Feb 032008
 

2 febbraio 2008, prima giornata dei banchetti per la raccolta di adesioni alla lista partecipata.

 

Ieri è successo qualcosa.

Ero partito pensando che tutto si sarebbe risolto con la distribuzione di un pò di volantini, e, se tutto andava bene, con la visita di qualche amico e qualche rara discussione. speravo solo non piovesse.

La mattina, infatti, è andata così.

 

Montiamo i banchetti e poi cominciamo a distribuire un pò di volantini. Il cielo uggioso e a tratti pioggerellina, ma niente di che, si può andare avanti.

La gente passa rapida, molti rifiutano persino il volantino. La sensazione è di un popolo che è tanto disgustato dalla politica che nemmeno vuol sapere di che si tratta. Chi non dà un secondo sguardo ci cataloga come il solito partito, però riusciamo a distribuire circa quattrocento volantini. Sono belli, colorati, non aggressivi, il nostro simbolo coi pupazzetti che si danno la mano mi piace. Non è enfatico, è semplice, come la nostra proposta.

 

Pure è una proposta difficile da far capire. Perchè è completamente diversa da quello che la gente si aspetta. E’ perchè c’è una diffidenza mortale, un rigetto per la politica che fa pensare che non c’è scampo. Che non si può più credere a nessuno. Troppe bugie,sono state dette. Troppe speranze sono state deluse. E per troppe volte. I tre o quattro che si fermano a parlare però, sono colpiti. Uno dice: eh, sarà dura. E io: certo, sarà durissima, lo so. Forse nemmeno riusciremo a presentare la lista, ma l’alternativa è arrendersi, lasciare campo libero, senza nemmeno provarci. E io non voglio, lei vuole?.

 

Poi, verso l’una, il cielo piano piano si apre. Spunta un pallido sole che persino riesce un poco a scaldarmi la faccia. Do i volantini credo con l’aria di uno che è contento di stare lì. Vedo che ognuno di noi ha il suo stile. C’è chi parla mentre le persone si avvicinano, chi fa i complimenti, chi cerca di dire qualcosa che faccia capire cosa siamo. “Democrazia diretta, … una informazione libera per il cittadino libero… ” Ma chi siete?” Chiede qualcuno? Cittadini, stanchi di votare e di essere dimenticati appena votiamo. “Sì ma cosa volete?” Vogliamo che siano gli eletti al nostro servizio e non i cittadini al servizio degli eletti. Vogliamo che ci ricordiamo che siamo noi i sovrani! …

 

Mano a mano che passa il tempo, non so perchè, la gente si ferma più spesso, arrivano alcuni amici, a un certo punto comincia a formarsi un bel capanello e siamo tutti li che parliamo e ho l’impressione che cominciamo a essere guardati con simpatia. Penso che vorrei che qualcuno ci facesse le foto ora. E’ un bel momento. ma siamo tutti troppo impegnati a parlare. Anche la zia di Rufo (in gambissima) che ci è venuta a trovare e sua moglie e gli altri due amici si mettono con noi a dare volantini e a parlare della lista. Molti passando si fermano a guardare e leggere il il nostro monolito colorato con lo statuto e le caratteristiche della lista. Una signora che prima passando non aveva preso il volantino addirittura ritorna sui suoi passi e dice : “ci ho ripensato, dammi il volantino”. Poi vuole anche lo statuto. Molti adesso ritirano il materiale poi uno ci chiede di firmare (non credo alle mie orecchie). Sono quasi emozionato. mentre quello sta firmando, un altro di quelli che si era fermato a parlare con Rufo ci chiede se può firmare. Nel frattempo altri arrivano e tanti ci chiedono dove stiamo e noi saremo qui tutti i sabati di febbraio. “Bene, voglio prima leggere, capire bene, ma ci vediamo sabato prossimo”. Siamo anche sul sito. “O benissimo me lo guarderò con attenzione”. Uno di milano dopo aver letto tutto il monolito sta per andare via. Gli do il volantino e gli chiedo che ne pensa. Lui: ” è bellissimo, ma io sono di Milano”. Non c’è problema, noi stiamo promunovendo le liste ovunque ci siano cittadini che le vogliano; abbiamo già avuto delle adesioni da Milano. Vai sul sito e mandaci la tua e ti metteremo in contatto con gli altri.

