pino

Giu 302011
 

Mi piace che in rete si tenda a non buttare via la “storia”. Anche quella con la esse minuscola. Vedi anche la funzione di reocities.
Questo raccontino un po’ ingenuo, l’avevo scritto i primi tempi della mia illuminazione dd. La mia telematica non era tanto internet, ma le reti telematiche amatoriali, con le BBS e tutto il resto dei pionieri tardivi, come eravamo noi italiani. Almeno come ero io. Comunque questa cosa la pubblicai sul sito della Associazione Democrazia Diretta, che era ospitato su geocities. Poi lo inviai anche su freaknet. La mia BBS era “Gocce di Luna” e la rete di chiamava freaknet, la più anarchica, creativa, dissacrante e simpatica rete che c’era. Lo trovate qui: http://freaknet.org/hacklab/history/8-materiali-girati-in-rete/DEMOCDIR.TXT


� FREAKNET: La Piazza Virtuale (99:391/2) ���������������� PIAZZA_VIRTUALE.FRK �
 Msg  : 2908 of 3005
 From : Giuseppe Strano                     99:391/1.44     21 Jun 96  15:02:32
 To   : All                                                 22 Jun 96  10:24:42
 Subj : Il piazzista (racconto?)
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Scena:
Una piazza molto finta virtuale (cartone)
Da una station wagon di media cilindrata un uomo estrae dei pezzi che montati si
rivelano rapidamente essere un tavolo a cavalletti con ripiano colorato a
strisce. Per tutto il tempo esso avra' l'unica funzione di stare li', volendo,
occasionalmente utilizzandolo per sbatterci la mano sopra.

Signore e signori,
Salute a tutti,
io sono un piazzista,
e sono qui su questa pubblica, appunto, piazza

per presentarvi un fantastico prodotto,
che dico, per presentarvi...
per meravigliarvi... per stupirvi,
per farvi impazzire dalla voglia di comprarlo.
Cosa che farete se solo lo conoscerete.
Signore e signori,
E' un prodotto fantastico ...un prodotto che vi dara' qualcosa che ha
dell'incredibile!
Qualcosa, che era ritenuto impossibile come 'l'uomo sulla luna' ai tempi della
rivoluzione francese...,
come 'volare' ai tempi di Leonardo...,
come la vaccinazione ai tempi della peste di Milano...
come la terra rotonda al tempo dei Greci.
E forse ancora di piu'!...Molto di piu'!
(pausa)
Si, ...lo so, adesso state pensando
eccone un altro che le spara grosse. Ma...
...quando lo conoscerete,
sono sicuro,
mi direte: Avevi ragione!
Non esageravi!
(pausa)
Signore e signori,
(crescendo di volume)
il prodotto che vi vado a presentare e' qualcosa, che e' stata un utopia
(pausa e ritorno normale)
un utopia, fino a che nuovi strumenti ci hanno aiutato a superare (enfasi) gli
angus...
(guardandosi intorno lentamente)
...gli stretti limiti della natura...

(scandendo lentamente a voce profonda)
Signore e signori,
(pausa)

quando vi diro' che cosa vi puo' dare...,
voi direte subito:
e' impossibile...,
Non esiste! Ma...
se avrete la pazienza di farmi continuare,
vi accorgerete da soli, potrete toccare con mano, potrete verificare con i
risultati pratici
allora sono sicuro che l'aquisterete
e se non lo farete rimarrete poi delusi di non averlo acquistato

Questo prodotto
vi da qualcosa a cui
forse
in cuor vostro
avete ormai rinunciato...
qualcosa ... oh basta,...

in poche parole e' ...
(scandendo)
la democrazia vera.

Incredibile!

Ma vero.

Il suo nome e'...Democrazia Diretta!
Facile da usare. Sempre sotto il vostro controllo. Trasparente nell'uso. Chiara
e onesta come questa offerta.

Odi lo sporco della politica?
Con questo avrai la politica piu' pulita che hai mai visto.

