pino

Ott 202010
 

Un seminario.
Data: 16 ottobre 2010
Luogo: Quartiere di San Salvario, Torino
Modalità: per relazioni
Durata: 270 minuti . 14.30 – 19.00
Numero relatori: 8
Numero partecipanti: 80 + (72 in platea e 8 relatori)
Tempo dedicato alle relazioni (prima e seconda passata: maggiore di 200 minuti
Tempo dedicato agli interventi di tutti i partecipanti: minore di 70 minuti

Uno non è che deve sempre chiedere la democrazia in ogni circostanza ma se vuole fondare un nuovo soggetto politico con tutti i partecipanti, bisognerà che si pensi a una organizzazione della discussione tra TUTTI i partecipanti di tipo diverso da quella del “seminario”.

Appena arrivato nella bella sede (ex casa del bagno pubblico) ho visto le sedie organizzate con lo schieramento classico: 8 o 10 sedie dietro a un lungo tavolo che fronteggia la platea… con le sedie del pubblico in ordinate file successive… Ogni volta l’immagine che mi sale alla mente è quella dei congressi sovietici che portavano ai massimi livelli questo concetto di distribuzione della collocazione fisica dei partecipanti.

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Giu 032010
 

Sabato 26 giugno 2010

1° Mini Simposio piemontese all’aperto
sulla
Democrazia Diretta e Sistema Monetario

Presso:

Albergo Ristorante Malò

Ponzone AL – 15010 – P.za Garibaldi 1

Simposio riservato esclusivamente alle persone che confermeranno entro il 19 giugno la loro partecipazione tramite: mail staff@signoraggio.it o telefonando al 338-8158280

Inizio lavori ore 10:00
Pausa Buffet ore 13:00
Ripresa lavori ore 14:30
Termine lavori previsto ore 17:45

* Gli orari sono indicativi e provvisori potranno variare, il programma in fase di organizzazione.

http://www.signoraggio.it/signoraggio_primo_simposio_piemontese_dd.html
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Mar 292010
 

mun XVIII seggio 1743.

Dopo essermi accreditato regolarmente alle 16.00 di sabato. Tutta la domenica sono stato presso il mio seggio.

Oggi, all’arrivo al seggio, il presidente mi dice che mi deve parlare e mi porta nel corridoio per parlare più tranquilli.

Mi dice che altri rappresentanti di lista si sono lamentati che io sosto nel seggio.

Mi meraviglio e rispondo che forse allora non conoscono la legge perché io ho diritto a stare nella stanza delle votazioni e a indossare una fascia o altro distintivo della mia lista elettorale.

Il presidente insiste e mi dice che per quieto vivere, visto che il suo compito è fare in modo che non c siano problemi di sorta nello svolgimento delle votazioni… Mi dice che “sostare” non è la stessa cosa di “stare” o avere accesso e quindi se posso non “sostare” o stare seduto sulla sedia. Io ho preso infatti una delle sedie presenti nell’aula e dopo aver chiesto dove potevo metterla e avendo ricevuto indicazione. me ne stavo seduto su di quella, in disparte, durante le votazioni, scambiando ogni tanto due parole con gli scrutatori quando non c’erano elettori.

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Mar 262010
 

Da quando sono comparsi i manifesti inneggianti a Marzia “vera comunista”,
ci chiediamo chi li abbia messi e dove sono stati stampati.
Il perché, invece, ci è stato subito chiaro.
Servono a screditare Marzia e La Rete dei Cittadini agli occhi delle persone a cui noi invece diciamo quello che siamo:
Nè destra, nè sinistra nè centro. Siamo contro la casta e per cittadini senza ideologie. E il messaggio arriva.
Soprattutto a quelli che schifati dalla vicenda del PDL e che hanno capito la verità, si rivolgono a noi alla ricerca di aria pulita, di onestà.
E qualcuno da qualche parte se ne sta accorgendo. E ha paura.
davide contro goliaPaura di noi formichine.

Tre ore fa, David mi telefona, e mi dice che ha individuato la tipografia.
Eureka!
“Bravissimo David! Sei un mito!”
Che fare? “Ma andare subito e chiedere conto!”.
Sta in via dell’omo 55. David è forte. David va.
Si presenta. Lui è un candidato della Rete dei Cittadini
e dice che sappiamo che  i manifesti così e cosà, sono stati stampati da lui
Quello che sembra il gestore, un certo Bruno, conferma e curioso chiede perché.