Per circa un ora e mezza il nostro stare lì non solo ha un senso, ma anche degli effetti, inaspettati. Raccogliamo anche 70 euro! Sono quasi commosso, quando due pensionati, firmando, ci lasciano cinque euro ciascuno. Se penso alle loro pensioni… La cosa fantastica è che hanno anche un indirizzo internet. Dice ” Si però non la so usare bene, e anche internet…” Non vi preoccupate il sito è semplice, e cercheremo di farlo ancora più chiaro, e se avete dei suggerimenti ditecelo. Quelli che firmano si portano via del materiale da dare ad altri.

 

Adesso ho proprio la percezione che stiamo facendo qualcosa di importante. Stiamo muovendo qualcosa. Abbiamo cominciato a muovere un sassolino, e la valanga sarà possibile, ma so che sarà così solo se ciascuno di quelli che aderisce si fa promotore esso stesso. Nel corso del pomeriggio passa di li un giovane, ci chiede: “Ma avete a che fare con quella lista che si è presentata alle comunali o provinciali scorse? Si chiamava demcorazia diretta.” E noi: “Ma per carità.” Accenno a un conato di vomito. Lui ride: Beh, meno male, io li ho votati, mi piaceva il loro nome, ma poi…” Si ferma per mezz’ora . Da come parla si capisce che è uno che ha chiaro il problema e che sa cos’è la dd. Ci rivedremo sabato prossimo.

Siamo partiti. Alla fine abbiamo distribuito poco più di mille volantini e un centinaio di statuti. Abbiamo smosso le prime pietre. Comunque andrà, sono felice che abbiamo preso la decisione di andare tra la gente. Finalmente.

 Posted by at 23:01

  3 Responses to “Al gazebo della Lista Partecipata”

  1. Ma come potete aspettarvi qualcosa di diverso da “una diffidenza mortale, un rigetto per la politica che fa pensare che non c’è scampo”?

    Che credibilita’ volete avere finche’ ci sara’ gente in parlamento che urla, sputa e si ingozza di mortadella, e intanto si aumenta stipendi e indennizzi, mentre la gente fatica ad arrivare a fine mese?
    Gente che non rischia il posto se non si presenta al lavoro, gente che non potrebbe lavorare al comune per la sua fedina penale, ma dirige le sorti del paese.

    Non sara’ con le parole che ci convincerete, ne’ dal palco ne’ in strada.. un buon esempio conta piu’ di mille parole o programmi elettorali.
    Ci siamo rotti, la politica ha totalmente perso di credibilita’, se volete riconquistarne almeno un minimo dovete essere immacolati…

    altrimenti saremo noi a vomitare, e il nostro vomito vi seppellira’…

  2. Ciao Pino,
    ho ricevuto il tuo mess e non sai quanto mi ha fatto piacere!. Anche io ho conosciuto Aki, nell’agosto del 2007, ma era per me la prima volta che sentivo parlare di un movimento contemporaneo di DD. Ho avuto modo di passare con lui solo una giornata, ma credo sia stata una delle più intense della mia vita!!.
    Ora sono tornata in Italia, insieme al mio ragazzo stiamo cercando di creare un sito internet di informazione alternativa che avrà anche una sezione sulla democrazioa diretta..Il tentativo è di creare un network, o comunque un forum, di discussione sulla DD.
    HO letto con interesse il tuo blog, che solleva questioni, a cui devo dire non avevo ancora pensato: devi capire che la mia conoscenza della DD è ancora abbastanza scarsa. Tra le altre cose sto anche leggendo il nuovo libro di Aki, non ancora pubblicato, (chissà se mai lo sarà) sulla DD, fammi sapere se ne hai già una copia altrimenti te la mando.
    MI piacerebbe continuare la corrispondenza con te per discutere meglio di alcune questioni, quindi ti lascio la mia mail
    xxxxxxxxx, perchè la tua non sono riuscita a recuperarla dal commento sul blog.
    A presto
    anahi

  3. Si vincenzo, hai ragione.
    L’esempio, la prassi, sono il vero metro di giudizio.
    Io credo che noi lo stiamo dando, già da come abbiamo costruito e da come vive l’iniziativa della Lista Partecipata.
    Speriamo anche di poter avere la possibilità di far vedere nella pratica come potrebbe essere diversa la gestione di un eletto rappresentante dd.

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