Hai mai sofferto per l'ingiustizia e ti sei mai chiesto perche'?
Ho quello che fa per te.

Credi di avere il diritto di poter dire la tua?
Con questo lo potrai fare

Credete che la democrazia sia solo andare a votare una volta ogni cinque anni?
No, cari signori, questo e' quello che vi hanno voluto far credere. Questo e'
quello che hanno detto era il massimo possibile perche' dovevano continuare a
controllarvi, a mantenere il potere per se'.

Ma ora
(fortissimo)
BASTA!!!

(pacato)
Si', e' vero, prima della Democrazia Diretta, qualcuno aveva gia' pensato che la
cosa piu' bella sarebbe stata se tutti si potesse contare e pesare allo stesso
modo, ma...
alla fine,
non si poteva,
almeno se si era troppo numerosi,
non si poteva, tutti insieme, riunirsi tutti i giorni,
e discutere e proporre, e votare...

non si poteva...
ma
ora
si
Puo'
FARE!!

Questo incredibile prodotto
utilizza tutte le possibilita' della comunicazione tecnologica,
ma non solo,
e ti consente,
consente a ciacuno di voi,
(tutto di un fiato)
di partecipare, discutere, ascoltare, proporre, votare
su ogni singola questione
che riguardi qualsiasi organizzazione di gruppo
grande o piccola che sia,
(respiro)
alla quale voi applicherete il 'turbo' della Democrazia Diretta.

Ma non solo!
Se proprio non volete partecipare o non avete tempo per partecipare o non
credete di essere in grado di partecipare,
potete sempre delegare il vostro potere/diritto a qualcun altro.

(ironico)
Proprio come la vecchia
democrazia rappresentativa, direte voi.
NO!!

Perche' con la Democrazia Diretta avrete in omaggio, un fantastico optional che
vi permettera' comunque di mantenere, se volete, il controllo sul vostro
pezzetto di potere che avete delegato...

la REVOCABILITA' del MANDATO,

la revocabilita',
IN QUALSIASI MOMENTO,

del mandato.

Fino ad ora,
quando eleggevate qualcuno,
per cinque anni non potevate riprendervi il vostro voto.
Potevate scoprire che il vostro deputato si rubava tutti i
soldi che gli avevate affidato,
ma,
voi,
non  - potevate  - fare - NIENTE.

Scoprivate che il vostro deputato se la faceva con vostra moglie?
Non potevate revocarlo...
ve lo dovevate tenere fino alla scadenza.
Lui poteva ridervi in faccia..e voi..
Zitti e mosca.

Ma ora
(ampio sorriso)
potrete
rimandarlo
a
ca-sa.

Ma...
Vi sembra gia' molto?
Ed e',
molto.
E' molto di piu' di quanto abbiate mai trovato
in tutti i partiti
che vi hanno venduto la...
si fa per dire,
la democrazia.
Dicevano loro.

UN SURROGATO
dico io.

Ma,
(ammiccante)
lo sapete benissimo anche voi.

Quante volte,
voi che desiderosi di partecipare,
vi eravate iscritti in qualche partito o partecipavate di qualche movimento,
quante volte,
avreste voluto influire sulle scelte del vostro gruppo.
Figurarsi!
Anche li' il massimo era eleggere i delegati ai congressi, che poi avrebbero
eletto i vari comitati centrali o direttivi o direttori, che poi avrebbero
eletto la segreteria, che poi avrebbe eletto il segretario o presidente o re,
che poi avrebbe fatto e disfatto,
passando sulle vostre teste.

Andavate a letto convinti che il vostro partito non avrebbe mai appoggiato
questo o quello,...

e la mattina vi svegliavate che il re aveva deciso di fare il contrario.
Allora pieni di rabbia partecipativa...
l'unica cosa che potevate fare
era lamentarvi
o riunirvi di corsa...
per decidere di lamentarvi collettivamente.

Senza nessuna possibilita' di fare valere il diritto di
contare
almeno per il pezzetto che vi spettava.
E di poter dire:
NO! non tutto il partito, il movimento, e' d'accordo!
Io no!
Tutti meno uno!