David dice che vorremmo sapere chi è che ha commissionato quei manifesti.  Che dice cose sbagliate e che Marzia non approva affatto.  Ma non crediamo che sia un amico.
Lui annaspa, dice che non sapeva che erano un problema, che anzi chi glieli ha commissionati ha detto che stava facendo un favore  alla Marzoli
David insiste e dice che vogliamo saperlo, perché comunque è vietato stampare manifesti senza che si possa individuare da chi sono stati commissionati e da chi sono firmati. Che almeno ci faccia sapere se era un amico, che ha sbagliato, allora tutto finisce lì, ma se invece è stato un atto maligno allora le conseguenze saranno una denuncia ai carabinieri.
Bruno, chiama.  L’altro dice a Bruno di non credere che David è un rappresentante della rete, che invece sarà qualcuno dei radicali, incazzato e lui non vuole che loro sappiano di questo favore.
David allora mostra i volantini . i suoi santini, i suoi documenti . Non ci sono dubbi lui è della Rete dei Cittadini.
Che quindi richiamasse e dicesse chi è senza paura.
Bruno richiama. L’altro allora dice che i manifesti li ha commissionati proprio Marzia Marzoli. La bugia è troppo grossa, tuttavia anche per dimostrare a Bruno che non è vero, David La chiama con lui presente. E Bruno capisce che Marzia ovviamente dice che la cosa è semplicemente ridicola e di muoversi con prudenza, quella è gente cattiva.
Ma David chiede a questo punto con molta gentilezza, ma grande decisione, di saper il nome. Che la cosa è grave. Bruno dice che, adesso ha capito la situazione, che gli dispiace ma lo dirà solo ai carabinieri.
Evidentemente, anche lui deve muoversi con “prudenza”.
Piuttosto visto il danno che, anche senza volere, lui ha causato è disposto a stamparci 10.000 manifesti a prezzo del costo della sola carta: 1000 euro. David ringrazia, ma noi non vogiiamo affatto sporcare tutta Roma. Ci basta che i nostri manifesti, siano affissi nei nostri spazi previsti dal comune: il 5e 6 e il 35 36.
Ci basterebbero, perché appena appiccicati ce li coprono subito con una valanga di mondezza tutta illegale.
Discutiamo e decidiamo di andare subito dai carabinieri a denunciare i fatti descritti.
MI chiede se voglio mettere anche il mio nome nella denuncia. Io gli rispondo che lo farei volentieri ma sono a Ostia, a lottare anche io contro gli attacchini abusivi e sto appena uscendo dal comando dei vigili urbani per chiedere un minimo di controllo e di rispetto delle regole. Almeno di attenzione verso chi le regole le rispetta. Tutte.
David va dai Carabiinieri. Tra un po mi dirà come è andata. Gli raccomando di parlare col comandante della stazione o col vice, che la questione è grave.
David, hai ragione, non ti preoccupare. Sono con te. Lo dico qua. Pubblicamente, sul mio blog. Hai la mia parola d’onore. Dividerò conte ogni eventuale spesa legale e affanno che ci sarà da condividere per combattere questa feccia.

Mentre sta andando, David mi richiama. Ha notato che da stamane, strane macchine piene di manifesti con persone evidentemente straniere, stazionano vicino ai bandoni del comune per  appiccicare i manifesti. Ha notato che i nostri manifesti vengono immediatamente ricoperti subito dopo essere stati appicciati nei nostri spazi: il n.5 e 6 e il n. 35 e 36. La gente neanche sa che ognuno ha i suoi e non servono come campo di battaglia. Noi soli,  li abbiamo messi unicamente nei nostri spazi. In nessun altro posto. Per i fuorilegge è facile zittirci. Chi rispetta le regole soccomberà a chi ne fa strame? sarà così, se le forze dell’ordine non difendono la legalità. Sarà così se i cittadini non ci daranno forza.
David va verso la stazione dei Carabinieri.
E’ quasi un segno divino, che chi sta facendo questo si chiami così. Combattiamo con la fionda contro dei fuorilegge che non gli importa di nulla. Che non esitano a nessun mezzo pur di non cedere neanche un granellino di potere ai legittimi proprietari: il popolo. Anzi i singoli cittadini. E siamo appena all’inizio.
Cittadini onesti, aiutateci. Aiutatevi.

 Posted by at 16:10
 

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