere nelle sedi istituzionali, le norme dettate dalla Costituzione sono concepite per dar luogo ad una “democrazia reale” compiuta.
Penso pero e credo siamo tutti d&#039;accordo  che non dipende solo dalla Costituzione, bensì anche da “chi gestisce” le sue norme, da chi opera nelle istituzioni e da chi amministra i beni comuni che secondo la Costituzione sono funzioni pertinenti al &quot;popolo sovrano&quot;,   penso altresì e credo siamo anche tutti d&#039;accordo nel ritenere ed affermare che allo stato attuale l&#039;esercizio della sovranità  e quindi la gestione di tutte le funzioni politiche, il popolo l&#039;ha delegata ai &quot;partiti&quot; anziché esercitarla e gestirla in proprio.

Domanda:
Perché ci ostiniamo a delegare ai partiti la scelta degli esponenti al Parlamento e al Governo se nella Costituzione non si da ai partiti alcun ruolo ed alcuna funzione nell&#039;apparato istituzionale dello Stato ???
In Italia abbiamo “20 regioni” definite anche “circoscrizioni regionali “ ebbene perché non attuiamo la Costituzione pretendendo un “Parlamento di Regioni” e non di partiti ?? 

Premetto che per  “Parlamento di Regioni” intendo l&#039;istituzione parlamentare composta da cittadini eletti ciascuno dalla collettività regionale nella propria regione di residenza, su criteri di competenza  e non per la appartenenza ideologica partitica, religiosa o per la origine etnica del candidato bensì sulla base dei programmi, delle idee  e della integrità morale delle persone ed a ciascuna regione sia assegnato un numero di seggi proporzionale al numero degli abitanti.
Ne conseguirebbe che lo stesso criterio venga adoperato  anche per la composizione dei consigli e giunte regionali e per la composizione dei consigli e giunte comunali , ovvero dovranno essere i cittadini dei comuni (accorpando i comuni più piccoli) ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che andranno a comporre il consiglio e giunta regionale e dovranno essere i cittadini delle “comunità locali” (dette anche “circoscrizioni locali” corrispondenti per la maggiore a quelle parti territoriali detti quartieri, rioni, contrade, borghi che compongono un comune ) ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che andranno a comporre il consiglio e la giunta comunale. 
In ambedue i casi, come per il Parlamento, il numero dei seggi ai collegi istituzionali sia proporzionale al numero di abitanti della circoscrizione a cui il collegio fa riferimento (circoscrizioni comunali per la sede regionale e circoscrizioni locali per la sede comunale).. 

Secondo me con questo sistema si porterebbe a compimento la “democrazia” in armonia con la Costituzione e sopratutto sarebbe più compatibile per la introdurre quelle norme “complementari” di cui oggi abbiamo bisogno che sono il  “referendum senza quorum”,  i “referendum propositivi” e la “revoca di mandato” dei politici di ogni “livello istituzionale” che si  dimostrano  inaffidabili, che abbiano commesso violazioni per abuso di potere o per inadempienze di funzioni che determinano dei danni alla collettività o per inefficienza di ruolo o ....

Fino ad ora nessuno è stato in grado di spiegarmi praticamente e concretamente (senza cadere nella retorica ideologica) le “funzioni dei partiti” che non possano essere svolte ed espletate dalle “circoscrizioni”, evidente con una opportuna riorganizzazione del sistema preventivamente progettata e preparata da una raccolta maggioritaria di consenso mediante  una campagna di informazione simile a quella che voi state già facendo per divulgare , dare vitalità e vigore ad  una  &quot;coscienza di democrazia&quot;,  internet ed i  social network hanno aperto la strada a tutte le possibilità anche e sopratutto a fare a meno dei partiti e quando dico “fare a meno dei partiti”  non intendo abolirli o eliminarli perché sono e rappresentano una espressione del libero pensiero e della libertà di associazione, ma intendo e sostengo il loro &quot;allontanamento&quot; dalle Istituzioni togliendo a loro il mandato di &quot;delega&quot;, riappropriarci della sovranità a loro delegata e gestire la politica in proprio, senza intermediari., i rappresentanti politici devono rispondere ai loro cittadini in forma “diretta” e non in &quot;dipendenza ai partiti”.