Si, potevate dirlo, forse,
Ma se anche eravate la maggioranza...
nessuno vi contava,
il re faceva di testa sua.
A meno di fare una rivoluzione.
Ogni volta.

Ora finalmente e'
fi-ni-ta!
Il nostro prodotto, che vendiamo anche in confezione partito-non-partito
della Democrazia Diretta
e'
SEMPRE
sotto il controllo di TUTTI.

Siete VOI
il re!!
Anzi,
i
re!

Lo strumento del vostro potere?
L'Assemblea Generale Permanente!
Nella quale conterete
UNO tra UNI.
L'Assemblea Generale Permanente.
L'unico organo sovrano dell'associazione Democrazia Diretta.
Sempre.
E su qualsiasi questione.

Ebbene, pero' noi
non abbiamo ancora finito di stupirvi!
Non e' finita qui.

Insieme all'UGUALE
facolta' e diritto di
esprimere
proporre
votare
delegare
revocare...
Questa incredibile offerta
vi dara' la trasparenza,
la piena facolta' di accesso
a tutti i documenti,
registri,
verbali,
rendiconti,
bilanci
ed ogni aspetto della vita della Democrazia Diretta.

On line,
o per posta,
o per telefono,
o di persona,
e in tutti i modi che in futuro saranno possibili!

usufruendo in UGUALE misura
di tutte le risorse a questo destinate
da voi stessi!

Tutti i documenti sono
a-sso-lu-ta-me-nte
PUBBLICI!

Accessibili a TUTTI!

Ma basta signori,
ormai sono senza voce,
e il tempo,
tiranno,
non mi consente di dirvi delle mille possibilita' e vantaggi
della Democrazia Diretta.
D'altronde voi potrete constatarli e scoprirli da soli.
Acquistate con fiducia,
la vostra quota di Democrazia Diretta,
il vostro abbonamento
alla liberta'.

Diventate i re della Democrazia Diretta...
e, comunque,
(e' impossibile, ma nell'evenienza puramente ipotetica doveste trovare che non
fa per voi)
vi garantiamo il diritto di recesso
in qualsiasi momento.

La nostra e' piu' che una campagna promozionale!
Non abbiamo scopo di lucro o di potere personale.
Per statuto.
E per statuto potete chiedere conto
di ogni lira che entra e che esce dalla Democrazia Diretta.

E per i piu' diffidenti
(sorriso)
fate bene comunque ad esserlo,
per Statuto, dicevo,
potete addirittura chiedere l'accesso ai nostri conti
anche se NON comprate il vostro pezzo di Democrazia Diretta!

SI!
Noi siamo trasparenti
per tutti
senza distinzione!

Naturalmente potrete contribuire pariteticamente a decidere cosa farne della
Associazione, dei suoi soldi, delle sue regole, delle sue iniziative,..
di tutto insomma,
solo se siete un membro,
un re,
(sorriso)
della Democrazia Diretta.

Il prezzo?
(pausa)
Signori,
e' cosi' basso che quasi mi vergogno a dirvelo!
Esso e' stato stabilito dall'Assemblea e,
se non vi piace,
appena diventati anche voi Re
potrete proporre di cambiarlo!

Esso e'
l'1% del vostro reddito mensile di riferimento,
(cioe' il reddito che voi stabilite essere quello su cui contate veramente ogni
mese)
NON il reddito dichiarato.
Niente a che fare col fisco!
Ma quello che
voi
autonomamente
stabilite essere il vostro reddito reale.

E se non avete reddito il costo e' di
DUEMILA lire al mese!!!
Nulla.
Meno di dieci sigarette al mese!
Per il vostro pezzetto di potere
realmente uguale a quello di tutti.
Per essere VOI
artefici
della politica e delle scelte della Democrazia Diretta.
Sempre.

Ah, dimenticavo,
potete comprare la Democrazia Diretta
qualunque cosa voi siate o facciate o diciate di essere.
Non importa se siete fascisti, comunisti, democristi, pattisti, ex socialisti,
cristiani, musulmani, maggiorenni, femmine, maschi, omosex o quel che vi pare...
cio' che conta e' che amiate la liberta', che desideriate controllare il vostro
pezzetto di potere e che non vogliate accaparravi quello degli altri...

Per questo sulla nostra etichetta c'e'
l'AVVERTENZA:
Fortemente sconsigliato a tutti i totalitaristi, arrivisti, lobbisti. Nuoce
gravemente agli antidemocratici.
ATTENZIONE! Mette alla prova le vostre reali convinzioni sulla democrazia.
Prodotto consigliato solo ai sinceri democratici.

Richiedete il nostro depliant illustrativo completo (Statuto e Regolamento)
all'e-mail:
g.strano@lineup.it.
O ritiratelo direttamente presso:
http://www.geocities.com/Heartland/2336/

     /\
    /^.\                   internet: g.strano@lineup.it
     ||  PINO                      freaknet:99:391/1.44         

--- Pizza 1.0.6 - Beta
 * Origin: sapoNet ...la telematica delle lavandaie (99:391/1.44@freaknet)

 

Giu 122011
 

Non perché pensi che così l’acqua (e gli altri beni comuni) saranno o resteranno sotto controllo pubblico , ma per contrastare la deriva speculativa che comunque bisogna battere anche dal punto di vista economico. Cioè ci deve essere un vantaggio quantificabile, anzi pure più di un vantaggio quantificabile che mostri-dimostri la bontà di qualsiasi scelta gestionale. Il punto è che con “vantaggio quantificabile” non si intende solo in termini economici, e tuttavia deve essere valido o per lo meno misurabile, e quindi anche decidibile, economicamente.
Comunque dal punto di vista astrattamente legislativo  questo referendum è quasi inutile. L’azione di protezione die beni comuni necessita sicuramente di un quadro legislativo che la favorisca, ma va attuata a livello o con ottica locale, o meglio, legata al territorio. Dipende quindi dalla libera gestione locale della risorsa.

Tuttavia dei parametri tecnici, economici, politici, esistono e possono essere descritti.

Sorvolo, per ora, sui primi due. Il punto decisivo è chi ha l’ultima parola? L’ultima parola la devono avere i cittadini proprietari di quel bene comune. Per questo il quadro legislativo dovrebbe prevedere l’istituto del referendum deliberativo a livello regionale o almeno comunale.

Per il nucleare valgono considerazioni simili, ma che come quadro legislativo deve prevedere strumenti di programmazione di ordine nazionale. Qui il vuoto legislativo e costituzionale dovrebbe essere colmato con il DDL n.1428 presentato al senato e attualmente in commissione Affari Costituzionali.

Infine il referendum sul legittimo impedimento è il più “politico” dei 4. Ma nello stesso tempo ha preso la valenza di giudizio sul principio di uguaglianza davanti alla legge, per cui un bel SI in ogni caso sì va benissimo.

Non è che questa sia proprio democrazia diretta, ma è tutto quello che ci concedono.

Mag 272011
 

Riprendo il tema del rapporto tra Democrazia, Democrazia Diretta e Democrazia Rappresentativa.

Ripeto: ” la democrazia diretta è “semplicemente” un sistema democratico che tende costantemente a superare e/o ridurre al minimo, gli ostacoli per l’esercizio sempre più esteso della sovranità da parte di ogni singolo cittadino; migliorando gli strumenti, i livelli di consapevolezza, e in generale le condizioni che ne permettono, appunto, la pratica concreta“.

In questo senso la democrazia viene interpretata come una direzione verso la quale dirigersi costantemente. La democrazia diretta è l’aspetto dinamico della democrazia. A fronte del concetto generale, e perciò in qualche misura statico, di democrazia.
Si potrebbe dire, “essere democratici diretti è essere diretti verso la democrazia”.