marco turco
http://marcoturco.jimdo.com/

PS Questo sopra è il mio sito dove  sono riportati alcuni articoli di riflessioni e proponimenti intorno all&#039;argomento su  introdotto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo, se non la migliore, certamente una delle migliori Costituzioni , sia nella parte dei principi fondamentali dei diritti e dei doveri, che nella parte ordinamentale in cui si delinea e si regolamentala la struttura dell&#8217;apparato politico istituzionale dello Stato con la divisione dei “tre” poteri e con una serie di norme e ordinamenti aventi la funzione di tutelare e salvaguardare la “democrazia” ed il diritto di esercizio della sovranità del popolo che si deve esprimere attraverso i suoi portavoce “eletti” (non nominati) a presiedere nelle sedi istituzionali, le norme dettate dalla Costituzione sono concepite per dar luogo ad una “democrazia reale” compiuta.<br />
Penso pero e credo siamo tutti d&#8217;accordo  che non dipende solo dalla Costituzione, bensì anche da “chi gestisce” le sue norme, da chi opera nelle istituzioni e da chi amministra i beni comuni che secondo la Costituzione sono funzioni pertinenti al &#8220;popolo sovrano&#8221;,   penso altresì e credo siamo anche tutti d&#8217;accordo nel ritenere ed affermare che allo stato attuale l&#8217;esercizio della sovranità  e quindi la gestione di tutte le funzioni politiche, il popolo l&#8217;ha delegata ai &#8220;partiti&#8221; anziché esercitarla e gestirla in proprio.</p>
<p>Domanda:<br />
Perché ci ostiniamo a delegare ai partiti la scelta degli esponenti al Parlamento e al Governo se nella Costituzione non si da ai partiti alcun ruolo ed alcuna funzione nell&#8217;apparato istituzionale dello Stato ???<br />
In Italia abbiamo “20 regioni” definite anche “circoscrizioni regionali “ ebbene perché non attuiamo la Costituzione pretendendo un “Parlamento di Regioni” e non di partiti ?? </p>
<p>Premetto che per  “Parlamento di Regioni” intendo l&#8217;istituzione parlamentare composta da cittadini eletti ciascuno dalla collettività regionale nella propria regione di residenza, su criteri di competenza  e non per la appartenenza ideologica partitica, religiosa o per la origine etnica del candidato bensì sulla base dei programmi, delle idee  e della integrità morale delle persone ed a ciascuna regione sia assegnato un numero di seggi proporzionale al numero degli abitanti.<br />
Ne conseguirebbe che lo stesso criterio venga adoperato  anche per la composizione dei consigli e giunte regionali e per la composizione dei consigli e giunte comunali , ovvero dovranno essere i cittadini dei comuni (accorpando i comuni più piccoli) ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che andranno a comporre il consiglio e giunta regionale e dovranno essere i cittadini delle “comunità locali” (dette anche “circoscrizioni locali” corrispondenti per la maggiore a quelle parti territoriali detti quartieri, rioni, contrade, borghi che compongono un comune ) ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che andranno a comporre il consiglio e la giunta comunale.<br />
In ambedue i casi, come per il Parlamento, il numero dei seggi ai collegi istituzionali sia proporzionale al numero di abitanti della circoscrizione a cui il collegio fa riferimento (circoscrizioni comunali per la sede regionale e circoscrizioni locali per la sede comunale).. </p>
<p>Secondo me con questo sistema si porterebbe a compimento la “democrazia” in armonia con la Costituzione e sopratutto sarebbe più compatibile per la introdurre quelle norme “complementari” di cui oggi abbiamo bisogno che sono il  “referendum senza quorum”,  i “referendum propositivi” e la “revoca di mandato” dei politici di ogni “livello istituzionale” che si  dimostrano  inaffidabili, che abbiano commesso violazioni per abuso di potere o per inadempienze di funzioni che determinano dei danni alla collettività o per inefficienza di ruolo o &#8230;.</p>
<p>Fino ad ora nessuno è stato in grado di spiegarmi praticamente e concretamente (senza cadere nella retorica ideologica) le “funzioni dei partiti” che non possano essere svolte ed espletate dalle “circoscrizioni”, evidente con una opportuna riorganizzazione del sistema preventivamente progettata e preparata da una raccolta maggioritaria di consenso mediante  una campagna di informazione simile a quella che voi state già facendo per divulgare , dare vitalità e vigore ad  una  &#8220;coscienza di democrazia&#8221;,  internet ed i  social network hanno aperto la strada a tutte le possibilità anche e sopratutto a fare a meno dei partiti e quando dico “fare a meno dei partiti”  non intendo abolirli o eliminarli perché sono e rappresentano una espressione del libero pensiero e della libertà di associazione, ma intendo e sostengo il loro &#8220;allontanamento&#8221; dalle Istituzioni togliendo a loro il mandato di &#8220;delega&#8221;, riappropriarci della sovranità a loro delegata e gestire la politica in proprio, senza intermediari., i rappresentanti politici devono rispondere ai loro cittadini in forma “diretta” e non in &#8220;dipendenza ai partiti”.</p>
<p>marco turco<br />
<a href="http://marcoturco.jimdo.com/" rel="nofollow">http://marcoturco.jimdo.com/</a></p>
<p>PS Questo sopra è il mio sito dove  sono riportati alcuni articoli di riflessioni e proponimenti intorno all&#8217;argomento su  introdotto.</p>
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	<item>
		<title>Di: Pizzorno Mario Teodoro</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/cose-e-perche-vogliamo-la-democrazia-diretta/comment-page-1/#comment-3757</link>
		<dc:creator>Pizzorno Mario Teodoro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 15:39:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pinostrano.it/blog/?page_id=9#comment-3757</guid>
		<description>Molto interessante il tuo scritto Pino!
Quello che ho letto sopra, sarà una ulteriore spinta per approfondire la DD, spero però che, essendo io già un po&#039; &quot;sognatore&quot;, la DD sia poi realizzabile, su questo non saprei dire, essendo molto digiuno in materia.
Quello che hai scritto e soprattutto quello che immagino, penso possa essere molto vicino ai miei pensieri sulla regolamentazione dei rappresentanti eletti dal Popolo...
Bisogna però studiare.
Così farò.