C’è in questo modo di concepire la democrazia un idea di progressività, di ricerca di migliore approssimazione, che viene ben sintetizzato dallo slogan “più democrazia!” genialmente inventato dai democratici diretti tedeschi. (meher demokratie!).  En passant merita dire che Meher Demokratie ha poi sofferto i colpi di una strategia che apparentemente poteva portare a risultati in tempi più rapidi(*), ma che non faceva i conti con le resistenze profonde che il sistema oppone quando si tratta veramente di dare potere al popolo. Ma lo slogan è magnifico.

Il movimento democratico diretto italiano è nella fase dei “comuni”. Sa un pò di medievale, ma un pò è proprio così. Sì, trovo eccessiva l’enfasi sulla strategia del “prima-nei-municipi, poi-alle-provincie, poi -alle-regioni, poi-alla-nazione”. Io non so quali siano le vie migliori. Ne vedo alcune, ma certamente ne devono agire molte. L’evoluzione di una rivoluzione non è mai lineare, e volere la democrazia in Italia, attualmente, è rivoluzionario.

Dovremmo chiedere aiuto agli stati democratici. … Ma non è che ne veda molti in giro.

La questione che deve essere molto chiara è che se la democrazia perfetta non esiste, esiste tuttavia la non-democrazia. Che si distingue dalla democrazia per il fatto che esiste, o non esiste, almeno UN modo attraverso il quale i cittadini possono esercitare la loro sovranità senza obbligo di delega.

Per questo il sistema delle istituzioni politiche italiano non è, direi proprio tecnicamente, una democrazia.
Dobbiamo ancora conquistarci la democrazia, questo è il primo problema. La democrazia vera può affermare i valori della legalità e della giustizia. E tuttavia questo risultato non è scontato.

Ma senza democrazia la legalità può essere ingiusta fino ad essere mortale. Qualunque altro sistema che non responsabilizzi equalmente ogni individuo nelle scelte collettive, più o meno rapidamente si traduce in maggiori possibilità di realizzare un sistema autoritario.

Quindi primo obbiettivo assoluto tra le (poche) modifiche cosituzionali necessarie, è avere <quell’almeno UN modo> che ci possa far dire che la nostra è una democrazia. L’introduzione del referendum deliberativo senza quorum. Allora potremo cominciare a parlare di migliorare la democrazia. Per ora dobbiamo conquistarla.

 

(*) Agivano cercando di creare un movimento di opinione trasversale che facesse pressione sui propri rappresentanti per ottenere le riforme costituzionali democratiche.

Mag 262011
 

Un testo scritto a più mani sugli strumenti della democrazia diretta. Cosa sono, perché dovremmo averli, esperienze di utilizzo e suggerimenti per la loro realizzazione.

Gli autori sono alcuni fra le figure più riconosciute del movimento per la democrazia diretta, sia dal punto di vista teorico che pratico: Bruno Aprile, Thomas Benedikter, Roberto Brambilla. Paolo Michelotto. Dario Rinco e, immodestamente anche io, Pino Strano.

Il sottotitolo recita:  “Guida sulla democrazia diretta per cittadini attivi e consapevoli“.

Forse come nella “Guida galattica per autostoppisti” Avremmo dovuto scriverci “”Non fatevi prendere dal panico”.

Per ora comunque non è stato stampato, come avremmo voluto, in tempo per la “Settimana della democrazia diretta”. In ogni caso sarà sempre disponibile la versione digitale che potete scaricare anche dal mio blog.

 

 

Mag 252011
 

Essendo sincero, dico: ho amato D. e ancora, ma il tempo che sorride ai sogni non perdona le parole non dette. Eppure, dire tutto è lecito, e questo rende l’anima libera dall’oblio. Quindi, ecco la mia confessione. Ho amato.

M.T.(1)

 

(1)Un mio caro amico ha messo questa sua … lirica come “feed del messaggio di umore” di skype. Non trovo aggettivi. Voglio condividerla non solo su facebook.


 Posted by at 23:53
 

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