Ciao e complimenti per la chiara esposizione.

Mario Teodoro Pizzorno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante il tuo scritto Pino!<br />
Quello che ho letto sopra, sarà una ulteriore spinta per approfondire la DD, spero però che, essendo io già un po&#8217; &#8220;sognatore&#8221;, la DD sia poi realizzabile, su questo non saprei dire, essendo molto digiuno in materia.<br />
Quello che hai scritto e soprattutto quello che immagino, penso possa essere molto vicino ai miei pensieri sulla regolamentazione dei rappresentanti eletti dal Popolo&#8230;<br />
Bisogna però studiare.<br />
Così farò.</p>
<p>Ciao e complimenti per la chiara esposizione.</p>
<p>Mario Teodoro Pizzorno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pino</title>
		<link>http://www.pinostrano.it/blog/cose-e-perche-vogliamo-la-democrazia-diretta/comment-page-1/#comment-2754</link>
		<dc:creator>pino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 22:17:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pinostrano.it/blog/?page_id=9#comment-2754</guid>
		<description>Scrivi:


&lt;blockquote&gt;Nessuna associazione politica, nessun movimento, nessun partito, nessuna cooperativa, nessun sindacato, è veramente democratico se non prevede la possibilità per qualsiasi associato di ricoprire cariche a semplice sua richiesta, a turno, magari tramite un cursus honorum (cioè partendo da incarichi minori e poi salendo a quelli di maggior potere), se non prevede che chi ha già ricoperto cariche non può ricoprirle nuovamente (magari per 10 o 20 anni), ma deve dare la possibilità anche agli altri di svolgere quelle funzioni. &lt;/blockquote&gt;
Hai praticamente descritto principi applicati nella associazione Democratici Diretti.

&lt;blockquote&gt;Le elezioni sono solo una truffa ai danni di chi non ha potere, servono a far eleggere chi vuole il potente, il dominante, il padrone. Le elezioni non sono mai libere, sono l’esatto contrario della libertà e della democrazia. Destra o sinistra non fanno differenza, entrambe obbediscono sempre a qualche famiglia padrona. Se il popolo vuole la democrazia se la deve fare da solo: auto-organizzazione, propaganda, perseveranza&lt;/blockquote&gt;
Direi perfetto. 
Basta capire che non si tratta di abolire le regole democratiche, ma di farne di vere, e di verificarne e pretenderne il rispetto e l&#039;applicazione, dando a tutti una possibilità di costruzione e contribuzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivi:</p>
<blockquote><p>Nessuna associazione politica, nessun movimento, nessun partito, nessuna cooperativa, nessun sindacato, è veramente democratico se non prevede la possibilità per qualsiasi associato di ricoprire cariche a semplice sua richiesta, a turno, magari tramite un cursus honorum (cioè partendo da incarichi minori e poi salendo a quelli di maggior potere), se non prevede che chi ha già ricoperto cariche non può ricoprirle nuovamente (magari per 10 o 20 anni), ma deve dare la possibilità anche agli altri di svolgere quelle funzioni. </p></blockquote>
<p>Hai praticamente descritto principi applicati nella associazione Democratici Diretti.</p>
<blockquote><p>Le elezioni sono solo una truffa ai danni di chi non ha potere, servono a far eleggere chi vuole il potente, il dominante, il padrone. Le elezioni non sono mai libere, sono l’esatto contrario della libertà e della democrazia. Destra o sinistra non fanno differenza, entrambe obbediscono sempre a qualche famiglia padrona. Se il popolo vuole la democrazia se la deve fare da solo: auto-organizzazione, propaganda, perseveranza</p></blockquote>
<p>Direi perfetto.<br />
Basta capire che non si tratta di abolire le regole democratiche, ma di farne di vere, e di verificarne e pretenderne il rispetto e l&#8217;applicazione, dando a tutti una possibilità di costruzione e contribuzione.</p>
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